Lettere a
Italia Sociale

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Oggi ho letto l’articolo di Massimo Fini “mi sembra di sognare un incubo” e sono rimasto molto toccato. Avrei potuto intitolare questa mia riflessione “ho la certezza di vivere l’incubo già sognato”, dopo aver letto 1984 di Orwell, ma sarebbe stato avvio.

Sono costantemente disgustato da quella che ritengo arroganza ed ipocrisia totalmente occidentale, al punto che, nonostante la mia professata cristianità (che tuttavia, a voler leggere bene, non è in contrapposizione a quanto penso), mi trovo a giustificare gli atteggiamenti fondamentalisti dei popoli arabi.

Mi stupisce che i giovani (non tutti per la verità – mi scuso anche per l’ovvietà dell’affermazione) oggi si lascino imbambolare dalle luci del capitalismo e non si pongano il minimo problema su quanto sta avvenendo. Mi chiedo perché uno studioso qualsiasi, senza alcuna vena polemica o provocatoria, non spossa porre domande sul popolo ebraico, sull’olocausto e su tutto quello che non piace alle lobby del mercato. Siamo arrivati allo “psicoreato” di Orwelliana memoria. Tutti i giorni siamo ammorbati da un’esplosione di “leccaculismo” imperante nei confronti di americani, Israele, occidente capitalista, che con la loro arroganza stanno ormai portando a compimento quella che, a mio avviso, è la reale “soluzione finale” di controllo del pensiero attraverso due strumenti parimenti ipocriti: il falso buonismo e la strategia del terrore (anche il solo pensar male del popolo sbagliato è perseguibile penalmente).

La cosa che però mi disgusta maggiormente è che mi si voglia far ragionare con il cuore (giornata della memoria… quale?!?) e non con il cervello.

 

Buona giornata

 

Lettera firmata

Ultimo aggiornamento: sabato 25 febbraio 2006