DOSSIER SUI MASSACRI ISRAELIANI
DELL'APRILE 1996 - "MASSACRES DES GRAPPES ISRAELIENNES"
Traduzione dal francese a cura di Dagoberto Husayn Bellucci -
direttore responsabile Agenzia di Stampa "Islam Italia" -
corrispondenza da Haret Hreik (Beirut) - Libano.
Presentazione (a cura del traduttore)
Il presente dossier e' stato curato dall'Ufficio Politico di
Hezballah e dai Comitati di Difesa del Sud e della Beka'a
Occidentale. E' una testimonianza fondamentale , storica e politica,
delle atrocita' commesse dalle forze d'occupazione sioniste durante
l'aggressione lanciata contro il sud Libano dall'allora primo
ministro israeliano Shimon Peres , "nobel per la pace" per i mass
media e l'opinione pubblica occidentale, macchiatosi di una delle
piu' infami e sanguinose pagine della storia recente del Medio
Oriente. Una conferma ulteriore dell'attitudine violenta e egemonica
del regime di occupazione sionista e un libro bianco sui crimini
commessi contro la popolazione civile libanese inerme. E' anche,
soprattutto, un dossier che testimonia un impegno in favore della
verita' e della giustizia. Nessuna televisione europea , nessun mass
media occidentale hanno mai ritenuto opportuno - per non incorrere
nella scure delle potenti lobbie's di controllo sioniste -
diffondere le immagini dei crimini commessi dal sedicente stato di
"Israele" ne' le testimonianze dei sopravvissuti. Dei massacri di
Nabatiyye Al Faoka, di Hinneyye-Mansori e di Cana si sono perse
cosi' , col passare degli anni, ogni traccia. Questa nostra
traduzione intende cercare di colmare, in parte, questo vuoto nella
memoria storica collettiva europea e rendere un minimo di giustizia
al popolo libanese vittima di una delle piu' lunghe e feroci
occupazioni militari che la storia recente ricordi. Il presente
documento potra' essere riportato interamente (purche' si citi
l'autore e la fonte di provenienza) da qualsiasi sito internet o
rivista che intenda adoprarsi per diffondere una verita' storica che
il Sionismo Internazionale cerca di occultare. E' , soprattutto
oggi, una testimonianza ulteriore della necessita' di salvaguardare
ad ogni costo la Resistenza Islamica libanese che , i nemici
dell'Islam (America e Entita' Sionista), vorrebbero distruggere. La
Resistenza Islamica del Libano e' una realta' che nessun potere ,
nessuna lobbie's, nessuno Stato dell'Imperialismo potra' mai
disarmare.
Introduzione:
Dall'11 al 28 aprile 1996, le forze aeree, navali e terrestri
dell'occupazione israeliana hanno lanciato, contro il Libano, degli
attacchi continui che hanno procurato degli orribili massacri di
civili Libanesi nelle localita' di Suhmur, Jumayjme', Mansuri,
Nabatiyye' e Cana. Il bilancio finale raggiunse i 160 martiri , piu'
300 feriti e oltre 400mila rifugiata che furono costretti ad
abbandonare le loro abitazioni ed i loro villaggi nel Sud e nella
Beka'a Occidentale. Si trattava dell'operazione "grappes de la cole're"
israeliana...operazione lanciata al di la' della comunita'
internazionale , in un momento nel quale "Israele" continuava ad
invocare la pretesa pace! Questa pace che "Israele" cerca di
edificare sul sangue e le lacrime di bambini, di donne e anziani..sull'espulsione
dalle loro abitazioni. La questione resta: la coscienza
internazionale continuera' con il suo silenzio a condonare questi
crimini vergognosi? I loro crimini sono la'...visibili per chiunque
voglia vederli. Quanto alla risposta , essa e' una legittima pretesa
dei sopravvissuti. Questi sono dunque i crimini, visibili della
storia del Libano. In queste foto e in queste dichiarazioni...
Dichiarazione di un civile libanese ai suoi figli: "Questi sono,
figli miei, degli spettacoli che voi non dovrete mai dimenticare."
(da "Al Manar")
IL MASSACRO DI SOHMOR-BEKA'A OCCIDENTALE -
Data: Venerdi 12 Aprile 1996
Orario: 12,00 pomeridiane
Armi Usate: Obici d'Artiglieria da 155 mm.
Obbiettivo colpito: una abitazione
Numero dei Martiri: 9 (4 di questi bambini)
Numero dei Feriti: 6
Robin ben Klir, comandante in capo dell'artiglieria israeliana in
azione lungo la la linea della frontiera libanese ha dichiarato a
proposito di questo crimine: "Noi sapevamo esattamente quello che
stavamo bombardando."
IL MASSACRO DI HINNEYYE-MANSORI
Data: Sabato 13 Aprile 1996
Orario: 14,00 pomeridiane
Obbiettivo colpito: Un ambulanza
Localita': Vicino ad un posto delle forze internazionali dell'Unita'
delle Fiji.
Armi Usate: missili terra-aria sparati da un elicottero.
Numero dei Martiri: 6 (4 di questi bambini)
Numero dei Feriti: 7
Dichiarazione della giornalista libanese Najla Abu Jahjah:
"Ho filmato l'ambulanza mentre trasportava dei rifugiati civili. Due
elicotteri hanno sorvolato la zona sopra di noi. Uno dei due ha
tirato un missile verso l'ambulanza. Ho visto un uomo che
trasportava due bambini, uno era un neonato l'altro non aveva piu'
di 7 anni. Il suo viso era completamente coperto di sangue. L'uomo
gridava e diceva: "I miei quattro figli sono morti". Una ragazzina
di 11 anni correndo dietro di lui urlava disperata: "Ho visto mia
sorella. La testa di mia sorella e' esplosa."
IL MASSACRO DI NABATYYE -
Data: 18 Aprile 1996
Orario: 07,00 del Mattino
Obiettivo colpito: una abitazione
Armu Utilizzate: aviazione militare israeliana
Numero dei Martiri: 9 (6 di questi bambini)
Numero dei Feriti: 7
IN UNA CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA DEL PREMIER SIONISTA E DEL CAPO
DELL'AUTORITA' PALESTINESE YASSER ARAFAT, SHIMON PERES NON HA
MANCATO DI SOTTOLINEARE: "Le case di Nabatiyye' dovevano essere
evacuate dai loro abitanti... Io penso che sia strano che dei civili
siano rimasti a Nabatiyye' malgrado i nostri avvertimenti...".
IL MASSACRO DI CANA
Data: Giovedi 18 Aprile 1996
Armi utilizzate: Obici d'Artiglieria pesanti e incendiariLocalita':
base delle forze internazionali delle Nazioni Unite dell'unita'
delle Isole Fiji.
Numero dei Martiri: 106 (tutte donne, vecchi e bambini),
Numero dei Feriti: piu' di 110 persone,
(I martiri ed i feriti sono dei villaggi di Cana, Ricjknanai,
Siddigine, Jbal al botton e Aitit) Si contano in piu' altri 15
feriti tra i militari delle forze UNIFIL del contingente delle Fiji.
Testimonianza di Ahmad Dib, padre di quattro bambini uccisi insieme
alla loro madre: "Io sapevo che i membri della mia famiglia era
sotto minaccia ma mai avrei pensato di poterli perdere tutti. Mio
figlio Ali' era il primo della classe a scuola , molto intelligente.
Qassim era un eroe, lui amava la Resistenza e Sadiq mi ha aiutato a
lavorare la terra. Muhammad era un po' indisciplinato.. ma era
innocente. I loro giochi, i loro letti, le loro matite colorate e i
loro quaderno mi domanderanno di loro. E la scuola...quale scuola!"
Dal quotidiano francese "Le Monde" : "La postazione della forza
multinazionale sara' presto ricostruita, ma cio' che abbiamo visto
restera' per sempre nella nostra mente." (dichiarazione di un
ufficiale delle forze multinazionali dopo il massacro di Cana).
Timor Gauxell, portaparola della forza multinazionale in Libano ha
dichiarato: "Dal primo giorno dell'operazione "Grappoli di Furore"
cominciata in Libano l'11 aprile, noi abbiamo annunciato al mondo
intero che 6000 civili si erano rifugiati nelle nostre postazioni.
Noi non abbiamo altro da dire."
Shimon Peres, primo ministro israeliano, in una conferenza stampa
dopo il massacro di Cana ha dichiarato: "I civili che sono rimasti
vittime del massacro si trovavano in quella postazione per puro
azzardo.".
Il portaparola delle Nazioni Unite, Sylvana, ha dichiarato - dopo il
massacro di Cana: "Israele ha notificato alle Nazioni Unite che i
suoi soldati ricevono ordini di evitare di produrre delle vittime e
che il suo esercito utilizza armi molto sofisticate!!!"
Estratto dal Rapporto delle Nazioni Unite sul Massacro di Cana:
"Gli obiettivi bombardati a Cana lascerebbero pensare che il
bombardamento non puo' essere stato causato da un errore di
sicurezza o di procedura anche se questa probabilita' non puo'
essere totalmente esclusa." - "La natura degli impatti degli obici
(sul campo) non puo' affatto essere comparabile con quella degli
obiettivi che Israele aveva annunciato di voler bombardare.
Contrariamente alle dichiarazioni dello Stato ebraico , due
elicotteri e un aereo da ricognizione senza pilota , sorvolavano
Cana al momento del bombardamento..."
Yehuda Barak, Ministro degli Affari Esteri israeliano, commentando
il rapporto delle Nazioni Unite ha dichiarato: "Io non penso proprio
che questa sia l'opinione del Segretario Generale dell'Onu, Boutros
Ghali. E' ridicolo...questo rapporto puo' produrre delle conseguenza
negative sulle relazioni tra Israele e la Finul e l'Onu..."
In un intervista concessa alla rivista israeliana "Kol Hair" (Tutta
la Citta') cinque soldati israeliano hanno dichiarato: "i comandanti
dell'Artiglieria ci hanno detto: "Noi siamo i migliori tiratori...ci
sono milioni di arabi in ogni caso...per loro se gli arabi aumentano
di numero o ne muore qualcuno non e' un problema...noi abbiamo fatto
il nostro dovere, in fondo si trattava soltanto di un gruppo di
Arabochim (espressione razzista utilizzata dagli israeliani contro
gli arabi) , forse era necessario tirare piu' bombe per ucciderne
qualcuno di piu'."
I COMITATI DI DIFESA DEL SUD E DELLA BEKA'A' LIBANESI