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IL PAESE DELLE FAVOLE (DI UMANE MISERIE E ALTRO)

di Dagoberto Husayn Bellucci - Dir. Resp. Agenzia Stampa "Islam Italia"

"Peter Pan non lotta più ha venduto il suo pugnale/ Capitan Uncino manda Wendy a battere sul viale/ L'Isola incantanta è già stata lottizzata e Alice nelle bottiglie cerca le sue meraviglie. (...) E voi intellettuali ne avete già discusso a che serve poi menarla con la storia del riflusso. (...) Cenerentola ha una jaguar e un vestito molto fine/ ogni volta che c'é un prince leva scarpe e mutandine/ la matrigna vecchia arpia prende i soldi e mette via/ e Voi Intellettuali non ne avete mai discusso di come torna l'onda alla fine del riflusso."

("Il paese delle favole" - I Nomadi 1978)


Non ci sarebbe assolutamente la necessità di commentare le recenti indiscrezioni relative alla serie di intercettazioni scandalistico 'piccanti' che hanno portato all'arresto "eccellente" di Vittorio Emanuele IV° ...tant'é di questo si occupano i mass media sistemico-italioti e Noi ,'aristocratici' della decadenza, ci "uniformiamo" al costume nazionalpopolare dello "sputtanamento" (..."ma che divertimento/ lo sputtanamento" ci ricordano Cochi e Renato ...) o gogna mediatica per i "rei" di turno.

In realtà non ci 'piace' - per nessuno - la deriva spettacolar-massmediatica che hanno preso , da parecchi anni, tutte le inchieste giudiziarie di questo 'paese' (...appunto, come scriveva Maurizio Lattanzio citando Remo Stellucce tifoso storico dell'Internazionale, " 'u paese 'cchiu stupete du munne "...) e , giudizi morali a parte (che la 'morale' è una cosa 'seria' mentre queste vicende non lo sono affatto), prendiamo le distanze dal coro forcaiolo di condanna che è piovuto su tutti i personaggi coinvolti nell'inchiesta "reale".

Dunque: assoluzione per tutti alla faccia dei bacchettoni e dei moralisti d'ogni latitudine e d'ogni risma, dei censori e dei bigotti che si 'scandalizzano' (che cazzo avrete poi da scandalizzarsi quando ovunque la situazione non è certo differente?) e che 'sbavano' di "questione morale" sotto la minaccia dei tintillar di manette (vero Di Pietro?).

Questo come premessa. Ora chissà che penserà il grande 'inquisitore' della carta (da cesso) denominata "Libero" alias Vittorio Feltri (l'alter ego pubblicitario del giudeo ex lottacontinuista di origini libanesi Gad Lerner) della nostra sentenza assolutoria.... e comunque - qualsiasi cosa 'pensi' - chi cazzo se ne frega di Feltri & friends?

Onestamente siamo distanti sideralmente da qualsiasi 'pulsione' emotiva rispetto a queste vicende nè ci riesce di scandalizzarci di fronte all'ennesimo pastrocchio all'italiana (sarà che ormai ci abbiamo fatto il 'callo' al malcostume italiota o , più precisamente, non ci smuove di un millimetro il nostro pacchetto di Winston blu sapere che anche l'erede di una delle più infauste dinastie d'Europa sia coinvolto in traffici di denaro, riciclaggio e sfruttamento della prostituzione).

Non ci riusciamo neanche a voler prendere sul serio un personaggio come Vittorio Emanuele IV° (...già riuscire a prenderlo sul serio è un impresa...) o tutti i 'giullari' della "corte" che sono finiti - a diverso titolo - dentro l' "affaire".

Sarà che siamo stati oggetto di maldestri tentativi di 'sputtanamento' (...'ormai' é acqua passata ma come dimenticare l'accanimento demenziale con il quale soggetti che si presume antifascisti militanti - o più verosimilmente agenti sionisti - hanno dato fiato alle trombe della loro stupidità accusandoci di "amicizie indecenti" sul sito di Indymedia Italia...) ma proprio di fare i censori , in un paese che i censori li stampa come i biglietti da cinque euro , non ci interessa nè ci divertirebbe.

Accontentiamo anche i 'solerti' imbecilli di Indymedia e , pubblicamente, rivolgiamo un apprezzamento alle grazie 'leggiadre' e alla bellezza giunonica della Signora Eva Henger (....e nessuno si 'scandalizzi' della "s" maiuscola utilizzata per la Signora Henger... guardatevi attorno e 'osservate' le Signore dei 'salotti' e degli studi televisivi.... voi riuscite a 'distinguere' una qualche differenza tra la sensualissima attrice ungherese e queste "intoccabili" coccolate dalla Rai e da Mediaset?.... Noi onestamente no!...) la quale potrà sempre 'contare' su una Nostra disincantata difesa d'ufficio.... ovvero prima di sbavare giudizi pensate alle puttane di casa vostra.... e con questo chiudiamo il 'capitolo' Indymedia.
Il punto è che non c'é proprio un bel niente da scandalizzarsi. Nè del riciclaccio di denaro (ma è credibile che il re-pirla si sia 'abbassato' ....vabbè che la storia dei Savoia è costellata da 'genuflessioni' con sistematici incaprettamenti con e , soprattutto, senza vasellina... a fare da prestanome per diecimila, 'leggasi' DIECIMILA , miseri Euro???) nè tantomeno dell'attitudine, poco 'principesca',  di considerare il gentilsesso alla stregua di carne da postribolo....

Non ci scandalizziamo neanche per le intercettazioni che coinvolgerebbero - e continuiamo eufemisticamente a utilizzare il condizionale - alcune 'deliziose' Signore della Televisione.

Premessa la nostra personale solidarietà alle due Signore ( Maria Monsè esteticamente sublime e Elisabetta Gregoraci autentica faeminae maximae per dirla alla Maurizio Lattanzio ovvero corpo 'scolpito' in una forma olimpica 'degna' di tutte le attenzioni dei cerebrolesi maschietti italioti) crediamo destituite di qualsiasi fondamento le "moralistiche" dichiarazioni di "stupore" (ma stupitevi delle zoccole delle vostre mamme e sorelle , 'coglioni', che 'forse' fareste meglio a conoscere al di là di ogni ragionevole dubbio) provenienti dall'area politica del centro-sinistra.

Prodi si è detto "scandalizzato" per aver letto le frasi del 'principe' rivolte , senza 'giri di parole' nè fraintendimenti, ad alcune tra le summenzionate 'femmine' (e tra queste anche la giornalista del "Manifesto" , Giuliana Sgrena, liberata mesi or sono in Iraq ....grazie all'intervento del Governo Berlusconi... la 'sinistra' moralista sembra essersene dimenticata...).... una semplice domanda: ma Prodi dove cazzo vive? In Italia o tra i monaci del Monte Athos?

Insomma a osservare dall'esterno, da spettatori disinteressati, l'affaire Savoia crediamo più efficace una buona dose di ironia che le condanne unanimi dei professionisti della "moralità".

Eppoi che cazzo volete aspettarvi da un paese che ha perso qualsiasi bussola? Una nazione che non ha alcun senso nazionale, un popolo che non è mai stato nè si è mai considerato come tale ('forse' la "parentesi" fascista ha 'tentato' invano di forgiare un "uomo-nuovo" ma , al di là del beau geste mussoliniano e delle parole d'ordine del Ventennio, il tentativo è orribilmente abortito e i risultati non potevano essere diversi... ieri tutti fascisti duri e puri in camicia nera salvo poi cambiar bandiera e colore di camicia all'indomani del 25 Luglio e dell'8 settembre 1943.... le 'date' del Disonore Nazionale... e - il 'caso' non esiste - anche lì una qualche responsabilità è ascrivibile ai savoiardi monarchi piemontesi...) e rasenta - in una scala di valori continentale europea - il punto più basso della stupidità e della volgarità deambulante.... che cazzo volete che esprima questo substrato meticio levantino-americanizzato?

Che poi nell'affaire siano finiti anche alcuni "insospettabili" vicini ad Alleanza Nazionale ci può solo far riflettere: anni di governo e distribuzione di poltrone, anni di carriere facili e di compromessi dovevano pure occultare qualche laido retroscena?

E che il partito di Fini sia coinvolto in numerosi intrallazzi e in altrettante porcherie sembra emergere con sempre maggior chiarezza anche alla luce dell'altra inchiesta - quella che coinvolse l'ex Governatore della regione Lazio on. Storace - sulle incertercettazioni elettorali ai danni dei candidati dell'Unione e di Alternativa Sociale.

Tant'é assoluzione anche per loro! E diciamo assoluzione senza alcuna ironia. E' la sola sentenza possibile in un paese che ha mandato assolti fior di criminali e farabutti d'ogni risma; che vive sulle mazzette facili e sulle tangenti; che prospera affannandosi di restare 'competitivo' sui mercati globali attraverso il riciclaggio, il mercanteggiamento e la lusinga.

E' il "paese delle favole" maestralmente inciso su vinile dal compianto Augusto Daolio - grande indimenticabile interprete della canzone italiana - un paese senza senso e senza identità dove è possibile frodare perchè frodare è la regola; rubare perchè il furto è la norma; "realizzarsi" (...si dice 'sembra' proprio così...) perchè la "prostituzione" è il mezzo che permette a soubrette e veline, showgirl's e attricette di scalare i piani alti del cosiddetto star-system....

E allora? di cosa cazzo ci dovremmo scandalizzare? Della Gregoraci o della Monsè? Suvvia vogliate non sbriciolarci i coglioni!

E' l'Italia da bere di craxiana memoria che ha dato un modello comportamentale a questo cazzo di paese. E' l'Italia delle soap-opera televisive importate dal cavaliere di Arcore che ha imposto stili di vita "americani". E' l'Italia delle bustarelle democristian-socialiste che ha 'scolpito' un sistema.

Un sistema, si badi bene, radicato nel costume degli italiani. I quali si credono 'furbi' e 'intelligenti' proprio per questa loro capacità di frodare, rubare e mentire. Un sistema che è comune al mondo dello spettacolo e a quello della televisione, del cinema e della musica, della politica e dell'economia, dello sport e della cultura.

"Crescete e Prostituitevi" è l'efficace titolo dell'ultimo volume scritto da Oliviero Beha (...'altro' moralista 'sistemico'...) E' 'anche' una lapalissiana metafora del Sistema Italia.

Un Sistema che induce alla prostituzione ambedue i sessi e ha prodotto forme di malcostume che travalicano le distinzioni di ceto sociale, di formazione culturale e politica, di identità dei singoli.

L'Italia è il paese dei coglioni (senza virgolette) , epiteto di berlusconiana memoria che possiamo estendere genericamente oltre la destra e la sinistra , perchè i milioni di italiani che si svegliano la mattina per andare a sudarsi uno stipendio da fame - in cuor loro - vorrebbero imitare le centinaia di Briatore presenti dal Nord al Sud della penisola; vorrebbero poter fregare il prossimo alla Wanna Marchi o vincere 'facile' utilizzando il metodo Moggi; vorrebbero far carriera in Rai o nell'odiata Mediaset dell'odiatissimo cavaliere di Arcore vendendo anima,corpo e culo pur di 'comparsare' come Velina o come 'entreneuse' massmediale...
Vorrebbero ma non possono. O perchè mamma natura non le ha (parliamo al femminile ma la qualcosa è affatto estranea all'universo maschile) provviste delle 'doti' necessarie per finire su un qualche calendario o, assai più probabilmente, non si è avuta l'occasione della propria vita , l'incontro giusto, le 'conoscenze', con relative raccomandazioni , fondamentali e 'decisive' per "accedere" al mondo del Gossip.

Dunque: assoluzione per tutti perchè ,in ultima analisi, se questo paese ha mandato assolti i ladri di Tangentopoli e scordato la notte-brava di Lapo Elkann appare assolutamente irrilevante quello che sta emergendo dall'inchiesta sul casinò di Campione d'Italia, sul ruolo del "principe" Vittorio Emanuele IV° e sul contorno di arrivisti, affaristi e belle "ragasuole" (come direbbero in Emilia) più o meno vicini/e ad Alleanza Nazionale e al centro-destra.

Massimo Fini, intelligente e acuto fustigatore dei vizi privati e delle pubbliche virtù dell'italica genìa, ha scritto su "Il Resto del Carlino" che , presto o tardi, sarà il popolo che si ribellerà a questo stato di cose, al 'sistema' dei miliardi facili e delle raccomandazioni, all'intreccio politica-affari-mafia-spettacolo che emerge una volta di più da queste ultime inchieste.

Non ce ne voglia Fini ma non saremmo così ottimisti, neanche  in prospettiva, considerando l'umanità deambulante che ci circonda di "fremiti" più o meno ribellistici onestamente non se ne scorge neanche l'ombra.

Eppoi non per far la chiosa ma anche ammettendo per ipotesi che un domani le masse popolar-italiote, il popolo bue , si sollevi contro questo sistema: e dopo? Non è che , stupidi come siamo, ci ritroviamo di nuovo la Monarchia con i Savoia a garanti della Costituzione? E gli Agnelli/Elkann a dirigere le sorti della Finanza nazionale? ....

Lasciamo tutto così com'é che forse è meglio.

L'Italia oltre ogni ragionevole dubbio il paese delle favole o per essere più chiari il paese 'cchiu stupete du munne.... ma non abbattetevi se vinciamo ai campionati del Mondo in Germania voilà un colpo di spugna e via.....

"Uomini siate e non pecore matte/ si che di voi tra voi/ 'l giudeo non rida".... la citazione del Grande Dante Alighieri è fuori 'luogo'? Voi ne siete davvero così sicuri?

 

Ultimo aggiornamento: domenica 25 giugno 2006