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Italiani in USA (Montana e California) prima della dichiarazione di guerra

 

Mentre i giapponesi vennero internati in terribili lager USA all'inizio della guerra nippo-americana, i nostri connazionali
residenti negli Stati Uniti subirono un non tanto diverso trattamento:fatti oggetto di indiscriminati rastrellamenti, furono relegati in altri famigerati Lager, come quello di Fort Missoula, nel Montana, o in remote località della California .
Uomini, donne, bambini  e anziani scontarono la "tremenda colpa" di essere italiani.
Da notare che si trattava, per la maggior parte di poveri emigrati che in America avevano trovato lavoro e che, ovviamente, videro stroncata, con la perdita del lavoro e della casa, ogni speranza per il futuro.Ad altre migliaia di italo-americani fu imposto un severo, iniquo coprifuoco.Va sottolineato che queste deportazioni e vessazioni vennero adottate contro gli italiani prima ancora che noi si dichiarasse guerra agli USA (11 dicembre 1941).
 
Campi di sterminio USA per "disarmed enemy forces"
 Tra gli innumerevoli crimini degli "altri", di cui è vietato parlare, forse il più crudele, ignobile e abominevole, è quello relativo all'olocausto di oltre un milione di tedeschi - su quattro milioni di prigionieri - comprendenti anche civili, in fuga dall'est, per l'avvicinarsi dell'Armata rossa.Crimine bestiale, compiuto contro l'umanità, essendo i tedeschi già prigionieri e commesso dopo la fine delle ostilità.Esso fu ,perversamente, studiato , ideato e attuato dal Generale Dwight David Eisenhower - in perfetta assonanza con Roosevelt - e siglato "D.E.F." che, per esteso, significa "Forze nemiche disarmate".La squallida vicenda necessita di una breve introduzione  circa il personaggio in questione.( Le note sono estrapolate dal saggio/articolo di Alberto Pasolini Zanelli, pubblicato su "Il Giornale" in data 14/4/1990.
Dwight David Eisenhower, figlio di David (un bottegaio fallito), di origini tedesche, non fu un condottiero eccezionale e neppure un grande Presidente.Infatti avrebbe accettato di farlo sia per i "repubblicani" quanto per i "democratici"!
Sposato nel 1916 con Mamie Geneva Dowd, mediocre e insignificante, ebbe per amante a Londra, durante la guerra, il sottotenente Kay Summersby Morgan ( del Corpo ausiliario femminile) e, per la quale relazione, mancò poco che il Presidente Truman lo destituisse.
Non fu mai tra i Reparti combattenti, ma accanito giocatore di bridge di pocker, con i quali sembra raddoppiase lo stipendio.Nel febbraio 1943 subì un bruciante smacco militare, in Tunisia, da parte delle truppe dell'Asse.Unico punto a suo favore:nel settembre dello stesso anno, non volle partecipare alle trattative di "quello sporco affare" tramato dal Savoia e da Badoglio.Dopo la resa italiana potè, finalmente, dedicarsi alla sua più grande passione: annientare tutti i tedeschi.Tanto li odiava e, con essi, anche tutti gli alleati del Reich, sui quali poteva sfogare il suo livore.( Merita ricordare che,durante la controffensiva tedesca a Bastogne, il "valoroso" Ike si rifugiò a Parigi, barricandosi in un dignitoso albergo!)
A guerra finita consegnò ai Sovietici due milioni di russi, come abbiamo già trattato.
In più lettere scritte alla moglie, Ike esprime il suo odio viscerale per i tedeschi e il desiderio di poterli eliminare.Cosa, questa, che gli riuscirà quando,Comandante delle Forze di invasione in Europa, escogitò il sistema di eliminazione di prigionieri per fame.
Eisenhower, infatti, non si accontenta delle proposte di Stalin, accettate da Roosevelt e Churchill, che prevedevano la fucilazione di cinquantamila Ufficiali tedeschi.Ike ne vuole di più e, in primis, almeno tremilacinquecento Ufficiali dello Stato Maggiore Germanico.Neppure i proponimenti del Generale USA Elliot, che vorrebbe arrivare alla fucilazione di centinaia di migliaia di tedeschi, lo soddisfano.Un suo amico, certo Morghenthau, preconizzava la morte  del 50% del popolo tedesco e di fare della Germania - in accordo con Roosevelt - un paese di agricoltori e di pastori.Alla fine, lui, Eisenhower, si accontenterà di quel suo milione di D.E.F.!
La spietata e dettagliata denuncia di questo ennesimo olocausto - occultato dagli americani - è opera di due coraggiosi storici controcorrente, " dopo una lunga notte di menzogne", rovistando tra gli archivi segreti dei "vincitori", espletando infinite indagini, assumendo centinaia di interviste e di testimonianze.Lo storico e autore canadese James Bacque, aiutato nelle difficili ricerche dal Colonnello del'Esercito USA a riposo dr. Ernest F.Fisher e con la collaborazione del Colonnello USA Philip S.Lauben, denuncia - nel volume :" Gli altri Lager" - i raccapriccianti particolari che condussero alla morte - tra gli ultimi giorni di guerra e nei mesi successivi - oltre un milione di prigionieri tedeschi.Tenuti all'aperto, senza tende o baraccamenti, al sole, al gelo, di notte sotto la pioggia, privi di cure e medicinali, senza cibo e acqua, maltrattati, soggetti a percosse, ammazzamenti indiscriminati e violenza alle donne, questi malcapitati vennero forzatamente inseriti nel satanico "D.E.F.".Quindi non equiparati ai prigionieri di guerra, come previsto dalle leggi internazionali (stabilite e sottoscritte a Ginevra).Pertanto non soggetti ad alcun controllo e assistenza.Morirono così in quei campi fantasma, letteralmente per fame e sete, per epidemie, malattie - ignorati da tutti ma non dalle sentinelle di colore del gangster a quatro stelle, la cui mente - come dice il giornalista Lanfranco Rossi - era di un criminale schizoide.
A questo 1.042.537 "D.E.F.", così barbaramente eliminati (più di quanti tedeschi morirono in cinque anni di guerra combattuta sul fronte occidentale), vanno aggiunti altri 250.000 D.E.F. "passati" dagli americani ai francesi.Anch'essi fecero la stessa fine!
Poichè i crimini di guerra non vanno in prescrizione (come nella vicenda Priebke) non sarebbe il caso di riadattare - almeno post mortem - quell'aula di Norimberga?
Per ridare a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio e, alla morale e alla verità,
 
quanto di loro pertinenza.
 
( a cura di Luciano Fabris) Nuovo Fronte - aprile 1997

Ultimo aggiornamento: sabato 23 aprile 2005