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Il Programma di San Sepolcro

Milano, 23 marzo 1919

 

-          Proclamazione della Repubblica italiana

-          Decentramento del potere esecutivo, amministrazione autonoma delle regioni e dei comuni affidata ai rispettivi organi legislativi

-          Sovranità del popolo, esercitata con suffragio universale; voto alle donne; garanzia di iniziativa popolare, di referendum e di voto.

-          Estirpazione della burocrazia irresponsabile e riorganizzazione ex novo degli organi amministrativi statali.

-          La funzione dello Stato sarà limitata alla direzione civile e politica della vita italiana.

-          Abolizione del Senato.

-          Abolizione della polizia politica e costituzione di una guardia civica comunale e nazionale.

-          Magistratura elette, indipendente dal potere esecutivo.

-          Abolizione di tutti i titoli di casta, nobiliari e di ogni ordine cavalleresco.

-          Abolizione della coscrizione obbligatoria, disarmo generale, divieto di fabbricazione di ogni arma da guerra, libertà di opinione, coscienza, religione,

       associazione, stampa, propaganda, agitazione, individuale e collettiva.

-          Sistema di educazione con scuole di cultura generale e professionali aperte a tutti; librerie gratuite; garanzia di libertà per gli insegnanti.

-          Cura massima e perfezione dell’igiene sociale e di ogni forma di assistenza.

-          Soppressione delle società anonime e finanziarie.

-          Soppressione di ogni specie di speculazione, delle Banche e delle Borse.

-          Censimento e tassazione della ricchezza privata.

-          Confisca delle rendite improduttive.

-          Proibizione del lavoro al di sotto di sedici anni.

-          Giornata lavorativa di otto ore.

-          Confisca dei profitti di guerra; bando ai parassiti che non si rendano utili alla società; tassazione delle eredità;

       confisca dei beni ecclesiastici per devolverli a istituzioni di assistenza.

-          Riorganizzazione della produzione su base cooperativa e compartecipazione dei lavoratori agli utili.

-          Terra ai contadini con coltivazione associata.

-          Gestione delle industrie, dei trasporti e dei pubblici servizi affidata ai sindacati di tecnici e di lavoratori.

-          Abolizione della diplomazia segreta.

-          Politica estera basata sulla solidarietà dei popoli e la loro indipendenza nel seno di una Federazione di Stati.

 

Tratto da Salvatore Francia La Repubblica Sociale Italiana e il contesto internazionale. Milano, SEB, 1995, pag. 184-185

Richiedere al 02 66400383 o via E-mail: barbarossasrl@tiscali.it

 

Ultimo aggiornamento: domenica 27 marzo 2005