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Franco Morini,

 

Due lettere e una recensione. Sulle vicende degli ebrei parmensi

1943-1945

 

Campo di Marte, Parma 2003, pp. 56, € 5,00

 

Distribuzione:  Edizioni all’insegna del Veltro

Insegnadelveltro1@tin.it

 

 

            Franco Morini ha al suo attivo alcune ricerche di storia contemporanea relative al territorio parmense, tra le quali ricordiamo Parma nella Repubblica Sociale e Squadrismo tra squadra e compasso (due pubblicazioni distribuite dalle Edizioni all’insegna del Veltro).

            Esce adesso un libretto che raccoglie diversi testi concernenti le “vicende degli ebrei parmensi” tra il 1943 e il 1945.  Dopo una Premessa in cui l’Autore fa il punto dello stato delle ricerche e delle risultanze attuali, viene riprodotto il testo di una lettera in cui Morini presenta all’autrice del Libro della Memoria, Liliana Picciotto Fargion, alcune obiezioni circa i dati che nel libro in questione riguardano gli ebrei “olocaustizzati”.  Tali obiezioni devono essere risultate alquanto imbarazzanti sia per la ricercatrice del Centro di Documentazione Ebraica contemporanea sia per il funzionario dell’Istituto Storico della Resistenza di Parma (al quale la lettera fu inviata per conoscenza), visto che nessuno dei due destinatari è stato in grado di rispondere alle obiezioni di Morini. Segue una lettera inviata da Morini a Franco Maria Ricci, editore dell’Enciclopedia di Parma, nella quale si afferma che dei ventiquattro ebrei parmensi inviati ad Auschwitz “nessuno si salvò, tranne forse una persona”. A questa lettera, l’editore ha risposto di non essere in grado di “intervenire con cognizione di causa su un argomento così complesso” e ha scaricato le obiezioni di Morini al curatore dell’opera (il quale non ha fornito nessuna replica). Viene poi ripubblicata una lunga recensione del Libro della Memoria, apparsa su un periodico nel 2002. Infine, una appendice comparativa delle fonti utilizzate.

            Il bilancio che si può trarre dalla lettura di quest’opera è ben tracciato dal prefatore, Maurizio Minardi:  “Si capisce come la presente ricerca di Morini abbia indispettito e messo a disagio più di una persona, tra pseudostorici buoni per ogni regime e funzionari zelanti nel celare per evitare ogni fastidio. Mel suo lavoro di ricerca, Morini ha trovato molte porte chiuse e forse, anche per aver trattato d’altri ingrati precedenti storici, non poteva che essere così. Se tuttavia all’Autore non è stato concesso di pervenire ad una sua specifica verità sul complesso argomento, è però altrettanto vero che il lavoro compiuto sul campo da Morini fa in concreto tabula rasa di tutto quanto è stato detto e scritto fino ad oggi sull’argomento degli Ebrei di Parma nell’ultimo periodo bellico”.

 

Spettabili,

 

del Comune di SORAGNA (PR)

 

vengo a recar disturbo a codesto Ufficio solo dopo aver assistito alla trasmissione televisiva di

Rai 2, “Sorgente di Vita”- edizione notturna del 17 aprile u.s. - ove si è ampiamente trattato

dell’ultima sistemazione relativa alla sinagoga di Soragna.

In tal contesto una voce fuori campo ha testualmente affermato, fra le altre cose, che… “tredici Ebrei di Soragna vengono deportati, nessuno di loro fa ritorno…”.

Lo scrivente, avendo già ampiamente trattato circa la situazione degli Ebrei parmensi nel corso dell’ultimo conflitto, deve francamente constatare che la predetta affermazione non ha nessun  effettivo riscontro, almeno per quanto riguarda la realtà dei fatti  oggi  storicamente acclarati.

Da documenti di cui il sottoscritto è in possesso emerge invece che dei 13 Ebrei, i quali risultano effettivamente nativi o residenti di Soragna durante il periodo storico in questione, nessuno è mai stato deportato al di fuori della provincia di Parma, sicché appare del tutto infondata l'affermazione secondo cui essi non avrebbero mai fatto ritorno.

Ai soli fini di una più esauriente documentazione riporto qui di seguito i dati anagrafici relativi agli Ebrei legati all’area geografica del Comune di Soragna, nel corso del periodo bellico 1943-45 :

 

1)      Bassani Alberto di Giacomo nato a Soragna il 14.06.1907 e ivi residente;

2)      Levi Giuseppe fu Giuseppe   nato a Soragna il 02.10.1862 e ivi residente;

3)      Levi Isacco di Giuseppe (?)   nato a Soragna il 17.02.1859 e ivi residente.

 

4)      Levi Fausto di Mosè nato a Parma il 10.03.1925 residente a Soragna:

5)      Segre Nella di Prospero nata a Livorno il 25.04.1876 residente a Soragna;

 

      6)   Fano Gilda fu Giuseppe nata a Soragna il 25.09.1888, trasferita a Parma;

      7)   Fano Gisella fu Giuseppe nata a Soragna  23.01.1893, trasferita a Parma;

      8)   Fano Enrico fu Bonaiuti nato a Soragna il 16.01.1863, trasferito a Parma;

      9)   Levi Bruno  di Mosè       nato a Soragna il 20.09.1921, trasferito a Parma;

    10)   Sforni Giuseppe di Michele nato a Soragna il 16.04.1910, trasferito a Parma;

    11)   Sforni Vittorio di Giuseppe nato a Soragna il 25.03.1884, trasferito a Parma;

    12)   Sforni Wanda di Michele nata a Soragna il 02.04.1912, trasferita a Parma;

    13)   Vigevani Adele fu Marco nata a Soragna il 19.06.1872,trasferita a Parma.

 

A tutti i predetti si potrebbe aggiungere, per essere più precisi, anche Sforni Alessandro fu Abramo nato a Soragna l’11.11.1888 e successivamente trasferitosi a Parma, benché lo stesso sia stato a suo tempo “discriminato” in quanto appartenente a cosiddetta “famiglia mista”.

Resta comunque il fatto che nessuno dei tredici sopra indicati risulta essere stato deportato, ma solo che due di loro hanno perso la vita nel corso del periodo bellico.

E’ il caso, per esempio, della signora Adele Vigevani, rimasta fra le vittime del primo bombardamento effettuato dagli angloamericani su Parma, il 25 aprile 1944.

Deve essere inoltre considerata anche la morte di Enrico Fano, deceduto per cause naturali in stato di detenzione nel carcere di Parma in data 25 gennaio 1945, anche se fonti quali “La popolazione civile di Parma nella guerra 40-45” di V. Barbieri erroneamente lo indicano come  deceduto in deportazione (v. pag. 136).

Queste, in sostanza, sono le attuali risultanze storiche, le quali  restano ovviamente  suscettibili di eventuali modifiche e integrazioni in base a nuove possibili acquisizioni documentali.

Se pertanto codesta Amministrazione comunale fosse in grado di fornire notizie e documenti atti a smentire anche in parte quanto riportato nella presente, il sottoscritto sarà ben lieto di apportare eventuali modifiche alla ricerca storica inerente, già pubblicata nel 2003, la quale viene allegata per Vs utile conoscenza.

Scusandomi per l’eventuale disturbo arrecato, porgo distinti saluti

 

Franco Morini

 

 

Ultimo aggiornamento: martedì 25 aprile 2006