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Alzo Zero
Porte aperte e sfascio sociale
E’ fuor di dubbio che ci troviamo di fronte all’ennesima emergenza “immigrazione” e di conseguenza di “sicurezza. Questa volta con l’aggravante che il governo Prodi sta facendo il possibile, per attirare nuovi sbandati da ogni dove. Lampedusa è oramai al collasso, e lo saranno tra poco anche le innumerevoli strutture destinate ad accogliere i clandestini che sbarcano, scortati in pompa magna dalla Guardia Costiera, in barba a quel poco di sovranità territoriale che ci rimane…Contemporaneamente si sta registrando sul territorio nazionale una recrudescenza considerevole degli atti criminali addebitabili agli extracomunitari,in special modo quelli odiosi a sfondo sessuale,( non una parola spesa dal ministro dell’interno a favore delle vittime..) il che già dovrebbe suonare come un campanello d’allarme per qualsiasi “governo serio”.Amato sta affrontando il problema alla meno peggio,annaspando e partorendo gli ennesimi inutili Pool, formati da magistrati, per “ indagare”(?)( non è dato da sapere dove..e come…) sul traffico d’extracomunitari verso le nostre coste ( secondo dati del Viminale circa 23.000 sono sbarcati nel 2005 ed oltre 12.000 nei primi mesi del 2006!).Le caratteristiche tecniche dovranno essere le stesse che caratterizzano la lotta alla mafia ed al terrorismo, il che già da la misura dell’approccio errato a tutto il problema. Si vuole colpire gli scafisti( che sono quattro gatti), ma non si fa nulla per impedire a chi vuole ad ogni costo di entrare illegalmente in Italia,di farlo.. Le anime belle delle “porte aperte” alla viva il parroco,leggasi “Ferrero”, ripetono fino alla noia che è impossibile arginare il fenomeno,ma se andiamo a vedere altrove, in Spagna o Grecia, dove le frontiere sono state sigillate già al tempo dell’esodo albanese od alla lontana Australia( con un’estensione costiere immensa),si vedrà che con una precisa volontà politica la cosa è fattibilissima. Ora in Italia, qualcuno vorrebbe ancora farci credere alla favola che tutto ciò sia ineluttabile ed inattuabile per ragioni “umanitarie” economiche ecc.ecc. Gli immigrati “servono” alla nostra economia e producono ricchezza… I motivi sono altri: tendenza a fare straordinari massicciamente-meno sindacalizzati- più flessibili nei turni e nelle mansioni-disposti a percepire salari più bassi-meno attenti alle norme di sicurezza-quindi una vera pacchia per gli imprenditori. E’ stato calcolato che l’opera di blando contrasto ci costa circa 114 milioni di euro l’anno,mentre il ministro Bianchi (Pdci) ha chiesto da subito la bazzecola di 10 milioni di euro per potenziare, si fa per dire,la Guardia Costiera che non svolge certamente il ruolo di baluardo a tutela delle nostre acque territoriali( per lo stesso compito sono impegnate la Guardia di Finanza e la Marina Militare, ridotte a funzioni più da 118 che militari)… Andrebbe sciolta, invece,visto che non serve a nulla. La spesa sanitaria,intanto, per gli extracomunitari sale,a scapito dei nostri connazionali. Nel solo Veneto ammonta a ben 1,5 milioni d’euro l’anno per le sole malattie a sfondo depressivo, che sembra li colpisca facilmente, sradicati come sono dal loro paese d’origine. Tutto gratis quindi,tanti diritti da subito e nessun dovere,senza aver mai contribuito con un solo soldo al nostro sistema sanitario,che certamente non brilla in molte Regioni. Con il Dlgs.286 del 25-7-1998, è stata estesa l’assistenza sanitaria di base a tutti gli immigrati,anche senza regolare permesso di soggiorno,condizione invece necessaria in precedenza. Stranieri presenti in Italia nel 2005 circa 2.380.000 quasi il 4,1% della popolazione. L’Italia ,con un territorio limitato e già densamente popolata,non può certo permettersi di sostenere flussi migratori di nessun genere, al suo interno vi sono ancora sacche di povertà notevoli, con uno Stato sociale oramai a pezzi e le “istituzioni”( anche religiose) conniventi con la suicida politica delle porte aperte. Dati Istat 2004, diffusi nel 2005: famiglie italiane che vivono in condizioni di povertà 2.674.000,pari a 7.588.000 persone.Così ripartite: 4,7% Nord-7,3% Centro - 25% Sud. Bassi pure sono i livelli d’istruzione in molte zone d’Italia, con punte elevate di disoccupazione. Con uno specchio della società siffatta entro pochi anni si andrà incontro allo sfascio completo,sociale e legale, ed i nostri figli si ritroveranno ad ereditare una situazione pesantissima, con pochi strati di popolazione benestante che vivrà blindata e masse di disperati,italiani e non in mezzo ad un mare di criminalità dilagante.
Federico Dal Cortivo
03/09/2006