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Centro Studi L'Araldo

 

LEON DEGRELLE

È  in uscita, per i tipi delle Edizioni Novantico, "Il mio Cammino di Santiago" di Leon Degrelle, il primo dei testi della collana "Sursum corda". Il testo è  introdotto da un  saggio a cura di Giuseppe Franzo sul Pellegrinaggio, e nello specifico su quello di Santiago in riferimento all'esperienza di Degrelle. Segue la prefazione a cura dell'associazione spagnola "Amici di Leon Degrelle". Il prezzo è di ?19,00. è possibile prenotarlo direttamente al nostro Centro Studi, al prezzo di ? 20,00 spese di spedizione incluse. Per ordini superiori alle 5 copie, contattare direttamente la nostra casella postale per concordare eventuali sconti.


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.Nonostante i problemi che lo turbano ed il clima europeo che lo dovrebbe indurre a vita ritirata ed accorta, Degrelle decide di recarsi in pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Dal 20 giugno al 24 luglio 1951, intraprende il cammino da Burguete a Roncisvalle, fino alla città composteliana. Durante il tragitto annota le sue impressioni, trasformandosi in osservatore attento dell'aspetto monumentale e artistico, dei comportamenti dei viandanti incontrati, del modus vivendi degli abitanti dei paesi da lui incontrati lungo il cammino.
Emerge un ritratto di Degrelle plurivalente, in cui la stanchezza lascia spazio all'umorismo e la mistica coesiste con la sociologia, il tutto narrato con un linguaggio fluido e attraente.

dalla Prefazione del libro, a cura di Giuseppe Franzo.


Il Cammino di San Giacomo è l'itinerario del viandante alla ricerca della mistica e della spiritualità,  per rafforzare la fede vera e profonda. Alito d'aria fresca che purifica l'anima e rinvigorisce il corpo. Sfida, sacrificio e gioia. Domanda e scoperta.
Leon Degrelle, con altruismo e nobiltà, lo intraprende in solitudine nel 1951, e ci ha lasciato  una testimonianza di questa avventura interiore nel suo "Racconto di Pellegrino". Segue fedelmente i passi degli antenati, di quei cavalieri erranti della cristianità che un giorno, e per secoli, intrepidi e sognatori, poeti e pellegrini, con il loro bastone e la conchiglia, si mettevano in cammino attratti da un ideale.
E' una via iniziatica, del Graal, dove le prove si susseguono, la fatica aumenta e l'arte si fonde e sublima in roccia viva, eloquente, a volte enigmatica e inquietante, sempre misteriosa e allegorica.

dalla Introduzione a cura  di Don José Luis Jerez Riesco.
Presidente dell'Associazione culturale "Amigos de Leon Degrelle"


Questo pellegrinaggio di Santiago appaga veramente tutto.
La sete mistica, con tutta la sua proliferazione di miracoli, di chiese, di opere d'arte, che trasformano il reale in spirituale.
L'epopea, con l'immensa leggenda di Carlomagno, collegato con il meraviglioso Divino, che affida a Dio, durante tutto il cammino, le sue gesta.
Lo spirito cavalleresco, non solo per questo fatto, ma anche per altri dieci. Poiché questi racconti narrano gesta memorabili, compiute da cavalieri europei in cammino verso Compostela, che, preceduti da un araldo, si affrontavano in tornei lungo tutta la strada.

dal testo "Il mio Cammino di Santiago", Leon Degrelle



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Ultimo aggiornamento: sabato 18 marzo 2006