Alzo Zero

 

CONTINUA IL VITTIMISMO DEL POPOLO EBRAICO

 

La conferenza di Roma è stata commentata dal vice premier Peres con una salace battuta per lamentarsi del mancato invito al suo Paese: “ E’stato un errore. In genere, bisogna essere in due a fare la pace, da soli è difficile”.

A parte il fatto che Israele era stata invitata come tutti i Paesi partecipanti allo schieramento di una forza multinazionale che l’Onu è chiamata ad approvare “urgentemente”, ma ha preferito eclissarsi avendo già chi la sostituiva: il Segretario di Stato americano Condoleezza Rice. Erano assenti a Roma pure la Siria e l’Iran, i veri padroni della guerra.

Mentre si svolgeva la conferenza Israele si dava da fare in modo abituale, stanare porta a porta una roccaforte degli Hezbollah e mietere vittime anche civili.

Tutte le crudeltà perpetrate sul popolo palestinese ora sono rivolte, per la settima volta, sul Libano: bombardamenti, distruzione totale di una città stupenda come era Beirut, le fattorie di Shebaah che Israele tuttora occupa, le mappe indicanti la collocazione delle mine anti-uomo che il Libano chiede invano da sei anni, le migliaia di prigionieri libanesi in Israele, detenuti spesso senza ragione alcuna.

Fouad Siniora, alla conferenza, ha detto che Hezbollah non è solo una milizia, ma è parte politica, ha parlamentari e ministri, ha alleati fra cristiani e in patria è visto come il liberatore del Libano.

Il premier israeliano Olmert invece: “Noi siamo favorevoli alla pace e a una forza multinazionale , ma non smetteremo mai di combattere gli Hezbollah”.

Secondo la Rice ciò che accade oggi in Libano è parte inevitabile delle “ doglie del parto di un nuovo Medio Oriente” e il direttore del giornale libanese Daily Star, Rami Khouri, denuncia il fine che giustifica i mezzi e ricorda che i dolori del parto hanno in realtà prodotto “ caos, disintegrazione e morte in Palestina, Iraq e Libano”.

E chi si deve ringraziare di questa catastrofe immane che non avrà mai una fine ?

L’uomo che si sente il più forte del mondo, il presidente degli Usa, colui che decide ipso facto di invadere stati per puro profit, ma succube delle lobby ebraiche, dato che il potere economico è nelle loro mani.

No, non si fermeranno mai gli ebrei, continueranno a distruggere, a volere sempre di più, come i loro amici yankee, continueranno con il loro olocausto per impietosire il mondo, per dimostrare che loro sono le vittime e gli altri i carnefici, dimenticando che il loro futuro è già segnato da lungo tempo.

 

ERCOLINA  MILANESI 

 


04/08/2006


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