GNOSTICISMO, ESOTERISMO E CONTROINIZIAZIONE
Dagoberto Husayn Bellucci
La Gnosi come dottrina di salvezza senza redenzione é alla base
delle moderne forme di sacro fai da te o New Age spiritualista.
Gnosticismo e Occultismo sono i campi d'azione di forze
antitradizionali che colpiscono l'Io individuale nel subconscio
in quel particolare stato dell'essere che gli sciamani e gli
asceti della controiniziazione hanno identificato con la Via
della Mano Sinistra. Quarta parte della nostra ricognizione
scrittoria sulle nuove forme di satanismo contemporaneo e sulle
comunità della morte.
Gli gnostici crearono gruppi semiclandestini fin dall'inizio
dell'era cristiana. Incominciarono a dotarsi di sistemi
simbolici e segni di riconoscimento per potersi incontrare e
frequentare lontani da occhi indiscreti (inizialmente quelli del
potere temporale romano successivamente soprattutto quelli della
Chiesa Cattolica che contro le cosiddette eresie scaglierà la
sua Inquisizione ante-litteram a partire dal 4° secolo d.C.
ossia appena diventata religione di stato imperiale).
Gli gnostici chiusero così l'accesso alle loro dottrine a
coloro i quali erano considerati profani sia per salvaguardare i
segreti del gruppo che per trasmettere un sapere iniziatico
ritenuto idoneo solamente tra le elités delle loro
confraternite.
Non dimentichiamo che Esoterismo proviene dal greco Eishoiteo
(letteralmente fare entrare, aprire). Esoterico è dunque quel
lato di una Tradizione riservato esclusivamente agli Alti
Iniziati e così si vollero ritenere i primi gnostici operanti
nel bacino del Mediterraneo tanto in Europa che sulle sponde
nordafricane (dalle quali si leverà il culto ariano) che
dell'Asia Minore.
Ancora oggi la Shi'ìa duodecimana dell'Islam ha al suo interno
una dottrina esoterica chiamata Irfan (equivalente di Gnosis =
conoscenza) che riconosce e suggerisce in casi particolari anche
la pratica della Taqhiya = dissimulazione.
Il primo martire gnostico sarà Priscilliano di Avola messo a
morte dalla Chiesa cattolica nel 385 d.C. Nei suoi Codici
Priscilliano dissimulerà talmente bene i suoi aspetti
gnosticheggianti da farli apparire ortodossi con le dottrine
canoniche della Chiesa.
Scoperto verrà martirizzato dall'intolleranza religiosa della
Chiesa che aveva adottato i quattro vangeli canonici nel
concilio di Nicea del 325 d.C. decretando tutti gli altri
vangeli - pure numerosi e considerati validi da molte chiese
specialmente da quelle d'Oriente - come apocrifi o falsi.
In ogni sistema gnostico si evidenzia chiaramente il rifiuto di
qualunque dogmatico considerando che la salvezza è personale
legata alla Scintilla Divina o Sophia Perenna.
Tali dottrine gnostiche non casualmente si andarono a innestare
con i preesistenti culti misterici che , fin dal 1° secolo a.C.
, erano andati progressivamente a sostituire le religioni
ufficiali dell'Impero.
I culti misterici erano presenti in diverse aree dell'Impero e
avevano caratteristiche comuni spesso procedenti da antiche
religioni asiatiche o dal Mazdeismo iranico di cui coltivavano
il dualismo tra bene e male e l'idea di un Demiurgo maligno che
aveva corrotto l'opera della creazione divina assumendo le
direzioni della vita degli uomini.
I Misteri erano così diffusi ovunque: a Delfi, Creta, Eleusi,
Egina, Cipro ma - secondo studi recenti - culti analoghi nel
periodo in questione furono rintracciati anche nelle Gallie, in
Frigia, nel bacino del Nilo, in Siria, in Romania e Armenia.
I culti erano dedicati a Dioniso e Demetra, Iside e Osiride,
Mitra, Ati e Cibele. Erano le antiche Divinità collegate al
culto della Madre Natura. La sfera 'femminile' della Divinità
quella che - nell'induismo - è rappresentata da Kali.
Ancora oggi esistono molti di questi riti che sono stati
ripresi dalle diverse logge massoniche e dai loro riti spesso
mescolandoli alla tradizione cabbalistica ebraica dalla quale la
Massoneria ha ripreso simbolismo e strategie operative.
La Massoneria moderna , i Rosacroce (specie la AMORC) , le
diverse Chiese Gnostiche o massoneria di frangia sono
espressioni moderne di neospiritualismo e gnosticismo.
Un particolare accenno merita in questa sezione il ruolo di
Carl Gustav Jung il quale aveva sicuramente elaborato una sorta
di pensiero neognostico.
Alcuni elementi costitutivi del pensiero junghiano lo
confermano. Per sintetizzare li elenchiamo di seguito:
a) esiste secondo Jung, un elemento pneumatico che sarebbe
parte integrante dell'individuo al di là del suo corpo fisico e
del complesso mentale. Tale elemento è quello espressione delle
comunicazioni simboliche che , sempre secondo Jung, si
trasmetterebbero attraverso sogni, visioni, stati alterati di
coscienza;
b) Questo elemento pneumatico è necessario perché è uno
strumento che permette all'individuo particolarmente sviluppato
di riconoscere sè stesso. Sarebbe cioè attarverso questo e.p.
che si rivelerebbero i segnali per un cammino di conoscenza;
c) l'anima è dominata da piaceri nocivi (quelli materiali) e
deve essere liberata da queste sensazioni e emozioni negative
prima della 'liberazione'/conoscenza;
d) il cono d'ombra; dell'emotività negativa deve essere
attraversato per ottenere una piena liberazione;
e) lo sviluppo del sè, comune in parte alle Grandi Religioni
Rivelate, è per Jung più un entrata in armonia con l'Unità
Divina che non un perfezionamento di ordine morale o etico.
A proposito di C.G. Jung si vedano i suoi II sermones ad
mortuos
Il Divino per gli gnostici è sempre il luogo dove gli opposti
si incrociano e coesistano.