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Lettere
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INTEGRAZIONE Durante molti anni, diversi decenni, abbiamo visto praticare in Europa e nel mondo diversi modelli d’integrazione per gli immigrati Africani ed Asiatici: il modello Inglese, quello Francese, quello Belga, quello Olandese, quello Svizzero e quello Italiano e possiamo affermare in modo certo che nessuno ha dato risultati soddisfacenti nel senso che, nel migliore dei casi, ha prodotto situazioni di convivenza forzata di corpi estranei in un grande isolamento sociale e culturale, come dimostra la rivolta delle periferie Francesi. A nessuno viene in mente che forse la causa di tutto ciò non è la cattiva volontà degli Europei o la cattiva organizzazione della politica che non ha saputo produrre le leggi idonee allo scopo, ma che gran parte dell’insuccesso sia da imputarsi anche alla inadattabilità alla nostra società di culture, religioni e di conseguenza schemi sociali che sono il prodotto di secoli e secoli di esperienze strutturanti e che non possono essere stravolte, annichilite o comunque compromesse dalla necessità di adattarsi ai nostri modelli di vita e di pensiero che risultano a loro alieni? Perché di questo si tratta ed è inevitabile che una minoranza che si inserisce in un tessuto sociale estraneo deve adattarvisi, quasi per legge fisica, e facendolo, rinuncia ad alcune o molte delle sue peculiarità. Lo dimostra il fatto che la difficoltà di inserimento non è la stessa per tutte le comunità ( per esempio i Filippini, cattolici, si inseriscono meglio degli Africani musulmani), ma essa aumenta man mano che aumentano le diversità socio-culturali. Ed allora ritorna l’ipotesi che per aiutare realmente i Paesi poveri si deve promuovere e provocare lo sviluppo in loco ed anche se questa soluzione è senza dubbio la più difficile e la più costosa ( qui casca l’asino..!) rimane l’unica in grado di dare una risposta concreta, sicura e definitiva al problema dell’emigrazione dei poveri e della loro integrazione! L’alternativa sono le periferie-ghetto in costante e sempre maggiore rivolta, con una guerriglia che potrebbe diventare guerra civile..! Alessandro Mezzano
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Ultimo aggiornamento: venerdì 18 novembre 2005