Alzo zero

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C'è un ragno che vive nel cuore di Vienna
 

C'è un ragno che vive nel cuore di Vienna.
Un ragno grigio, dal cuore di veleno, che passa la sua vita a tessere tele intrise nell’odio più atavico ed indomabile. Ormai le sue tele hanno varcato i monti e gli oceani: il ragno vive indisturbato e tutti lo riveriscono quando lo vedono arrancare con le sue chele lungo i vicoli del Ring di Vienna. Il ragno ha sempre fame: una fame incontrollata e insaziabile. Esso trascorre le sue notti insonni a cercare prede sempre più deboli da avviluppare nelle maglie acuminate del suo odio. Il Ragno, essere fetido, è riuscito anche a farsi nominare Aristocratico del Regno d’Inghilterra. Il suo sogno di vedere la vecchia Europa strisciare lungo le sue chele unte di acido veleno, si sta avverando. Gode il Ragno a guardare la notte viennese dal suo pertugio, defilato in un angolo della vecchia Vienna. Gode a pensare a quante teste coronate e uomini potenti del mondo si sono inchinati a lui: Baronetto d’Inghlilterra! Un lieve filo di bava esce dalle fessure labiali del Ragno. Con questo titolo potrà ghermire sempre più lontano, anche oltreoceano, ove altri ragni come lui percorrono il continente durante la notte a cercare prede per il suo odio antico.
Per il suo odio di Ebreo.
Il ragno è Simon Wiesenthal.

Simon Wiesenthal. L’uomo per il quale non esiste altro senso di stare al mondo che strangolare in una rete di ricatti ed estorsioni tutti coloro che non si piegano al suo giogo, al giogo terreo di ZOG. L’uomo che perseguita vecchi soldati quasi centenari, rei solo di aver difeso il loro popolo in guerra. L’uomo che offre 30 denari ai miserabili della vecchia Europa, perché gli permettano di ghermire vecchi e stanchi soldati alla sera della loro vita. L’uomo che ha avviluppato in una rete di leggi liberticide ogni possibilità di pensare. L’uomo che perseguita liberi pensatori. Il Ragno sta affilando altre tele di Odio nell’oscura notte della decadenza della vecchia Europa, continente ormai esausto e snervato, che ha rinunciato a cacciare il Ragno dalle proprie contrade e si rassegna ad essere avviluppata nelle rete di morte che il Vampiro, insonne e indefesso, continua a cucire. Il Ragno è felice. Per come può esser felice un ragno, essere intriso nel veleno dell’ Odio Metafisico. È stato incoronato Lord e Baronetto d’Inghilterra. Spremuta bene dalle sue chele, quell’antica casata si è piegata al fusco orrore che promana da quelle chele di morte. Il Ragno sta tessendo altre tele di morte. Nel cuore stanco della vecchia Vienna, che non osa neppure guardare cosa succede nell’antro del vecchio Giudeo, Wiesenthal sta preparando altre trappole di morte.
La sua sola ragione di vita. La vita di un dèmone.

Norma Finkelstein.
Al suono di questo nome il Ragno da anni si contorce di rabbia. Lo studioso Finkelstein, pur di origini ebraiche, si è distaccato dall’odio del suo connazionale e ne ha denunciato le trame in un libro coraggioso.
Ne "L’Industria dell’Olocausto" Finkelstein ha denunciato le trame del vecchio Ragno.
Egli vive di estorsioni internazionali. Sfrutta la memoria della sua gente per estorcere denaro dai popoli in cambio di vite umane che si degna di non sacrificare all’altare del suo odio.
Questo ha scritto Finkelstein e il ragno ha dovuto per un po’ nascondersi nelle sue segrete tremando di rabbia. E covando vendetta.
Ora Sir Simon ha scoperto come vendicarsi del coraggioso Norman.
Aiutato dal suo fido segugio -un altro come lui che si nutre del pane azzimo dell’Odio, il rabbino Shimon Samuels- ha scoperto che nella fitta rete di leggi che strangolano la libertà dei popoli europei, trama essudata dalle chele del Ragno e dei suoi fratelli, ce n’è una che può soffocare a morte l’odiato Norman.

In Francia!
In Francia i fratelli del Ragno hanno intessuto una legge liberticida feroce.
Il Ragno con la sua voce stridente ha urlato agli angoli dell’Impero: «Il libro di Finklestein rappresenta un pericolo. Un attacco estremista contro gli Ebrei e in particolare gli ebrei americani. Esso ci accusa di sfruttare la sofferenza dei nostri antenati per giustificare i crimini da noi compiuti nel Medio Oriente. Questa tesi, così vicina a quella di Garaudy, che abbiamo fatto condannare per questo, costruisce reato di Odio Razziale ed è il principale “Credo” dell’antisemitismo moderno. Con particolare acume intellettuale perverso, Finkelstein attacca i Leaders ebraici e le organizzazioni ebraiche accusandoli di essere razzisti. È nostro profondo convincimento che solo attraverso un processo simile a quello intentato a Garaudy, si potrà mettere a tacere Finkelstein. Attraverso un processo penale che faccia sparire il suo oltraggioso libercolo».
I lacci della trama sono lanciati! Il Ragno Baronetto attende solo che essi si stringano attorno alla sua vittima. È sicuro del successo. I suoi fratelli in Francia -nella terra dei “Lumi”- hanno tessuto una legge liberticida di rara durezza. La scure ebraica si calerà anche sul capo di Finkelstein. Il Ragno ha lanciato la sua maledizione.

Romania.
È una terra che da tempo il Ragno spera di spremere per cavarne il sangue dei suoi nemici. L’osso è duro. Il ragno ricorre allora alla tattica della taglia. Sicofanti e traditori pronti a servire il Ragno non mancano mai.
Il Ragno lo sa bene…
Viene lanciata una taglia per arrestare nelle maglie della vendetta ebraica quei soldati Rumeni che combatterono nel 1941 i fratelli del Ragno. Questi uomini, se sono ancora vivi, non hanno ancora molti giorni da vedere su questa terra. Ma questo al Ragno non interessa. Non consoce la parola “umanità”. Ucciderebbe anche Dio se fosse d’intralcio alle sue brame…
Il Ragno proclama ringhioso: «Quelli che hanno commesso crimini di guerra sono colpevoli e vanno portati di fronte alla giustizia, anche se siamo in ritardo di più di 60 anni!». Ha detto Efraim Zuroff, direttore del centro Wiesenthal di Gerusalemme in una conferenza stampa a Jasi, in Romania. «Pochi hanno la possibilità di essere ancora in vita, ma se vivono ancora devono essere giudicati per le loro azioni anche se sono molto vecchi». Questa è la vendetta del Ragno, attraverso il suo portavoce, Pincu Keiserman, presidente della comunità ebraica di Jasi.
10 mila dollari saranno pagati a chi porterà la testa dei suoi più anziani connazionali al banchetto del Ragno.
Un’altra notte silente cala sulla vecchia Vienna, dove vive il Ragno, e da cui si levò una volta un fiero europeo che lo volle scacciare dalle nostre civili contrade. Ora Vienna è esausta ed è china sotto il giogo del Giudeo.
Un’altra notte trascorre, gravida di dolori. Il Dèmone ha partorito un’altra
mostruosa vendetta…

ItaliaSociale



Olocausto: Romania; Centro Wiesenthal offre taglia per Iasi
(Ansa) - Bucarest, 24 Mar


Con una taglia di 10 mila dollari pagabili a chi permetterà di scoprire, incriminare e condannare i criminali di guerra nazisti ed i loro collaboratori, il Centro Simon Wiesenthal di Gerusalemme spera di individuare prima che sia troppo tardi i responsabili del pogrom di Iasi (città nel nord-est della Romania) durante la Seconda guerra mondiale. Il risarcimento è parte del programma "Ultima possibilità", un'iniziativa del centro Simon Wiesenthal di Israele mirante ad identificare ed assicurare alla giustizia i romeni responsabili della morte di alcune migliaia di ebrei a Iasi, nel periodo 28 giugno-6 luglio 1941. «Quelli che hanno commesso crimini di guerra sono colpevoli e vanno portati di fronte alla giustizia, anche se siamo in ritardo di più di 60 anni», ha detto Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme in una conferenza stampa ieri a Iasi. «Quelli che hanno partecipato al pogrom di Iasi avevano a quel tempo 20-30 anni. Sono poche le possibilità di trovarli ancora in vita, ma se vivono ancora devono essere giudicati per le loro azioni anche se sono molto vecchi», ha sottolineato Pincu Keiserman, presidente della comunità ebrea della città romena di Iasi. La comunità ebrea di Romania ritiene che la verità deve essere detta a voce alta e che il paese balcanico deve riconoscere il suo ruolo nello sterminio degli ebrei durante il regime filo-nazista del maresciallo Ion Antonescu, in carica dal 1940 al 1944. «Nella seconda guerra mondiale la Romania è stata un paese satellite della Germania nazista ed ha appoggiato le politiche di "soluzione finale" naziste. Comunque nessun criminale di guerra è mai stato portato di fronte alla giustizia nella Romania post-comunista», ha ricordato Efraim Zuroff. Lo stesso programma del Centro Wiesenthal è stato lanciato anche in Polonia e nei Paesi Baltici dove sono processate in questo momento circa 258 persone sospettate di crimini contro gli ebrei.
(ANSA). COR-STE - 24/03/2004 17:39

 

Ultimo aggiornamento: sabato 17 aprile 2004