|
|
Alzo Zero

ISRAELE E IL NUOVO ORDINE
MONDIALE
di Dagoberto Husayn Bellucci - Direttore Responsabile Agenzia di Stampa
"Islam Italia"
"Se i popoli e le nazioni avessero saputo quanto male si facevano
distruggendo il Tempio di Gerusalemme, avrebbero pianto più dei figli di
Israele."
(epigrafe tratta da Il Talmud - citata da Elia Wiesel ne "Il Giuramento
di Kolvillàg")
"Vi spaventate della tirannia di cui soffriamo? Vi spaventate con poco.
Vedrete ben altra cosa. Il mondo cammina a grandi passi verso la
costituzione di un dispotismo , il più terribile e gigantesco che gli
uomini abbiano mai visto."
(Donoso Cortés - Giornalista, Uomo politico e diplomatico spagnolo)
Le coordinate progettuali del Nuovo Ordine Mondiale sono le
'escrescenze' "infere" di un 'programma' di "accampamento" giudaico che
rivelano 'anche' dei 'connotati' progettuali funzionali all'omologazione
unidimensionale planetaria.
In questo segmento spazio-temporale, caratterizzato dall'atomizzazione
di massa e dal deserto della contemporaneità nichilista occidentale, è
imprescindibile 'fornire' un orientamento di milizia alla marcia
notturna che lo stereotipo rivoluzionario dell'Autarca Nichilista
intraprenderà ponendo , sul piano storico, la dimensione del valore
mediante un atto assoluto di Testimonianza.
"Nell'immagine della marcia notturna - scrive Franco Freda (1) - il
sentimento del tempo va dissolto: deve permanere solo il senso dello
spazio da percorrere, della progressione da continuare, delle distanze
da superare (...) ...nostro compito (...) è (...) di consegnare quanto
ci è stato affidato , badando solo alla forma esemplare della nostra
condotta."
'Dunque' appare imprescindibile 'insistere' sulla questione "maledetta"
ossia procedere ad una 'efficace' ricognizione analitico-politica sui
nessi di convergenza esistenti tra "Israele" cioè l'Internazionale
Ebraica e il Nuovo Ordine Mondiale ovvero le 'dinamiche' di occupazione
territoriale dell'accampamento ebraico in seno alle Nazioni "gentili".
Il Sistema Giudaico-Mondialista edificato da Israele non è infatti solo
la 'percezione' antisionista della struttura amministrativa, finanziaria
ed economico-parassitaria che 'ordina' le strutture dei presidi
'secondari' ma la totalità "sgangherata" delle 'pulsioni' infere
affioranti nella società demenziale kippizzata e sottoposta al diktat
della Sinagoga Mondialista.
Il sistema che determina i meccanismi coercitivi di assuefazione e
omologazione di massa alle effimere e demenziali "mode" comportamentali
dell'uomo moderno è indiscutibilmente il prodotto di una serie di
interventi che, nel corso dei secoli, hanno caratterizzato il
progressivo 'dominio' giudaico nelle società occidentali.
Il Sistema Mondialista è una struttura occulta, piramidale, che si
distanzia dalle Istituzioni 'ufficiali' e , nell'ombra, esercita il
proprio potere attraverso gli interventi dei suoi emissari 'predisposti'
al "controllo" e all'interazione con i governi, i partiti politici, la
magistratura, i parlamenti, i consigli di amministrazione delle
Multinazionali e le redazioni dei mass media.
Dietro alle forza che compongono i diversi ambienti della politica,
dell'economia e della finanza; si occulta una struttura di potere e di
pressione (...di "lobbying" direbbero a Washington...) che controlla ,
stabilisce, determina e impone le proprie strategie attraverso il
sistematico utilizzo di 'soggetti' "razzialmente" 'preposti' ovvero di
'tipi' "umani" che - per 'caratteristiche' e mentalità - sono dotati di
una spiccata attitudine verso il mondo degli affari, del commercio,
della transazione finanziaria e dell'attività lucrativa.
Note -
1) Franco Giorgio Freda -Si tratta del cosiddetto "Homo Oeconomicus"; un
tipo 'umano' caratterizzato appunto per una predisposizione verso il
'senso' "pratico" degli affari, del guadagno e dell'attività di
commercio/transazione lucrativa.
Questo tipo 'umano' è stato identificato nel corso dei secoli con la
figura dell'usuraio che - va da sè - nel periodo medioevale faceva tutt'uno
con quella dell'Ebreo.
L'Ebreo , 'storicamente' , si identificava come lo 'strozzino' , il
prestamonete, di 'razza'; come colui che per eredità biologiche e
affinità razziali, esclusivismo settario e solidarietà di 'casta' meglio
'aderiva' allo stereotipo dello 'speculatore'.
Gli Ebrei sono stati per secoli relegati all'ultimo gradino della
gerarchia sociale esclusi - per motivi religiosi - dalla comunità di
popolo che , nell'Europa cristiana e nel mondo Arabo-Islamico - si
identificava nella tripartizione Aristocrazia-Clero-Lavoratori.
I giudei erano quindi 'alieni' rispetto al 'tessuto' socio-economico
delle società 'gentili' e, proprio a causa di questa loro esclusione,
'costretti' ai 'tradizionali' "lavori" di mercanteggiamento interdetti
dalle legislazioni religiose e considerati , per dirla con Platone, come
la più "ignobile delle attività per procurarsi da vivere".
Il prestito ad interesse, l'usura, erano considerate fin dall'antichità
come il più spregevole sistema per guadagnare soldi e condannate tanto
dai greci quanto dai romani come "indegne" di una società 'civile'.
La razza ebraica ha costituito , lo si voglia o meno, il più
lapalissiano esempio di stereotipizzazione di un tipo umano ben preciso:
l'Homo Oeconomicus.
E che la religione mosaica , per dirla con il marxista Kautsky, sia
stata nient'altro che la sovrastruttura per transazioni commerciali lo
dimostra ampiamento il precetto mosaico relativo proprio al prestito ad
interesse; sistema la cui pratica viene rigorosamente interdetta verso
ai propri correligionari di 'eletta' ascendenza ma altresì - come
testimonia il Talmud - rigorosamente 'consigliata' nei confronti dei "Goyim"
dei 'gentili' , dei non-ebrei che (... 'tant'é' gli Ebrei non si
'risparmiano in 'dettagli'...) sono 'identificati' come "asini, cani,
suini", considerati al pari di "sterco di animali" e comunque da
'evitare come la lebbra per l'epidermide' come sancisce il "testo"
'sacro' del Giudaismo ortodosso.
L'Alta Finanza è l'esclusivo patrimonio delle principali famiglie della
borghesia usuraia ebraica liberatasi - con la Rivoluzione Francese e le
dichiarazioni sui diritti dell'Uomo - dal sistema di potere
tradizionale.
E' l'Alta Finanza giudaica che ha creato i presupposti per la nascita
dell' "aristocrazia dell'oro" determinando la scomparsa dell'
"aristocrazia del sangue" e la disintegrazione delle 'caste' sostituite
dalle 'classi' del sistema liberal-capitalista borghese.
Il sistema finanziario , ai più alti livelli, forma un vero e proprio
Establishment chiuso, rigidamente riservato agli 'adepti'; assolutamente
precluso agli esterni non appartenti alla cerchia oligarchica giudaica.
Un sistema collaudato per oltre tremila anni: da tempo immemorabile gli
Ebrei infatti formano una rete compatta di informazioni e di reciproco
supporto; ogni comunità è 'obbligata' - sulla base di precisi precetti
religiosi - a sostenere e aiutare le altre.
E' l'Internazionale Ebraica con le sue strutture dirigenti e le sue
ramificazioni (Kahal e Kehillah).
Sostituendosi progressivamente allo Stato che ospitava le comunità
ebraiche questi 'poteri' direttivi la politica ebraica mondiale hanno
garantito la solidarietà confessionale e di razza del disperso popolo
d'Israele.
Gli Ebrei ,radizionalmente popolo cosmopolita e apolide,hanno
rappresentato l'elemento alieno della vita delle società 'goyim'.
E come tutti gli elementi alieni l'Ebreo ha vissuto , per secoli, nelle
società non ebraiche allo stato parassitario, sfruttando e divorando le
ricchezze prodotte dalle comunità europee ed extra-europee non ebraiche;
attraverso lo strumento dell'usura ha imposto le sue volontà e
esercitato il suo occulto controllo che , progressivamente, si è andato
estendendo alla politica grazie al controllo dei mezzi d'informazione.
Il Giudaismo ha così potuto creare le premesse 'tattiche' per
l'edificazione della società 'kippizzata' attraverso 'docili' strumenti
di pressione (mass media), di condizionamento (lobby
affaristico-politiche) e di repressione (lex judaica imposta attraverso
il sistema legislativo-giudiziario 'conformemente' "addomesticato" alle
'direttive' dell'Internazionale Ebraica).
Il principale strumento che ha spalancato le porte delle società dei
gentili alla conquista ebraica è stata la Massoneria - escrescenza
satanica contro-tradizionale , centro di potere e di pressione, organo
direttivo i telai istituzionali delle Nazioni dell'Occidente
Giudaico-Mondialista - la quale ha utilizzato riti di iniziazione,
parole d'ordine e metodologia operativa derivanti direttamente dal
Kabalismo ebraico.
La Massoneria ha lavorato sempre nell'ombra al servizio d'Israele,
fruendo dei benefici propri di una società segreta che - mirando a
destabilizzare le società tradizionali europee - risultava estremamente
funzionale al disegno di controllo dell'Internazionale Ebraica.
La Massoneria si divide in diversi Ordini e Logge con diversi gradi e
cerimonie rituali ; è strutturata anch'essa a livello piramidale e -
dalla base alla punta della piramide di potere massonica - mantiene un
fortissimo grado di impermeabilità rispetto all'esterno.
Così se è vero che esiste una bassa Massoneria - i cui scopi 'palesi' si
'riducono' a qualche attività di tipo filantropico-culturale studiata ad
hoc per inebetire gli stolti 'goyim' di turno - , della quale fanno
parte i vari "Lions Club", "Rotary", "Kawanis" ecc. ecc. ; mano a mano
che ci 'addentriamo' all'interno delle Logge Massoniche vere e proprie
'emerge' l'influenza politica e lo spirito di "fratellanza"
solidaristica dei vari Ordini di Rito Francese, di York, dei Rosacroce,
di Hiram fino all'Alta Massoneria ( la 'cupola' ) riservata ai soli
'eletti' e rappresentata dall'Ordine Massonico esclusivista ebraico del
B'nai B'rith (2).
Note -
2 - si veda a proposito Emmanuel Ratier - "Misteri e segreti del B'nai
B'rith" - ediz. "Sodalitium" – Verruca- Savoia 1997;
"Risguardo 1980" – Edizioni di Ar
Il vertice della piramide massonica che
determina e stabilisce le attività delle diverse logge è rappresentato
dalla Massoneria Ebraica composta da una serie di Ordini riservati ai
fratelli e alle sorelle (esistono anche logge femminili) di razza
ebraica.
Queste logge esclusiviste ebraiche fanno riferimento agli Ordini dello
Scudo di Abramo; a quello dello Scudo di Davide; all'Ordine degli
Achei-Beir (i Fratelli del Patto ) , a quello degli Achei-Ameth ( i
Fratelli della Fede ) e soprattuto all'ordine indipendente del B'nai B'rith
e al suo 'omologo' del B'nai Zion.
Il peso politico e sociale, economico e commerciale, assunto dalla
Massoneria nelle società moderne è assolutamente di primo piano: è
attraverso i loro emissari nelle Istituzioni, nei Governi e nei partiti
politici, nelle alte sfere della Magistratura e delle Forze Armate, nei
consigli direttivi delle Multinazionali e delle grandi imprese
commerciali, nelle Università e nei settori dell'Informazione che la
Massoneria esercita la sua influenza e il suo controllo.
Ma la Massoneria è solamente uno dei tanti strumenti utilizzati dagli
Ebrei per la 'conquista' planetaria: dai mass media alle multinazionali,
dall'economia alla finanza, dal sistema bancario a quello assicurativo,
dal mondo della moda, del cinema, dello spettacolo, del cinema
l'Ebraismo cosmopolita è riuscito a stringere il collo dell'umanità con
una 'stretta' giugulatoria soffocante.
L'Internazionale Ebraica si manifesta anche attraverso i suo 'agenti' i
quali sono accampati nelle redazioni di tutti i principali quotidiani e
settimanali; nei mensili di 'tendenza', nelle redazioni televisive, nei
centri di potere della politica e dell'economia, nel sistema
bancario-finanziario e nel mondo accademico della cultura sistemica.
Il popolo ebraico ha vissuto , per secoli, utilizzando una struttura di
controllo di questo genere che è riuscita a preservare questa
sotto-razza di vipere (i 'sepolcri imbiancati' di evangelica memoria)
tra le intemperie della Storia.
Questa struttura è il Kahal. Il Kahal (dall'ebraico Khl=Potere) risale
al periodo della dispersione ebraica, della diaspora, che subentrò alla
distruzione del primo Tempo di Gerusalemme ad opera di Nabucodonosor.
Il Kahal è la testa del serpente , il centro del potere ebraico
internazionale o , per dirla con Giovanni Preziosi, "l'efficace
strumento di dominio del popolo eletto di Sionne".
A questo Kahal fanno riferimento tutte le logge massoniche, il Governo
d'Israele, i movimenti d'opinione ed i partiti politici ebraicizzati, le
organizzazioni politiche e sindacali, religiose e culturali che
sostengono la politica mondialista.
Non è infatti altrimenti spiegabile come , ad un dato cenno, in un
preciso istante i principali organi di stampa , le figure più
rappresentative dell'intellettualismo ebraico o i diversi oratori della
politica mondiale appaiano istantaneamente seguire un identico
obiettivo, fissandolo in una reazione isterica e scomposta o mediante
una robusta levata di scudi collettiva che sembra assecondare quele
forze occulte che da secoli muovono il palcoscenico della vita politica
mondiale.
Il Kahal ebraico serve come strumento di unione , per cimentare la
coesione dell'Establishment, e per preservare i privilegi acquisiti
dall'Oligarchia ebraica instaurando una evidente predominanza
dell'elemento giudaico ai vertici dei sistemi di potere. Questi
'soggetti' saranno i 'controllori' del Kahal. A loro verrà delegato il
compito di 'vigilare' all'esecuzione delle direttive kahaliche e
controllare i sentimenti di 'ostilità' o le 'pulsioni' "anti-ebraiche"
affioranti 'misurando' - come fosse un termometro per la temperatura -
il grado più o meno elevato di "anti-giudaismo" nei diversi Stati
dell'Occidente e più va"Esiste oggi nel mondo una potenza finanziaria
centrale che effettua le sue giocate in ogni dove, con un sistema
ammirevole per il quale il mondo é lo scacchiere e il dominio mondiale è
la posta. - scriveva ottant'anni or sono Henry Ford (3) - I popoli
moderni hanno perduto la fiducia nella tesi che le condizioni economiche
siano sempre le responsabili degli avvenimenti sgradevoli. Sotto la
maschera delle leggi economiche si occultano fenomeni che non
obbediscono a legge naturale alcuna, ma che provengono esclusivamente
dal freddo egoismo di determinati elementi i quali hanno la volontà e il
potere di ridurre l'umanità in schiavitù sotto il loro dominio
assoluto.".
Il potere economico ha assicurato agli ebrei il 'prestigio' sociale e
quindi anche l'influenza politica di cui hanno necessità per imporre i
propri diktat alle società non ebraiche.
L'affermazione dei valori borghesi ha 'realizzato' il "miracolo" della
trasmutazione dei Valori: nelle società borghesi il giudeo ha cominciato
a godere di quei privilegi che venivano 'elargiti' agli usurai solo ed
esclusivamente in 'virtù' della forza "contrattuale" (si 'riveda' il
Contratto Sociale di Rousseau e il nuovo 'sistema' di rapporti di forza
fondato sul possesso materiale) prodotta dall'Oro.
Attualmente ogni aspetto dell'esistenza umana , nelle società
occidentali, è borghese: borghese è la natura delle relazioni
economiche,di quelle sociali, di quelle sessuali, di quelle culturali.
Borghese è il padrone e il proletario, il ricco e il povero, il
dirigente e il diseredato, l'asociale e l'integrato, il prete, il
militare, l'uomo di cultura e di spettacolo, borghese è l'animo gretto
dell'Uomo-Massa contemporaneo.
Tutti questi soggetti hanno 'assimilato' la mentalità borghese:
comportamenti, 'stili' di vita, idee, opinioni e azioni sono il
risultato di una 'tendenza' massificante di cultura borghese.
Per tutta questa massa di sub-umani-questi deambulanti ontologicamente
castrati , razzialmente meticciato dell'animo levantino-giudaizzato,
retaggi di una serie di affioramenti convulsi di pulsioni telluriche e
di seguenti sfiguramenti razziali - l'unica preoccupazione è la
comodità, l'esistenza quotidiana,la sicurezza della propria squallida
esistenza materiale, il rifugio sicuro dove - 'mogli permettendo' -
ritornare dopo una giornata di lavoro.... già il 'lavoro'...feticcio
della società borghese e consumista di massa.
Casa, lavoro, famiglia sono i principali aspetti della quotidianità
borghese che viene 'spesa' inutilmente da milioni di individui che -
come ciechi brancolanti al buio - sono impossibilitati dall'affermare la
propria identità.
Il Mondialismo che rappresenta la forma assunta dal Sistema Borghese
liberal-capitalista di massa mira alla costituzione del suo One World ;
il mondo unipolare, unidimensionale, ad una sola velocità.
Il mondo del pianeta-papalla: quello della lingua inglese (che ha
sostituito l'Esperanto come lingua 'mondiale'), dell'Informatica formato
famiglia, delle 'estroversioni computatorie' collettive, dell'opinionismo
progressista di massa, della standardizzazione dei lavori imposti dalle
leggi del 'mercato globale'.
E' il mondo dei numeri, dei beni di consumo, delle vacanze "Alpitour"
(alla portata del borghese operaio e del borghese padrone i quali
vivono, pensano, aspirano e ricercano
le stesse identiche ed effimere soddisfazioni materiali), dei
videofonini e dei saldi di fine stagione, delle 'griffe' alla Moda, dei
circuiti televisivi globali (sottolineiamo l'inquietante uniformità dei
diversi canali monotematici dedicati alla musica, dall'internazionalissimo
circuito di MTV alla sua versione 'araba' di "tendenza" la saudita
emittente Rotana), alle demenziali compulsioni agitatorie di massa che
impongono i ritmi di vita logoranti del mongolismo contemporaneo.
"Il riduzionismo meccanico o, più efficacemente, la 'meccanizzazione'
delle dinamiche politiche, sociali ed economiche, consegue
necessariamente alla 'castrazione' interiore (etica e spirituale)
dell'uomo. - scrive Maurizio Lattanzio (4) - Egli, ormai ridotto ad
individuo, rappresenta solo un'entità fungibile ed anonima, la quale è
coefficiente costitutivo della grandezza socio-antropologica oggi
predominante: la massa. Individui privi di ogni senso critico rispondono
deterministicamente alle sollecitazioni materiali o, al più ,
passionali, 'introdotte' dall'oligarchia nell'insieme di relazioni
meccaniche costituenti la società."
La potenza dell'oro, l'affermazione di questa serie di 'elementi'
coercitivi dell'Internazionale Ebraica e il livellamento planetario
(Villaggio Globale) costituiscono la caratteristica predominante delle
cosiddette società 'moderne'.
La modernità è il prodotto dell'ebraicità e, quest'ultima, - su un piano
prevalentemente spirituale d'inversione di tutti i valori - è il
prodotto dell'ebraismo che è stato, per secoli, il principale vettore
d'irradiazione di pulsioni discendenti promananti dal mondo della
Sovversione.
Gli Ebrei sono quindi razzialmente i principali portatori di una
contro-tradizione , nemici dell'umanità e avversari dei popoli in quanto
'emissari' della Sovversione, 'veicoli' di infezioni sincretiste,
relativiste, riduzioniste e negazioniste.
L'Ebraismo in quanto religione e gli Ebrei in quanto razza sono - nella
Cristianità come nell'Islam - riconosciuti e 'individuati' come i
'destinatari' e insieme i guardiani di segreti escatologici collegati ai
Tempi Ultimi, alla Manifestazione dell'Uomo di Iniquità, dello Shaytan
islamico o dell'Anticristo apocalittico (che, non casualmente ...il
'caso' non esiste, nascerà - dicono i Testi Sacri - dall'unione immonda
tra un religioso apostata ed una meretrice ebraica).
Sarà un conflitto metafisico e metastorico - appartenente alle categorie
intemporali dello scontro cosmico tra le potenze celesti e quelle
infere, tra il mondo della Tradizione e quello della Sovversione -
quello che caratterizzerà sempre più chiaramente i tempi di là da
venire.
I 'segnali' sono chiari e tutti quelli che sanno - e tra essi i
musulmani (che hanno una profonda conoscenza esoterico-escatologica) e
chiunque sa 'leggere' negli avvenimenti - potranno 'avvertire' che l'Ora
Ultima sembra approssimarsi di giorno in giorno; che quello che viene
designato come Youm al Khiyam (il Giorno del Giudizio) dalla dottrina
tradizionale islamica è vicino; che siamo non lontani da quel giorno in
cui dovremo - ci 'piaccia' o meno - rendere conto all'Onnipotente dei
nostri peccati.
'Anche' - soprattutto - gli Ebrei!
Note
3) Henry Ford - "L'Ebreo Internazionale" - ediz. di "Ar" - Padova 1971;
4) Maurizio Lattanzio - "Stato e Sistema" - ediz. di "Ar" - Padova 1987;
03/09/2006