È
proprio lo scimmione a dirci che i neodarwinisti hanno
torto
di Giuseppe Sermonti
Ogni volta che la teoria di Darwin viene rimessa sul
tavolo, ecco accorrere sul campo l'orda degli scimmioni. Le
copertine dei rotocalchi
si affollano delle truci immagini di quelli che la vulgata
darwiniana ci ha assegnato come progenitori, come
controparti di
Adamo. Alla tavola dell'evoluzione, lo scimmione è un
convitato imbarazzante. E non perché grugnisca e mangi con
le mani e con i
piedi, ma perché è veramente improbabile come antenato
quadrumane di noi bimani e bipedi. Gli scimmioni (pongidi)
si sono affacciati
nel percorso dell'evoluzione con la schiena curvata,
camminando sulle nocche, e non c'è più un solo scienziato
che oggi pensi che
quella strana andatura sia precedente alla stazione eretta
e al camminare su due piedi.
Il più antico fossile di scimmione, in realtà due incisivi
e un molare, è stato datato a mezzo milione di anni fa,
mentre fossili bipedi o
le loro impronte emergono dalla profondità di 4-5 milioni
di anni, e forse molti di più. Eppure chi non ha visto,
anche in edizioni recenti,
scolastiche o giornalistiche, la pretestuosa fila dei
nostri antenati, che comincia con una scimmia china sulle
nocche e prosegue con
sei-sette esseri (innominati) che gradualmente si erigono
sino a raggiungere la stazione eretta di un maschio bianco
anglosassone?
Quando è tratteggiato uno sfondo, lo scimmione vive tra gli
alberi, mentre gli ominidi spaziano, sempre più eretti,
nella savana. Quei
tre denti di scimmione fossile sono, ohimé, caduti in un
terreno che era al tempo una desolata savana. Senza
disseppellire e disturbare
i fossili e i loro denti, che non dispongono né di parola
né di Dna, basta il confronto estetico per proclamare che
l'uomo non può essere
derivato dalla scimmia. Tra tutti i primati (e tra tutti i
mammiferi) l'uomo è quello che ha i caratteri più
originali, embrionali e generalizzati.
"Il Peter Pan dei primati", è stato chiamato: "il bambino
che non voleva crescere".
Tutti i caratteri scimmieschi (per non parlare di quelli
mammiferini) sono chiaramente derivati, specializzati,
adattati, senili. La spina
dorsale eretta, il cranio tondo e appoggiato in basso sulla
spina, la mano a ventaglio, la testa grande fanno dell'uomo
il modello inalterato
e infantile del mammifero, mentre la schiena china, la mano
allungata, il muso prognato, i canini sporgenti degli
scimmioni sono tutte
caratteristiche derivate e specializzate. Se l'uomo e lo
scimmione hanno uno stesso antenato,quello era decisamente
umano. Come
dice S. J. Gould, "era un bambino d'uomo". I biologi
molecolari hanno confrontato il Dna di uomini e scimmioni
(che differiscono di poco
più dell'uno per cento l'uno dall'altro) ed hanno
ricostruito il Dna dell'antenato comune.
Questo somiglia al Dna dell'uomo moderno,che quindi risulta
"ascendente" di quello dei suoi pretesi antenati.
Racconta una favola di T . W. White che un giorno Dio creò
una serie di embrioni di mammiferi che, si sa, sono
perfettamente somiglianti
tra loro. Li chiamò davanti al suo trono e chiese loro che
specializzazione avrebbero desiderato per la loro forma
adulta.
Uno per volta essi scelsero le loro armi, le loro difese,
il loro isolamento. Finalmente l'embrione umano si avvicinò
al trono e disse
a Dio: "Se posso fare la mia scelta, resterei come sono.
Non cambierei nessuna delle parti che mi hai dato. resterei
un embrione indifeso
per tutta la vita". E il Signore: "Ben fatto! Ecco,
embrioni tutti, venite qua con i vostri becchi e le vostre
quisquilie e ammirate
il Nostro primo uomo! Egli è l'unico che abbia risolto il
Nostro enigma. In quanto a te, uomo, tu sarai come un
embrione sino alla sepoltura.
Eternamente fanciullo, resterai onnipotenziale,a nostra
immagine e somiglianza,e potrai comprendere alcuni dei
Nostri dolori e provare alcune delle Nostre gioie".
Ma il pensiero e la parola umani - mi direte - non sono
dotazioni finali, ultime specializzazioni?
E non è in loro virtù che l'uomo è l'essere più evoluto, la
conclusione del creato?
Questa è appunto la carta di Darwin: "Alla fine fu la
parola!" Il pensiero, la mente, il linguaggio, sono per
Darwin prodotto della materia cerebrale, risultato del
grande sviluppo del cervello di Homo, ultimo successo della
selezione naturale. La scimmia e l'uomo-scimmia non
parlano. Ernst Haeckel, alla
fine dell'Ottocento, immaginò un "Pitecantropus alalus"
(uomo-scimmia senza voce),precursore dell'"Homo stupidus",
che poco capiva, e infine del "sapiens", che sapeva e
parlava. I darwinisti si opponevano così al prologo di
Giovanni: "In principio fu la parola",prima dell'uomo,
prima di tutto. La parola (la mente, il logos) ha formato
il mondo, gli animali e l'uomo, nel quale si conserva come
principio costitutivo, discorso articolato, tocco
d'eternità. La Chiesa romana, pur accettando
l'evoluzione, ha risolutamente rifiutate le filosofie che
"considerano lo spirito come emergente dalle forze della
materia viva o come un semplice epifenomeno di questa
materia."
(Giovanni-Paolo II, 1996).
E la scimmia, allora, ha perso la parola?
Consentitemi una parabola. Yzur è il nome di uno scimpanzé
ammaestrato che dà il titolo a un racconto di Leopoldo
Lugones (1905). Il padrone
cerca in tutti i modi di farlo parlare ma "da un oscuro
recesso di tradizione pietrificata,la razza imponeva il
proprio millenario mutismo all'animale." Egli aveva letto
che gli indigeni di Giava pensano che le scimmie non
parlavano "perché non le facessero lavorare."
Alla fine del racconto, Yzur sta morendo e il padrone gli
sta accanto. Con il suo ultimo respiro "sgorgarono in un
mormorio (come descrivere il tono di una voce rimasta muta
per diecimila secoli?) queste parole la cui umanità
riconciliava le specie: "Padrone, acqua. Padrone, padrone
mio.".
Sul tavolo del salotto di mia nonna siciliana c'erano tre
scimmiotti di bronzo su un piedistallo di marmo, nelle pose
"non parlo","non vedo", "non sento". Non ho mai capito che
cosa rappresentassero. Ora penso che quella buffa trinità
simboleggi le pose di chi parola e sensi li ha, ma
preferisce non usarli,
perché non lo facciano testimoniare.
Cronologia ed esequie dell'uomo scimmia
1856 - Ch. Darwin inizia a scrivere sulla teoria evolutiva.
1856 - Scoperti i primi fossili dell'uomo di Neanderthal.
1859 - Darwin pubblica "L'origine delle specie per
selezione naturale, ovvero la preservazione delle razze
favorite nella lotta per la vita".
"Molta luce sarà gettata sull'origine dell'uomo e sulla sua
storia".
1871 - Darwin pubblica "L'origine dell'uomo"."(L'uomo) è
andato soggetto a grandissime modificazioni in moltissimi
caratteri in
confronto alle scimmie più elevate". "Tra qualche tempo a
venire, non molto lontano se misurato in secoli,è quasi
certo che le razze umane
incivilite stermineranno e si sostituiranno in tutto il
mondo alle razze selvagge. Nello stesso tempo le scimmie
antropomorfe (.) saranno
senza dubbio sterminate. Allora la lacuna sarà ancora più
larga, perché sarà tra l'uomo (.) e qualche scimmia
inferiore come il babbuino, invece che quella che esiste
ora tra un negro o un australiano e il gorilla".
1879 - M. de Sautuola (su indicazione della sua bambina di
9 anni, Maria) scopre le pitture rupestri di Altamira e le
attribuisce al paleolitico.
Queste sono rifiutate dagli archeologi (capeggiati da E.
Charthaliac), che considerano l'uomo dell'età glaciale un
semi-animale.
De Sautuola muore nel 1888.
1896 - E. Dubois scopre una volta cranica e un femore a
Giava e li classifica come Pithecanthropus erectus
(scimmia-uomo eretta)
1902 - Charthaliac, in un articolo intitolato "Mea culpa
d'un sceptique", ammette le ragioni di de Sautuola e
riconosce l'alto livello culturale dell'uomo del
paleolitico. Inizia la storia dell'arte paleolitica.
Chartaliac va a rendere omaggio a Maria de Sautuola.
1904 - Ota Benga, un capo-famiglia pigmeo,è catturato nel
Congo e portato in Usa da paleontologi americani, che lo
esibiscono (a pagamento)
insieme ad alcune scimmie come anello di transizione tra la
scimmia e l'uomo.
Dopo due anni, trasportato nello zoo del Bronx, è tenuto in
gabbia con un gorilla e un orango. Per la disperazione si
toglie la vita.
1908-1912 - Ch. Dawson (insieme a Sir A. Smith Woodward e a
Teilhard de Chardin), dissotterra in una cava di Pildown,
Inghilterra, alcune ossa di una volta cranica umanoide e
una mandibola semi-scimmiesca. Con queste ricostruisce una
specie che è classificata come Eoanthropus e acclamata come
anello
intermedio tra la scimmia e l'uomo. Accettata come tale dai
paleontropologi inglesi, viene esposta in una vetrina del
Museo di Scienze Naturali di Londra.
1924 - R. Dart scopre nelle cave di Taungs,in Sudafrica, un
cranio subumano e lo classifica come Australopithecus
africanus. E' il primo della serie degli australopiteci,
oggi fatti risalire a 4-5 milioni di anni fa.
1940 - Dubois, prima di morire, ammette che il pitecantropo
di Giava era un falso, costruito con pezzi dello scheletro
di un gran gibbone.
1948 - Max Westenhoefer sostiene, inascoltato, che l'uomo è
il più antico dei mammiferi "L'espressione volgare dovrebbe
suonare così: la scimmia deriva dall'uomo".
1953 - Dopo quarant'anni di esposizione nella vetrina del
British Museum of Science di Londra, si scopre che l'uomo
di Piltdown è un falso, costruito montando un cranio di
uomo medievale e una mascella di un orango attuale.
Il Parlamento deplora il Museo.
1964 - A. Leroy-Gouran: "Il venerabile antenato (.)
camminava in posizione eretta e le sue membra avevano le
proporzioni a noi note nell'uomo".
1979 - M. Leaky identifica a Laetoly (Tanzania)impronte di
un essere con andatura perfettamente eretta, bipede e
libera in strati di 3,6 milioni di anni fa.
1981 - M. Goodman, in base a confronti molecolari, data la
"separazione" tra uomo e scimpanzé a 2,2 milioni di anni.
"Troppo recente se si considera l'esistenza di fossili
antichi 3-4 milioni di anni (una mascella! 5,5) di antenati
bipedi dell'uomo". Esistevano quindi ominidi bipedi prima
della separazione.
1983 - A. R. Templeton calcola le mutazioni del Dna
mitocondriale sulle linee di uomo (13) e scimpanzé (34) e
conclude che l'ascendente comune era umano. "Gli uomini non
si sono evoluti da ascendenti quadrumani".
2005 - Scoperto il più antico fossile di scimpanzé (due
incisivi e un molare), datato a 0,5 milioni di anni: viveva
nella savana africana. Cronologia ed esequie dell'uomo
scimmia