Alzo Zero

 

Se Romano Magno avesse orgoglio nazionale

 

A Beirut il cadavere di Pierre Gemayel era ancora caldo (1). E già, ad Honolulu, George W. Bush tuona contro Siria ed Iran (2). Sa tutto lui. So che George W. Bush è intelligentissimo. E lo ha dimostrato per le motivazioni che lo hanno spinto in Iraq (le armi di distruzione di massa, Saddam cerca materiale nucleare). E, per togliere qualsiasi dubbio ad eventuali scettici, in Iraq ha condotto le cose in modo che tutti si convincessero della sua mostruosa intelligenza.

 

Io, molto meno intelligente di Bush, criticando l’idea peregrina del “trio sinistro” (Prodi, D’Alema, Parisi) di inviare soldati italiani in Libano, scrivevo: “E’ possibile che Hezbollah faccia degli attentati, Ma è anche possibile che il Mossad faccia degli attentati da attribuire ad Hezbollah”. E a tale scetticismo mi attengo.

 

Il mondo gira. E il Libano rischia la guerra civile. E la Unifil 2 (presenti oltre 2.000 soldati italiani) rischia di trovarsi nel bel mezzo del ciclone. E di trasformare la “interposizione tra Israeliani e Libanesi” in un appoggio al Governo Siniora, ben visto da USA/Israel.

 

Si era meritato gli encomi sul campo Romano Prodi. E gli elogi gli erano venuti da Bush e da Olmert. E, con il suo entusiasmo, a correre ad “interporsi”, aveva trascinato appresso i riluttanti francesi. E si era meritato, da parte di questo giornale, il titolo di “ROMANO MAGNO”. Era tanto voglioso di interporsi, il “buon Mortadella”, che era arrivato a proporre di “inviare poliziotti italiani senza uniforme e senza armi a controllare le frontiere tra il Libano e la Siria”. Fu allora che, avendo notato quanto sciocco servilismo colasse dagli artigli del nostro (purtroppo!) premier, abbiamo proposto che si “inviassero le crocerossine, senza uniforme e senza mutande”. Era un modo di protestare per questa povera Patria, caduta in mano a gentucola così ridicola.

 

E non venitemi a dire che scrivo fuori le righe. Giorni fa Chirac, Prodi e Zapatero (che sono poi quelli che hanno messo i soldati per la Unifil 2) avevano proposto di “interporsi tra Israeliani e Palestinesi”. La risposta di Olmert, data a Prodi, non poteva essere più sprezzante (3). In parole chiare e semplici: voi Europei? Buoni per fermare gli Hezbollah che sono bene armati e sparano bene. Quanto alla Palestina, di che cosa volete impicciarvi?

 

Io ignoro se Prodi ha capito. Così come ignoro se Olmert si sarebbe permesso lo stesso linguaggio con Chirac. So, però, una cosa: se Prodi, se il “trio sinistro”, se tutto il centrosinistra avesse coscienza della dignità nazionale, ritirerebbero immediatamente i soldati italiani dal Libano. Ma lasciatevi dire: sarebbe uno scatto di orgoglio da “uomini liberi”. E tutta questa gentucola non sono uomini liberi, ma “omuncoli liberati”. Liberati per servire USA/Israel.

 

Antonino Amato

(Ciaoeuropa)

 

(1)                         In Libano ucciso Gemayel, ministro anti siriano” in “Corriere della Sera” del 22 novembre 2006, pagina 5;

(2)                         La condanna di Bush: vi proteggeremo da Assad e Ahmadinejad” in “Corriere della Sera” del 22 novembre 2006, pagina 6;

(3)                         Olmert a Prodi: Piano UE? Solo un fattore di disturbo” in “Corriere della Sera” del 22 novembre 2006, pagina 3.


03/12/2006


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