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Alzo zero |
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“UNA MAREA SORDIDA INTORNO ALLA FAMIGLIA PRODI “
Il titolo è del “
Sunday Times” in un articolo che spiegava come” Romano Prodi
affronterà domande imbarazzanti sui legami della sua famiglia
con un’azienda che ha ottenuto appalti remunerativi da
Bruxelles.”
Tra le vicende che hanno suscitato scandalo e riprovazione in Europa ( in Italia subito è scattata la censura) c’è una storia di consulenze miliardarie assegnate a una piccola ditta della provincia di Reggio Emilia: la “ Italtrend”. Si è parlato di un giro di incarichi per circa 30 miliardi di lire, conferiti dalla Commissione UE , quasi tutti senza convocare alcuna gara, a questa impresa con meno di 15 dipendenti che, però, presentava una qualità non trascurabile: ai vertici, in posizione di braccio destro del direttore, figurava e figura una nipote del presidente UE: Silvia Prodi. Questa si chiama onestà!!!! Ma il colmo dei colmi è stato il licenziamento di Marta Andreasan che, dopo aver vinto il concorso per il posto a Capo contabile e Direttore per l’attuazione del bilancio della Commissione Europea, si preparò con zelo a portare aria pulita nella casa comunitaria dove ancora ristagnava il lezzo degli scandali che avevano caratterizzato la gestione di Jacques Santer, obbligandolo alle dimissioni. Bastarono poche settimane alla Andreasan per rendersi conto che nei bilanci europei non funzionava nulla e ancora, dopo dieci anni, non veniva eseguito un controllo di Tesoreria e iniziò a mettere nero su bianco tutte le magagne. Bussò alla porta di Prodi che la liquidò. Allora scrisse al presidente delal Commissione e ai suoi vice lanciando l’allarme sulle frodi. Risultato dopo pochi giorni venne destinata ad altro incarico. Decise di rivolgersi al Parlamento europeo e allora Prodi e i suoi pensarono bene di togliersi dai piedi, una volta per tutte, quella rompiscatole importuna. Dopo poche settimane venne cacciata per “ mancanza di riservatezza” nell’esercizio delle sue funzioni. Per la cronaca, la gestione Prodi della Commissione europea è stata caratterizzata da uno dei più alti livelli di frodi e immoralità nella storia dell’UE. Ogni commento è superfluo ! Povero Prodi. Tutto sommato il Professore è pur sempre il risultato di un’era preistorica in cui la Democrazia Cristiana comandava il Paese, designava i suoi boiardi, occupava tutti i posti di potere. Alla festa dell’Udeur il suo amico e compagno Casini lo ha attaccato, eppure un tempo erano tutti assieme, appassionatamente a condividere le sorti politiche ed economiche del Paese e formavano il bel trio: Casini, Prodi e Mastella ma, ora, non si può più dire che li chiamavano amici. Adesso vi è di mezzo un bocconcino troppo prelibato, ognuno corre per poter adire ad una delle più alte cariche dello Stato. Ma Prodi, il Professore è adatto ed ha le carte in regola per competere ? Io non credo, sia per il suo passato che per il presente, diciamo la verità: Prodi è, veramente, catastrofico.
Ecco colui che aspira a governare il nostro Paese: dal “ Financial Times” bollato come:”manager incapace, che in Europa ha creato danni in misura decisamente superiore ai problemi che ha cercato di risolvere”. Il disastroso cambio “ un euro contro 1.936,27 lire “ , anziché quello di “un euro contro 1.000 lire “ che autorevoli economisti ritenevano “ giusto, realistico e onesto”. I cinque anni trascorsi da Prodi, a Bruxelles, sono stati giudicati fallimentari dalla grande stampa europea. Prodi, presidente del Consiglio nel 1998 fu licenziato in tronco a metà legislatura dalle stesse sinistre che lo avevano eletto e sostituito con il comunista d’Alema, che nessuno aveva eletto. Prodi ha fallito come Presidente del Consiglio e poi come Presidente della Commissione Europea, messo sulla poltrona di Bruxelles dallo stesso D’Alema che gli aveva sottratto quella di palazzo Chigi. Tante cose doveva fare l’Unione Europea , della quale Prodi era uno dei tecnocrati più autorevoli, e non ha fatto. E le cose che ha fatto e non doveva fare? Tantissime. La commissione europea presieduta da Prodi non soltanto non ha fatto nulla, ha lasciato invadere i nostri mercati dai prodotti cinesi, non ha impedito un assalto illegale e assolutamente intollerabile in un mondo regolato dalle norme democratiche, ma ha pure tollerato che arrivassero i prodotti sui nostri mercati con il marchio “ CE”, che per i cinesi significa “China export” e gli acquirenti europei hanno frainteso con “Comunità Europea”. Siamo stati beffati e danneggiati. Tre soli paesi dell’Unione si sono salvati: Gran Bretagna, Svezia e Danimarca, che non hanno accettato l’euro e non lo vorranno mai. Ora, Prodi, è certo di essere eletto alle primarie e alle elezioni del prossimo anno. Ma come può, Prodi, dopo il flop e i danni europei voler governare l’Italia ? Quello che non si riesce a capire come mai i suoi alleati lo supportano, come possono pensare che sappia governare dopo lo sfacelo e il fallimento in tutto ciò che fa. Di disgrazie ne abbiamo già subite e tante, ma la peggiore sarebbe che Prodi salisse al governo. Sarebbe la fine della nostra Italia !!!
Grazie Professore...
ERCOLINA MILANESI
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Ultimo aggiornamento: domenica 25 settembre 2005