Alzo Zero

 

Criminalità destabilizzante e fine dello Stato unitario.

 

Quel che sta avvenendo in questi giorni a Napoli, ma non solo, è  l’ennesima prova, se mai ce ne fosse stato bisogno , di come la criminalità organizzata detenga oramai il potere su intere città e regioni. Campania, Calabria, Puglia,Sicilia e per certi aspetti anche la Sardegna, sono da tempo enclave in territorio italiano, dove alla presenza dello Stato, si è sostituita quella dei clan e delle bande organizzate. L’Italia, che dovrebbe, almeno in teoria essere uno Stato unitario, sul modello Francese, contrapposto al quello federale tedesco, è di fatto già federale, perché in molte zone lo Stato centrale ha abdicato al suo ruolo già da decenni,o addirittura dalla fine della II GM . (…E’ appurato storicamente che  la mafia e la camorra,hanno agito a fianco delle truppe americane di Clark. Certo è anche il reclutamento di elementi criminali italoamericani nell’O.S.S. sez.Italia-(la CIA di allora)-, comandata in Europa da Allen Dulles, che saprà poi sdebitarsi lasciando mano libera a cosche e clan di riorganizzarsi..). I fatti di Napoli non fanno altro che rafforzare questa tesi: la latitanza del potere centrale è palese ed a nulla serviranno le effimere risposte di Prodi, date senza convinzione o le esternazioni di Napoletano, a cui si aggiungono le “parole d’ordine”, ….senza che vi sia l’ordine… , lanciate da Giuliano Amato nel vertice tenuto a Napoli venerdì: …” Napoli non è il Far West…e chi la dipinge così fa un’opera che serve a danneggiare la città…”.Il poveretto non si è forse accorto di chi gli stava attorno, la solita claque compiacete con la Rosa Russo Jervolino  e Bassolino, stretti attorno all’esile figura del ministro, pronti a scodinzolare la coda ad ogni frase di Amato. I due si sono lasciati andare con frasi piene di bolsa retorica, con una Jervolino, che senza vergogna ha affermato davanti ai microfoni che “a Napoli non si è arreso nessuno”…, incalzata dal presidente della regione Campania,già sindaco della città partenopea che con scarso senso del ridicolo ha sostenuto che..”la battaglia non è perduta..”Loro parlano, che sono tra i principali responsabili dello sfascio morale e civile di questa città negli ultimi anni. E poi i vertici di Polizia,Carabinieri e Guardia di Finanza, che non si sono mai azzardati a fare un chiaro quadro della situazione, anche a costo di andare contro il “potere politico”….

Anche il povero Ciampi,abituato a vivere i fasti del Palazzo,più che ad occuparsi delle cose reali,mentre si trovava  a Napoli nel gennaio del 2005, quando era in atto una delle tante guerre tra clan rivali, si disse”..fiducioso sulla ripresa della città…”e si vede…nei fatti. Nel 2004 vi sono stati la bazzecola di 134 omicidi…Ed il 2005-06 non sono stati da meno, un’escalation continua.Oggi assistiamo ai soliti comunicati, con roboanti assicurazioni d’ intervento e di fiducia nelle “Istituzioni”, nonché allo spiegamento,”solo temporaneo”, di ingenti forze sul territorio.Eppure nell’ultimo rapporto sulla sicurezza dell’agosto di quest’anno, con  dati del 2005,  si poteva leggere esattamente la situazione sul fronte della criminalità nazionale:Un più 6,5% di delitti rispetto al totale del 2004 con ben 2.575.168 delitti commessi tra furti, violenze,lesioni, spaccio, danneggiamenti ecc. Nel solo primo semestre del 2006 sono stati commessi 1.218.269 reati, sempre nei primi 6 mesi 2006 gli omicidi sono stati 282 di cui 27 di camorra-17 mafia -7 sacra corona-L’indulto ha poi riversato in strada altri 20.000 detenuti, 7000 già arrestati.Ora con una situazione siffatta sul territorio( il 62% degli italiani si dice preoccupato - Ispo Rai Nov. 2006), che non riguarda solo la Campania,ma oramai tutta l’Italia, serietà imporrebbe ad ogni esecutivo di stanziare mezzi, pianificare strategie e tattiche a breve e medio termine, attivarsi sul fronte dell’intelligence, far si che le pene siano certe e non carnevalate. Ed   invece  il governo Prodi taglia nella finanziaria i fondi destinati alle forze di polizia E dove non si può tagliare, si mettono i bastoni tra le ruote..”vale la pena di ricordare la vicenda dei giubbotti antiproiettile per la Polizia, che la Regione Veneto era pronta ad acquistare totalmente a sue spese, grazie ad una iniziativa della Lega Nord, ma che fu stoppata nel marzo di quest’anno dal ministero dell’Interno perché ..”non era di competenza regionale”…Il ministero avrebbe poi provveduto..si disse …)” Morale, gli agenti non hanno visto alcun giubbotto. In compenso questo governo ha stanziato prontamente 35 milioni d’euro per i detenuti liberi grazie all’indulto. Ma Amato, piazzato al Viminale senza alcuna competenza, è più preoccupato a modificare la Bossi-Fini” , che all’ordine pubblico.  La sicurezza, che è cosa seria, non s’improvvisa ,non è un giocattolo da dare in mano al primo arrivato, come non servono le previste manifestazioni di Cgil Cisl Uil,buone solo per una vacanza fuori porta…a vino e tarallucci.  L’indulto comprendeva l’art. 416 Ter che punisce chi chiede voti alla mafia in cambio di denaro….Forse oltre all’inefficienza,si può ravvisare anche il sabotaggio da parte di qualcuno che si annida nei gangli vitali dello Stato italiano. Lo riforma federale esiste già, ma per ora non grazie alla politica….                                                                 

 

Federico Dal Cortivo


04/11/2006


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