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'ISRAELIANO GILAD ATZMON DICHIARA DAVANTI AD UN PUBBLICO TEDESCO CHE L'OLOCAUSTO E' UNA COMPLETA INVENZIONE DOVUTA 
ALL'INIZIATIVA DEGLI AMERICANI E DEI SIONISTI (Domenica 27 Novembre 2005).
 
FONTE: RUHR NACHRICHTEN (Bochum), Martedì, 29 Novembre 2005
 
UNA SERATA STONATA
Langendreer - " Se non siamo sufficientemente coraggiosi da 
affrontare il passato da uomini adulti, allora non siamo abbastanza 
maturi da affrontare ciò che io chiamo il vero male del nostro 
tempo ".
In realtà il programma prevedeva una lettura con conseguente 
concerto ma l'entrata in scena dello scrittore e musicista Gilad 
Atzmon, domenica, presso la stazione di Langendreer si è tramutato 
in un qualcosa di inaspettato.
Invece che leggere brani tratti dal suo nuovo romanzo: MY ONE AND 
ONLY LOVE (il mio solo ed unico amore), Atzmon ha preferito 
raccontare  i retroscena che accompagnano il libro.
" In Israele, racconta Atzmon in esilio a Londra dal 1994, si viene 
arrestati se si dissente dall'opinione ufficiale ".
Ciò ha riguardato in particolare il passato. Nei suoi libri egli 
tenta di risistemare questo passato.
 
DIBATTITO INFUOCATO
Ciò che ne seguì, fu un dibattito infuocato fra il letterato ed il 
pubblico, nel corso del quale diversi spettatori abbandonarono la 
sala in segno di protesta.
Atzmon definì la descrizione storica sulla seconda guerra mondiale e 
sull'Olocausto come una completa invenzione dovuta all'iniziativa di 
americani e sionisti.
Il vero nemico non sarebbe stato Hitler ma Stalin.
" I tedeschi devono finalmente riconoscerlo e non sentirsi più ne 
colpevoli ne responsabili. Sono loro le vittime ", ha affermato 
Atzmon.
 
CRITICA MASSICCIA
I bombardamenti sulle città tedesche sarebbero avvenuti perchè gli 
americani possedevano queste bombe e le volevano usare. La stessa 
cosa valeva per il Vietnam e oggi vale per l'Afghanistan e l'Irak.
Il vero male del nostro tempo si chiamano George W. Bush, Tony Blair 
e Ariel Sharon.
La discussione si accesse violentemente quando Atzmon ha messo in 
discussione il numero degli ebrei morti durante l'Olocausto 
affermando che " non ci sono prove scientifiche che conducano alla 
cifra di 6.000.000 ".
Una tesi che gli è costata una massiccia critica da parte del 
pubblico.
 
Infine Frank Schorneck, organizzatore del Festival, interruppe la 
discussione per presentare la parte musicale della serata.
E' evidente che agli spettatori rimasti in sala non doveva essere 
più rimasta tanta voglia di ascoltare le improvvisazioni jazzistiche 
di Atzmon e " THE ORIENT HOUSE ENSEMBLE ".
 
PROF. ROBERT FAURISSON
 
di Gilad Atzmon si legga: 
 
LO SFRUTTAMENTO POLITICO DI AUSCHWITZ

Ultimo aggiornamento: domenica 08 gennaio 2006