Harm Wulf
Non solo Wagner.
di F. R.
C'è un aspetto interessante e poco noto della vita musicale del
III Reich che i più ritengono legata esclusivamente ai classici
della musica tedesca, in particolar modo a Wagner. Un fenomeno
minore ma ugualmente apprezzato e ben considerato dal regime,
come vedremo. Stiamo parlando della musica elettronica e
sperimentale con musicisti e inventori che, non solo composero,
ma addirittura progettarono e realizzarono nuovi strumenti.Uno
dei più noti fu il Grösstonorgel, 1 disegnato e realizzato da
Oskar Vierling e Winston. E. Kock, 2 alla guida dello staff
dell'Heinrich-Hertz-Institut di Berlino 3. Si trattava di un
organo basato su un oscillatore acustico a valvole a vuoto
spinto. Venne utilizzato, fra l'altro, alle Olimpiadi di Berlino
del 1936 e lo stesso Führer ne apprezzò il suono. Lo strumento
fu utilizzato per una serie di concerti dell'Orchestra
Elettronica dell'Heinrich Hertz Institut che vennero trasmessi
per radio. Oskar Vierling era un membro importante dell'Istituto
di ricerca e fu responsabile dei più importanti esprimenti nel
campo della musica elettronica realizzati in Germania negli anni
'30. Nato nel 1904, Vierling aveva studiato ingegneria e nel
1925 aveva iniziato a lavorare all'Istituto tedesco di Ricerca
per la Telegrafia, diretto dal fisico Karl Willy Wagner. Nel
1928 seguì Wagner all'Istituto per la ricerca sulle Vibrazioni,
appena creato, ed iniziò i propri studi di acustica che lo
condussero alla progettazione di pianoforti elettrici ed organi
elettronici. Nel 1931, insieme al premio Nobel tedesco Walter
Nernst 4, realizzò un pianoforte elettrostatico 5 e dal 1928 al
1935 studiò e progettò l'Elektrochord, realizzato dalla casa
costruttrice di pianoforti tedesca Förster. La versione di base
del Grösstonorgel ebbe molto successo in particolare fra i
dirigenti della Kraft durch Freude che lo sponsorizzano in tutto
il paese. Piacque molto anche ai dirigenti del Partito, tanto e
vero che Vierling ne realizzò una versione molto più grande che
fu utilizzata per tutta la durata del Congresso di Norimberga
del 1937. 6 Ma il caso del Grösstonorgel non fu un fatto
isolato, legato, come alcuni sostengono, alle sonorità
particolarmente potenti e gioiose dello strumento, adatte alle
cerimonie Nazionalsocialiste; e la prova è il fatto che
l'Orchestra Elettronica dell'Heinrich Hertz Institut era tutta
composta da strumenti elettronici innovativi e, per certi versi,
futuribili. L'orchestra, diretta dal professor Gustav Leithauser,
comprendeva: 2 Theremin, 1 Trautonium, 1 Hellertion, 1
Neo-Bechstein Flügel 7, 1 Pianoforte a coda Elettrico, 1 Violino
Elettrico e 1 Violoncello Elettrico, gli ultimi tre disegnati da
Vierling. Il theremin (o thereminvox) era stato inventato dal
fisico russo Lev Sergeivitch Termen nel 1919 e fu il primo
strumento musicali che non necessitava di contatto fisico per
produrre suoni. 8 E' infatti costituito da una scatola dalla
quale sporgono due radioantenne e lo si suona muovendo le mani
intorno a queste. Il suono classico del theremin, secondo i
modelli, varia dal violoncello-violino fino a raggiungere
caratteristiche vocali vere e proprie. Il Trautonium invece era
uno strumento interamente tedesco, sviluppato dalla
collaborazione fra l'ingegner Friedrich Trautwein, 9 esperto di
acustica, ed il pianista e compositore Oskar Sala 10.
Quest'ultimo dal 1932 al 1936 frequentò i corsi di scienze
naturali all'Università di Berlino al solo scopo di migliorare
le proprie conoscenze di acustica e dare allo strumento un suono
il più possibile vicino alla sonorità vocale. Il risultato fu il
Volkstrautonium del 1933, prodotto in un centinaio di esemplari
dalla Telefunken dell'epoca. A questo seguirono, nel 1935, il
Rundfunktrautonium, che utilizzò per i concerti alla radio nel
programma Deutschland, e nel 1938 il Konzerttrautonium, col
quale Sala eseguì molti concerti in tutta Europa. Il musicista,
che riuscì fortunosamente a rientrare vivo, sebbene in pessime
condizioni, dal fronte russo, continuò la sua attività nel
dopoguerra realizzando, fra il 1948 e il 1952, il
Mixturtrautonium. 11 Il Trautonium nella versione di Oskar Sala
L'Hellertion era stato realizzato nel 1929 dall'ingegner Peter
Lertes, un fisico di Lipsia e da Bruno Helberger, noto pianista
tedesco dell'epoca. Fu il primo strumento ad utilizzare una
tastiera continua, costituita da una piatta lastra metallica
rivestita di pelle che, premuta, apriva e chiudeva un circuito
elettrico. Lo stesso Helberger realizzò in seguito una variante
dell'Hellertion, che chiamò Helliophon, che presentò in pubblico
nel 1936 a Berlino. Purtroppo questa prima versione andò
distrutta coi bombardamenti della città ed il pianista, morto a
Vienna nel 1951, ne realizzò un'altra nel 1947. Altro esempio di
strumento sperimentale interessante, anch'esso realizzato nella
Germania del III Reich, è il Warbo Formant Orgel 12, progettato
da Harald Bode 13 nel 1937, di nuovo all'Heinrich-Hertz Institut
für Schwingungsforschung di Berlino. L'organo, disegnato e
costruito in collaborazione con C. Wanke, entrò regolarmente in
produzione. Si trattava di uno strumento a tastiera parzialmente
polifonico. Lo stesso Bode nel 1938 realizzò, con l'assistenza
di Oskar Vierling, il Melodium, uno strumento monofonico a
tastiera, dotato di un pedale per le vibrazioni e di un
dispositivo per la sintonizzazione. Nel 1940 ancora Bode
progettò la Multimonika, uno strumento ibrido, acustico ed
elettronico, con una combinazione di due tastiere. Lo strumento
ebbe un grande successo e fu prodotto in molti esemplari dalla
Hohner GmbH tedesca fin dallo stesso anno. Harald Bode proseguì
i propri studi nel dopoguerra, realizzando, fra il 1947 ed il
1949, il Melochord, uno strumento che venne utilizzato da grandi
musicisti come Stockhausen. Lo stesso direttore dell'
Heinrich-Hertz Institut, Karl W. Wagner, realizzò un
sintetizzatore vocale che, nel dopoguerra, venne utilizzato
negli U.S.A. per la realizzazione dei primi Voder e Vocoder. 14
Un altro musicista dell'epoca, Jörg Mager 15, già noto per i
suoi studi sulla musica microtonale negli anni '20, realizzò nel
1939 il Kaleidophon, uno strumento musicale elettronico
monofonico influenzato dalle idee sui toni musicali del
compositore italiano Ferruccio Busoni. 16 Mager, che dedicò
tutta la vita allo studio ed alla realizzazione di strumenti
innovativi, 17 fondò lo Studiengesellschaft für Elektro
Akustische Musik 18, che aveva sede a Darmstadt. Con lui
collaborò Vierling che lo assistette nella costruzione di un
altro strumento, il Klaviatursphäraphon. Nel 1936 nacque anche
un altro strumento musicale, il Licht-Ton Orgel, 19 disegnato da
E. Welte. Si trattava di un organo elettro-ottico, costituito da
un disco di vetro che ruotava su una serie di cellule
fotoelettriche, filtrando la luce -da qui il nome- e
controllando in tal modo i timbri ed i toni musicali. Questo
proficuo intreccio fra musica, elettronica, acustica e fisica
ebbe anche altri risvolti: nel 1936 l'industria tedesca AEG 20
costruì il primo registratore al mondo (il Magnetophon), il
magnetofono. La cosa che accomunava tutti questi musicisti e
ricercatori non era però la ricerca fine a se stessa o, peggio,
l'innovazione per l'innovazione. Tutti gli strumenti realizzati
infatti erano delle rielaborazioni in chiave moderna di
strumenti tradizionali (l'organo, in particolar modo, ma anche
il pianoforte, il violino, il violoncello, eccetera). La loro
idea, in gran parte realizzata, era quella di applicare le
scoperte scientifiche, in particolare quelle elettroniche, alla
musica, non certo di snaturarla o svilirla. Prova ne sia il
fatto che eminenti direttori d'orchestra utilizzarono queste
invenzioni nei loro concerti, che alcuni famosi compositori
scrissero addirittura pezzi musicali solo per questi strumenti
21 e che questi musicistiinventori erano apprezzati perfino
nell'Olimpo musicale tedesco: a Jörg Mager, per esempio, fu
commissionata la creazione di alcuni suoni elettronici per la
rappresentazione del Parsifal al Festival di Bayreuth. Tutto ciò
avveniva nell'oscuro III Reich, settant'anni fa.
1 Il nome esteso è: Kraft durch Freude Grösstonorgel.
2 Il caso di Winston E. Kock (1909 - 1982) è piuttosto ironico.
Kock infatti era americano, aveva studiato ingegneria
all'Università di Cincinnati ed allo stesso tempo, come Vierling,
pianoforte e organo. Trasferitosi in Germania si laureò nel 1934
all'Università di Berlino con una tesi sugli organi elettronici
e collaborò per vari anni con Vierling e altri scienziati.
Costretto a rientrare in U.S.A. dalla situazione internazionale
fu accusato di aver collaborato agli "sforzi propagandistici del
Nazionalsocialismo".
3 L'Istituto (Heinrich-Hertz Institut für Schwingungsforschung
della Technische Hochschule di Berlino) era (ed è) intitolato al
fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz (1857-1894), lo scopritore
delle onde elettromagnetiche,da cui prende il nome l'unità di
misura della frequenza, l'Hertz, appunto.
4 Walter Nernst (1864-1941), premio Nobel per la Chimica nel
1920.
5 Il Pianoforte Neo-Bechstein.
6 Oskar Vierling nel 1941 dette vita ad una società che si
occupava della costruzione, progettazione e ricerca nel campo
elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni e degli
strumenti di misura. Morì nel 1986. La società, diretta oggi dai
due figli, è una delle maggiori aziende tedesche nel campo
dell'elettronica e delle telecomunicazioni.
7 Pianoforte a coda Neo-Bechstein.
8 Il musicista francese Jean-Michel Jarre lo utilizza spesso nei
suoi concerti, ancor oggi.
9 Friedrich Trautwein (1888 - 1956).
10 Oskar Sala nacque a Greiz in Turingia il 18 luglio del 1918 e
morì il 26 febbraio 2002 a Berlino.
11 Il suo Trautonium è stato utilizzato per riprodurre le grida
degli uccelli nel famoso film di Alfred Hitchcock del 1962, The
Birds (Gli Uccelli).
12 Organo Warbo.
13 Harald Bode, nacque il 19 ottobre 1909 ad Amburgo. Era
laureato in fisica. Ha continuato a lavorare, realizzando
strumenti musicali elettronici, fino alla morte.
14 Il Voder e il Vocoder (Voice Operated reCorDER) erano i primi
analizzatori/sintetizzatori vocali. In pratica dei registratori
vocali.
15 Jörg Mager (1880-1939) era finlandese ma visse in Germania
per quasi tutta la vita.
16 Ferruccio Busoni (1866-1924). Figlio di un clarinettista
italiano ed una pianista tedesca, trascorse molto tempo in
Germania.
17 Fra gli altri lo Sphäraphon, l'Elektrophon, il
Kurbelsphäraphon, eccetera.
18 Società per lo studio della musica elettro-acustica.
19 Organo a note di luce.
20 Allegemeine Elektrizitats Gesellschaft.
21 Richard Strass per esempio scrisse una composizione per
Trautonium, purtroppo andata perduta.
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