IL RAMADAN - SPIRITUALITA' E RICERCA DURANTE IL MESE SANTO
DELL'ISLAM E ANALISI SUL NUOVO ORDINE MONDIALISTA
di Dagoberto Husayn Bellucci, dir. resp. agenzia di stampa "Islam
Italia" da Haret Hreik, Beirut
Il mese santo del Ramadan e' dunque giunto. E' un momento
particolarmente importante per l'intera Ummah (comunita') islamica,
un mese sacro nel quale i credenti possono riflettere ulteriormente
sul significato della propria missione di "khalifa wa Allah" (di
"rappresentanti di Dio" in terra cosi' come il Sacro Corano
identifica l'essere umano). E' anche il momento in cui , come recita
un hadit (detto) del Nobile Profeta dell'Islam, Muhammad (a.s.) ,
"sono aperte le porte dei Cieli e si chiudono quelle degli inferi ed
i demoni non possono uscire". E' il mese che impone, secondo la
Shariya (la Legge Islamica) , un digiuno ai fedeli dall'alba al
tramonto. Il musulmano che segue i precetti e pratica la fede nel
Dio Unico, Allah subb ana wa tahala, si deve astenere - durante il
giorno - dal mangiare, dal bere, dal fumare e dai rapporti sessuali.
E la comunita' islamica lo celebra sempre come uno dei suoi piu'
importanti momenti di riflessione che impone questa nostra esistenza
terrena. I motivi di apprensione e di analisi poi quest'anno sono
certamente ulteriori considerando l'attacco, su scala globale, che i
nemici dell'Uomo e della Verita' stanno portando senza alcun
rispetto verso un miliardo e oltre di musulmani. L'Islam e' oggi,
piu' che mai, nel mirino di quelle potenze sataniche che si
distinguono ovunque per i loro criminali atti di barbarie. Il Nuovo
Ordine Mondiale che l'establishment sionista-americano e i suoi
alleati sparsi nel pianeta (a cominciare dall'entita' sionista
usurpante la Palestina) vorrebbero instaurare e' una progetto di
antica memoria che risale a quella congiura degli Illuminati di Adam
Weishaupt (seconda meta' del Settecento) e ai suoi obiettivi di
desacralizzazione e laicizzazione delle societa'. Obiettivi
conseguiti in Europa attraverso le rivoluzioni borghesi e proletarie
e mediante l'uso di ideologie false e totalitarie che, per oltre due
secoli, in nome di socialismo e nazionalismo, imperialismo e
colonialismo - ma anche in nome di moderni miti costruiti dall'uomo
(razze superiori, classi o gruppi sociali privilegiati, visioni
messianiche e escatologiche) - hanno praticamente realizzato un
insieme inverso di valori che viene etichettato e definito dai mass
media come la modernita'. Una modernita' che , in realta', dietro
alla maschera di un falso perbenismo laicista e dietro al buonismo
ipocrita del democraticismo parlamentarista nasconde la volonta' di
eliminare qualsiasi influenza religiosa dalla vita pubblica delle
societa'.Un moto discendente e una autentica deriva ontologica ha
cosi' contrassegnato il vivere quotidiano di miliardi di individui
provocando uno schiantamento dei valori morali senza precedenti che,
in Occidente soprattutto, non sembra arrestabile senza un minimo di
centro di gravita' ed una direzione sicura. I nuovi miti del
progressismo e della democrazia imposta manu militari
dall'amministrazione statunitense sembrano dilagare sostenuti
dall'intervento delle nuove "armi di distruzione di massa" che sono
i mezzi di comunicazione (..noi li chiameremo di distorsione..) di
massa (internet, i mass media, i programmi demenziali che sono
passati quotidianamente sulle televisioni di mezzo pianeta, la
musica e i concerti live, l'edonismo ed i non valori del Dio-Dollaro
imperanti, le mode ed i costumi imposti dalla cinematografia
hooliwoodiana e dall'american way of life, il bombardamento
mediatico sulla liberalizzazione dei sessi che nasconde una
pericolosa inversione di ruoli e di funzioni e ha prodotto la
disintegrazione della famiglia primo perno di una societa' e centro
di identita' che sono state annullate, il continuo progressivo
obnubilamento di qualsiasi morale e etica, il permissivismo
dilagante e la nemesi di qualsiasi tradizione). Una deriva che ha
investito l'Occidente e sembra oggi rivolgersi contro il resto del
pianeta impotente e sotto attacco. Attacco mondialista e
globalizzante che non risparmia alcun continente e non rispetta le
differenze e le identita' (religiose, politiche, ideologiche,
razziali). Un Nuovo Ordine Mondiale che mira a distruggere in nome
di una utopia che e' quella del Governo Mondiale laico e illuminato
dove non devono trovare posto ne' avrebbero diritto di cittadinanza
concetti quali Fede, Razza, Nazione, Stato, Religione o Comunita'.
E' il melting pot quello che vorrebbero disegnare gli apprendisti
stregoni del Nuovo Ordine Mondiale, il cosiddetto Villaggio Globale
che ci vuole tutti quanti
"cittadini del mondo" senza differenze e senza alcun altra
preoccupazione che non sia di ordine materiale. Il novello Vitello
d'Oro della Globalizzazione , con i suoi affascinanti e pericolosi
strumenti di ricatto e di opprressione (a cominciare da Internet e
finendo ai molti beni di lusso che sono distillati quotidianamente
al fine di rimbambire gli individui - veri e propri uomini-massa,
massificati nel Nichilismo contemporaneo, numeri tra i numeri senza
alcun ideale che non sia di ordine contingente e di natura meramente
materialista )e' dunque il futuro che hanno prospettato per l'umanita'
la cricca di oligarchi che dirige e disegna il Sistema Mondialista.
L'Islam ( in nome di valori che sono Giustizia sociale e Equita'
nella distribuzione delle risorse, rispetto dei deboli e degli
oppressi e volonta' di edificazione di una societa' migliore dove
non si debba piu' sentire parlare di razzismo, xenofobia,
emarginazione, ghettizzazione e violenza contro l'individuo) si
opporra' a questi piani satanici e continuera' la sua Missione
Storica di ponte tra l'umano ed il Divino. In questo Ramadan , che
viviamo in Libano per la seconda volta, ci auguriamo che cessino le
violenze nel vicino Iraq (devastato da una Guerra civile senza senso
e da un occupazione militare che non ha piu' ragione di esistere),
nella Palestina occupata (sotto il duplice fuoco di fila del nemico
sionista e delle divisioni che contrassegnano l'attuale dirigenza
politica palestinese, bene ha fatto il Presidente dell'ANP , Abu
Mazen, a rimettere l'incarico e bene hanno fatto i dirigenti di
Hamas e della Jihad Islamica a richiamare i loro uomini all'ordine
per evitare inutili bagni di sangue fratricidi in questo santo mese
di Ramadan) e in tutte le nazioni dove i musulmani soffrono e sono
vittime di discriminazione (dalla Cecenia al Kashmir, dall'Indonesia
all'Africa sahariana fino ai paesi del "dar al harb" , l'Europa e il
Nuovo Continente). Ai fratelli e alle sorelle musulmane che , come
Noi , sono diventati musulmani e vivono questo santo mese in Europa
un pensiero particolarmente sentito di solidarieta' e di pace. Un
pensiero che vogliamo estendere , senza alcuna ipocrisia, a tutti
gli uomini di buona volonta' perche' - come ci ha ricordato il
Profeta Gesu' (a.s.) "la liberta' vi rendera' liberi"... Insciallah.
A tutti Mabruk e Ramadan Karim dal Libano libero esempio di una
volonta' di riscatto e di resistenza per tutti i popoli che soffrono
le sfide quotidiane e i ricatti del "Nemico dell'Uomo". Dagoberto
Husayn Bellucci , dir. resp. agenzia stampa "Islam Italia" da
Beirut.