Dice il Vangelo...
Dice il Vangelo: non sappia la mano destra quel che
fa la mano
sinistra. Un corno. Se la destra, quella politica dico, sapesse ogni
tanto come si comporta la parte opposta potrebbe trarne ispirazione per
una politica di governo autenticamente sociale e nazionalpopolare. Tipo
far pagare caro ai ricconi le palanche che hanno in saccoccia (dietro
ogni ricchezza c’è sempre un delitto, diceva Balzac) costringendoli a
versare al fisco un congruo numero di danè (danè che andrebbe, manco a
dirlo, ad alimentare i servizi destinati alla povera gente).
Ed allora, sarebbe cosa buona e giusta se la destra sapesse quello che
per esempio fa Renato Soru, governatore sinistroverso della Sardegna.
Soru ha introdotto una sorta di tassa di sbarco per le navi da crociera
e per gli yacht nel periodo che va dal primo giugno al trenta
settembre.
E così, dalla prossima estate, il paperon de’ paperoni che approderà in
uno dei porti sardi dovrà pagare 5.000 euro al giorno. Se no, aria,
filare, smammare. Non è tutto: i superyacht da 30 metri in su
(barchette difficilmente acquistabili da un metalmeccanico a meno che
D’Alema non lo raccomandi a Fiorani per fargli avere un prestito)
dovranno sborsare 20 mila euro per godere di un numero illimitato di
approdi nel periodo estivo. Sotto ai 30 metri, infine, la cifra scende
a 10mila euro e progressivamente sino a mille.
Non è finita. Il benedetto governatore isolano sta pensando
all’introduzione di una sorta di “tassa sul lusso” che dovrebbe
riguardare le plusvalenze da vendite immobiliari, lo stazionamento di
aerei privati e le seconde case costiere.
Con tali provvedimenti fiscali si prenderebbero, oltretutto, i classici
due piccioni con una fava: i volatili in questione risponderebbero al
nome di Berlusconi cavalier Silvio (si stima infatti che il presidente
del Consiglio dovrebbe versare qualcosa come 240 mila euro per la sua
villa La Certosa) e l’immobiliarista di Zagarolo Ricucci, parvenu uso
ad incrociar le acque sarde a bordo del suo faraonico yacht. Altro che
abolizione della tassa di successione.
Alberto Fraja
giornalista professionista