Lettere a
Italia Sociale

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Ad Alessandra Scicolone ( fu Mussolini)

 

E brava Alessandra, per l’ennesima volta sei riuscita a trarre profitto da un cognome che non meriti ( ma i cognomi non si meritano, capitano per caso..) e ad incassare i “trenta denari” di Giuda.

Sei stata più brava ( si fa per dire) di Fini Iscariota che i suoi trenta denari li incassò una sola volta mentre tu addirittura due!

Ti ricordo al congresso di Chianciano del MS-FT, quando arrivasti al secondo giorno dicendo:”.. scusate il ritardo..” per poi tornare il giorno dopo con Fini Iscariota e Berlusconi, non appena rassicurata sulle sorti tue e della famiglia… ed intascasti i tuoi primi trenta maledetti denari..!

Tuo nonno BENITO si rivolterà nella tomba, anche se, purtroppo, in vita ( ed anche in morte) ha dovuto vedere una infinità di piccole, misere persone, voltargli le spalle per un miserevole pugno di vantaggi ricevuti in elemosina dai padroni di turno, ma il tradimento del suo stesso sangue è naturalmente il più odioso ed il più doloroso.

Sei tornata con chi ha definito il fascismo “il male assoluto”, sei tornata con chi ha le sue radici in quella resistenza che fu anche artefice dello sconcio di Piazzale Loreto ( che dovrebbe toccarti personalmente), sei tornata con chi.. ma lo sai da sola e meglio di me, solo che non ti importa quanto ti importa invece del tuo personale tornaconto.

So esattamente, come lo sai bene anche tu, cosa ti direbbe oggi nonna Rachele nella sua saggezza e nella sua integrità di contadina Romagnola ed è quello che anche io, con tutti i pochi o tanti camerati che sono rimasti fedeli al Duce ed agli ideali che il Fascismo incarnava, ti diciamo..!!

Ma già, forse a te non importa molto perché nel tuo sangue scorre anche l’eredità napoletana del “saper vivere”, del “Franza o Spagna, purché se magna”,del cinismo morale e del servilismo verso i potenti dominatori di turno oggi così ben rappresentati dalla tessera n° 1816 della P2, Cav. Silvio Berlusconi, quello che tu dici meritare:”.. il processo di beatificazione per le persecuzioni della sinistra..” .

E non venire, per favore a raccontarci la favola della necessità di schierarti con una delle due parti in un contesto di bipolarismo elettorale; lo puoi dire a qualche nostalgico rincoglionito dagli anni od a quelli che trovano sempre e comunque un alibi alle proprie miserie morali.

Paradossalmente, per vincere, non è necessario vincere a qualsiasi costo ( posto che tu stia vincendo invece che, secondo me, conquistando solo una squallida greppia per te ed i tuoi complici ..!), ma è indispensabile fare le scelte giuste e conservare una integrità morale.

La scelta moralmente giusta è già una vittoria..!!!

Ti auguro un pingue e felice futuro che potrebbe essere disturbato solamente da conati di coscienza per i quali ritengo però tu non corra eccessivi pericoli..

 

Alessandro Mezzano

Tenerife 17 Febbraio 2006

Ultimo aggiornamento: sabato 18 febbraio 2006