Gotenlied
a cura di Harm
"Fate largo voi popoli, al nostro passo. Noi siamo gli
ultimi Goti! Noi non portiamo tesori, noi portiamo un morto. Con
scudo contro scudo e lancia contro lancia, andiamo verso i venti
delle terre del Nord, fino a che nel lontano e grigio mare,
l'isola di Thule troveremo. Quella è l'isola vera, laggiù
regnano ancora la parola data e l'onore. Laggiù verrà sepolto il
Re nel tumulo delle lance di frassino. Noi arriviamo, fate largo
al nostro passaggio, dalle false porte di Roma, noi portiamo
solo un re, la corona fu persa."
Gotenlied
"Gebt Raum, ihr Völker, unserm Schritt:
Wir sind die letzten Goten!
Wir tragen keine Schätze mit -
Wir tragen einen Toten.
Mit Schild an Schild und Speer an Speer
Wir ziehn nach Nordlands Winden,
Bis wir im fernsten grauen Meer
Die Insel Thule finden.
Das soll der Treue Insel sein,
Ort gilt noch Eid und Ehre.
Dort senken wir den König ein
Im Sarg der Eschenspeere.
Wir kommen her - gebt Raum dem Schritt -
Aus Romas falschen Toren:
Wir tragen nur den König mit
Die Krone ging Verloren."
Die Letzen Goten: Canto del Re Teja di Harm Wulf
Molti anni fa, leggendo la raccolta di canti "Balder. Canti
nella Tradizione" di curata da Aldo C., Aldo P., Nicola C. e
Silvio C. ed uscita come supplemento al numero 9 del periodico
"L'Alternativa" di Benevento nel 1977, m'imbattei nel testo qui
sopra. Era scritto solo in lingua italiana e si chiamava König
Tejas Lied (Canto del Re Teja). Casualmente, in questi giorni,
ho avuto la possibilità di ascoltare il canto in un Cd del
gruppo tedesco Barditius intitolato "Die letzen Goten" del 2004
(una demo della prima strofa del canto al sito
http://www.noltex.de/verlag/downloads/barditusdieletztengoten.mp3
). Ho scoperto che l'autore del testo è Felix Ludwig Julius
Dahn (detto anche Ludwig Sophus) ed è tratto da una delle sue
opere più famose "Ein kampf um Rom" (Una battaglia per Roma) del
1876.
Nato il 9 febbraio 1834 ad Amburgo e morto il 3 gennaio 1912 a
Breslavia. Era il figlio più vecchio di una famiglia
franco-tedesca di attori di teatro. Aveva studiato
Giurisprudenza e Filosofia a Monaco e si era trasferito a
Berlino per terminare gli studi e conseguire il titolo di
dottore in Giurisprudenza e dedicarsi all'insegnamento del
diritto tedesco nell'università di Monaco. Nel 1863 è nominato
docente a Würzburg, nel 1872 ottiene una cattedra a Königsberg e
nel 1888 a Breslau (Breslavia). Era sposato con la scrittrice
Therese von Droste-Hülshoff (1845-1929), una nipote della
poetessa Annette von Droste-Hülshoff (1797-1848).
I sui lavori principali sono: Prokopius von
Cäsarea. Ein Beitrag zur Historiographie der Völkerwanderung und
des sinkenden Römertums del 1865; König Roderich tragedia del
1875; Die Staatskunst der Fraun commedia del 1877; Ein Kampf um
Rom. Historischer Roman romanzo storico del 1876; Die
Kreuzfahrer romanzo del 1884; Julian der Abtrünnige romanzo del
1893, Herzog Ernst von Schwaben romanzo del 1902, Die Könige der
Germanen 11 tomi dal 1861al 1911. Il romanzo storico di
Felix Dahn Ein Kampf um Rom. Historischer Roman (Una battaglia
per Roma. Romanzo storico) del 1876 riscosse immensa popolarità,
dipingeva un quadro vivace delle antiche imprese del popolo
germanico, suscitando l'entusiasmo per gli antenati, i loro
valori morali e sociali, le loro stesse caratteristiche fisiche.
Il romanzo narrava la tragica caduta del regno ostrogoto (Ost-
Goten, Goti dell'Est) in Italia tra la morte di Teodorico (anno
526), fondatore del regno, fino alla disfatta, ad opera dei
bizantini dopo venti anni di guerra, patita dal re Teja (553
anno di morte del re e fine del regno ostrogoto in Italia) che
viene riportato morto dai suoi uomini verso la leggendaria isola
di Thule. L'opera è divisa in sette libri: 1 Theoderich, 2
Athalarich, 3 Amalaswintha, 4 Theodahad, 5 Witichis, 1.
Abteilung e Witichis 2. Abteilung, 6 Totila 1. Abteilung e
Totila 2. Abteilung 7 Teja che contiene il Konig Tejas Lied (il
Canto del Re Teja). Il lavoro scientifico più importante di
Felix Dahn è Die Könige der Germanen che uscì in 11 tomi tra il
1861ed il 1907. Anche oggi i lavori storici di Dahn sul
Völkerwanderungszeit (tempo della migrazione dei popoli,
Völkerwanderung vengono chiamate in lingua tedesca le invasioni
barbariche a cui i popoli latini danno, anche linguisticamente,
un'accezione esclusivamente negativa) come quelle dei suoi
colleghi dell'università di Königsberg, Wilhelm Drumann e
Friedrich Wilhelm Schubert. Insieme alla consorte Therese, Felix
Dahn curò un'enciclopedica raccolta di studi dedicati alla
preistoria tedesca alle saghe mitologiche ed alle leggende
germaniche. Il lavoro storico più rilevante di Dahn è
Urgeschichte der germanischen und romanischen Völker, che uscì
tra il1880 ed il 1889 in quattro tomi e narra la storia dei
popoli germanici e latini dall'origine fino alla morte di Carlo
Magno. Un importante saggio su Felix Dahn di Kurt Frech (Felix
Dahn. Die Verbreitung völkischen Gedankenguts
durch den historischen Roma), è apparso nel fondamentale studio
di Uwe Puschner, Walter Schmitz e Justus H. Ulbricht, Handbuch
zur Völkischen Bewegung 1871-1918, München, New Providence,
London, Paris 1996, pag. 685-698. ISDN 3-598-11241-6
Nel sito
http://gutenberg.spiegel.de/autoren/dahn.htm
sono state messe in rete le opere di Felix Dahn: Ein Kampf um
Rom. Historischer Roman, Gedichte, Walhall -
Germanische Götter - und Heldensagen (di Felix e Therese Dahn).
Ulteriori informazioni sull'artista al sito
http://de.wikipedia.org/wiki/Felix_Dahn
Il Cd di Barditius (sito dei gruppi Barditius, Orplid, Sonnentau
www.noltex.de ) "Die letzen Goten" 15
euro comprese spese di spedizione può essere richiesto presso:
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