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Lettere
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Egregio direttore,
Francesco Bonami, direttore del museo d'arte contemporanea di Chicago, in un articolo di prima pagina intitolato "Fareste giocare l'Iran?" rivolge sulla "Gazzetta dello Sport" del 31 maggio due domande ai lettori del quotidiano, una ipotetica o meglio retorica ("Fareste entrare in Italia Gheddafi se avesse detto che il Vajont, le fosse Ardeatine, piazza Fontana e l'Italicus non ci sono mai stati?") e l'altra, a suo dire, vera ("Fareste entrare in Germania, per assistere alle partite della nazionale iraniana, il presidente dell'Iran Ahmadinejad, il quale ha sostenuto che l'Olocausto è un invenzione e nessun ebreo è mai morto ad Auschwitz o Mauthausen, aggiungendo, se non bastasse, che Israele dovrebbe essere spazzolato via insieme, chiaramente, a tutti gli israeliani?"). Il titolo dell'articolo ne tradisce quindi in parte il contenuto, il quale però costituisce una truffa. Sì, perché quel "pazzo" del presidente iraniano (eletto a stragrande maggioranza dal suo popolo) non ha mai detto alcuna delle cose che il sig. Bonami gli attribuisce. Ahmadinejad ha detto invece che "se" l'Olocausto è avvenuto (ed è tutto da dimostrare che sia avvenuto come vuole la propaganda dei vincitori, basata su un'aberrazione giuridica come i processi di Norimberga e difesa da leggi che impediscono qualsiasi ricerca indipendente sulla vicenda) esso è colpa esclusiva dell'Occidente e non è giusto farne pagare le conseguenze al popolo palestinese, scacciato dalla sua terra e da sessant'anni perseguitato e massacrato dagli israeliani. Ha detto cioè cose sacrosante che ogni coscienza onesta dovrebbe condividere. Distorcendo grottescamente il suo pensiero il sig. Bonami (di cui è certo grandissima la competenza in campo artistico: perché non si occupa solo di quello?) contribuisce a fomentare quello "scontro di civiltà" con il quale si vorrebbe farci odiare gli islamici in quanto "nemici dell'Occidente". E contribuisce anche all'opera di grottesca distorsione del revisionismo olocaustico, che è invece opera di studiosi di alto livello, i quali sostengono tesi assai più articolate e credibili che però proprio per questo, e perché pongono in crisi la storiografia ufficiale la quale non vuole abbassarsi a provare le sue argomentazioni, vengono demonizzate e messe in caricatura. Se peraltro aver detto quelle cose deve precludere (democraticamente, si capisce) ad Ahmadinejad l'accesso in Germania, ebbene chiedo he sia precluso anche a me e a tutti quegli studiosi che da decenni, in mezzo alle persecuzioni più odiose, stanno tentando di riportare un po' di verità in una storia brutalmente manipolata dai vincitori e oggi elevata a unica "religione civile" nei cui confronti, come ha scritto Maurizio Blondet, è vietato persino l'agnosticismo. Una sola domanda a Bonami e a chi gli ha commissionato questo articolo: e Bush, invasore di paesi altrui e brutale massacratore di civili, lo lascerebbe entrare? E i capi della Cina, che imprigionano, torturano, condannano a morte e sfruttano bestialmente milioni di cittadini ma che in premio di ciò ospiteranno i Giochi Olimpici del 2008? Infine che Israele, Stato costituito per gli adepti di quella "religione" che nasce dalla condanna a morte di Gesù Cristo e che di quella condanna ancora rivendica la giustezza e il merito, non abbia diritto a esistere lo ha dichiarato Santa Madre Chiesa rifiutandosi di riconoscerlo fino al 1993, quando anch'essa si fece travolgere dalla "religione civile" di cui sopra. Il sottoscritto, da cattolico, cui non è lecito trasgredire a quasi duemila anni di Magistero, rimane e rimarrà fedele sempre a quel rifiuto: a costo di vedersi precluso pèr sempre l'accesso a tutti gli stadi del mondo. Dove già, peraltro, si bestemmia impunemente il Creatore.
Franco Damiani Villafranca Padovana (PD)
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Ultimo aggiornamento: sabato 03 giugno 2006