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Alzo Zero
I “ Combattenti”
di Dagoberto Husayn Bellucci - direttore responsabile Agenzia di Stampa
"Islam Italia" da Beirut
"Se un uomo non e' disposto a correre qualche rischio per le sue idee
significa che o non valgono niente o non vale niente lui" - Ezra Pound (un
"pazzo" contro l'usura)
"Restare in piedi in un mondo di rovine" - Julius Evola
Lo stilema del combattente di 'razza' viene , nella quotidianita' demenziale
del mondialismo contemporaneo, scolpita nella forma ascetica militante dei
soldati-politici di Hizb'Allah.
Mai come in questa ultima 'tornata' - un "giro di giostra" mortale ... una
roulette 'libanese' senza ritorno per qualcuno - i combattenti Hizb'Allah,
camicie nere e kalashnikov in mano, katiushe e razzi khaibar 'pronti'
all'uso, hanno dimostrato che si puo' , per un semplice semplicissimo
'motivo' ...quello di resistere, opporsi alla dittatura planetaria e ai
complotti atlantico-sionisti.
Trentaquattro giorni di pioggia di fuoco sul Libano non hanno minimamente
scalfito ne' l'orgoglio ne' la determinazione della Resistenza Islamica.
Un
alluvione di cazzate massmediatiche ha inondato nelle scorse settimane le
redazioni dei media embedded asserviti all'ideologia edonistica del finto
progressismo e del pacifismo , della democrazia e del capitalismo, disegnate
come ultime spiagge - sorta di novelle 'terre promesse' - per l'umanita'
ontologicamente schiantata tra blablabla diplomatici "made in Usa" ,
promesse e giri di valzer...
Il 'valzer' e' un ballo 'europeo' ...gli americani e i sionisti non sanno
ancora , evidentemente, i "passi" ; cosi' puo' capitare anche a 'loro' - ai
vari amministratori delegati dell'Azienda Criminale denominata United States
of America e al suo fido gendarme regionale, l'emporio criminale sionista -
di 'sbagliare' qualche 'passo'...
E, quando si sbagliano i primi passi...e' difficile riuscire a recuperare le
'danze'.
Il primo ministro "israeliano" Ehud Olmert e i suoi 'accoliti' , Amir Peretz
e l'innominabile Tipni Livzi (un nome meno 'scemo' no?...Condoleeza, Ariel..
la sagra del non senso...) , avevano promesso un autentica "resa dei conti"
contro il partito sciita libanese , contro Hizb'Allah e la Resistenza
Islamica e contro Sayyed Hassan minacciato di morte dagli sgherri di Sion e
'odiato' dai ruffiani d'"Israele" dei quattro angoli del pianeta per aver
incarnato un sogno.
La 'partita' non e' affatto riuscita ai criminali d'"Israele" costretti a
rivedere e a rimettere mano alle proprie strategie egemoniche nella regione.
Le hanno provate tutte: con i raid 'mirati' sul quartier generale di Hizb'Allah
a Bir el Abad, con i bombardamenti a tappeto, con un autentico tsunami di
fuoco che ha stretto d'assedio per oltre un mese il paese dei cedri
riducendone vaste aree in autentiche rovine.
Ed hanno dovuto chiamare i rinforzi gli 'sbadati' dirigenti dell'entita'
sionista: "madame" Rice a fare la spola tra Beirut e Roma, Tel Aviv e
Washington; i diplomatici europei costretti - sull'"attenti" e ossequiosi ai
diktat sinagogici - ai soliti interminabili balletti tra "pacifismo" di
facciata e appoggio incondizionato dietro le quinte; le stesse nazioni della
cosiddetta Lega Araba che non vedevano l'ora di sbarazzarsi una volta e per
sempre della scomoda presenza di Hizb'Allah nella regione.
Perche' , piaccia o meno a tutti gli amici e i servi della Sinagoga
Mondialista, il 'problema' non sono gli 'arabi' in se' e per se'; ne' i
musulmani o l'Islam... ne' sono le masse oppresse e diseredate della
Palestina o dell'Iraq che continuano - nell'indifferenza generale e nel
silenzio complice dell'Occidente mondialista - la loro lotta di resistenza
nazionale; il problema non sarebbe neanche la Repubblica Islamica dell'Iran
(...se non ci fosse un 'certo' Mahmood Ahmadinejad che ha magistralmente
'rimesso' sui binari dell'antimperialismo militante e dell'antisionismo
combattente i destini e le sorti del paese degli Arii...) o il suo sviluppo
legittimo della tecnologia nucleare che tanto fa imbestialire i giudei, i
giudaizzanti e i mezzi-giudei dei quattro angoli del pianeta.
Il 'problema' e' Hizb'Allah senza se e senza ma. Questo partito
rivoluzionario sciita, assieme macchina
da guerra puntata contro l'entita'
sionista e organizzazione politica libanese, rappresenta il futuro della
Ummah Islamica.
Hizb'Allah ha una sua dinamica storica e religiosa che nessuna "rice" di
questo pianeta sottoposto al torchio giudaico potra' mai comprendere ne'
riuscire a disinnescare.
Hizb'Allah rappresenta l'avanguardia militante e rivoluzionaria dell'Armata
dell'Imam al Mahdi (che Iddio ne affretti il ritorno) , la Guida degli
oppressi e dei diseredati di ogni latitudine e longitudine; Hizb'Allah e' il
Libano sciita che si oppone all'arroganza e al terrorismo delle truppe del
mercenariato mondialista , agli sgangherati sogni di conquista della
sbirraglia sionista in 'divisa' e alle loro mire egemoniche.
Hizb'Allah e' il nuovo stilema dei soldati-politici antimondialisti del
Terzo Millennio nel quale si apriranno nitidamente ed esploderanno tutte le
contraddizioni tra oppressi e oppressore, tra sfruttati e sfruttatori, tra
i guerrieri e i "mercanti".
L'odio farisaico con cui i moderni Caifa hanno 'pensato' di giudicare e
condannare i dirigenti del partito sciita libanese e' stato respinto dalla
volonta', dalla determinazione, dalla fede dei combattenti Hizb'Allah che
hanno inchiodato le truppe sioniste a Bint 'Chbeil per settimane sbarrando
la strada alle loro 'speranze' di ricreare i presupposti per costituire una
Grande Israele.
Sion non ha mai dimenticato che ha una missione 'escatologica' da compiere:
creare il suo novello Regno d'"Israele" dal Nilo all'Eufrate secondo
l'antica promessa cosi' come chiaramente rappresentato dallo stesso straccio
che 'loro' chiamano 'drappo' nazionale.
E non serviranno neanche tutte le sezioni 'specializzate' del Dipartimento
di Stato Usa o del Pentagono, della Cia o della National Security Agency
per "comprendere" il fenomeno Hizb'Allah.
Dovete 'scendere' a terra e vedere con i vostri occhi per 'capire' Hizb'Allah.
Non vi riuscira' di piegare questo popolo con i raid a tappeto e le bombe
piu' o meno 'intelligenti'; con le stragi e il terrore.
Il Libano non e' l'Afghanistan e neanche l'Iraq (che tra l'altro
'controllate' cosi' 'bene' da prendervi sonori calci in culo piu' o meno
quotidiani) . Il Libano tantomeno e' la ex Yugoslavia, la Georgia, la
Somalia o l'Ucraina.
Qui di "rivoluzioni arancioni" et simili nessuno vuol sentirne parlare.
Tranne , appunto, qualche 'ruffiano' dell'America. Tranne qualche quinta
colonna. I soliti 'noti' , gli opportunisti dell'ultima e della prima ora ,
i Jumblatt e i Geagea , il fronte del 14 Marzo o di tutti i 14 di ogni mese
per dirla con una nostra autorevole conoscenza...
La primavera sionista , ricordate Praga '68?, di Beirut e' miseramente
fallita perche' Hizb'Allah e i suoi alleati - gli sciiti di Nabi Berry e il
fronte pro-siriano , il partito comunista libanese e il partito sociale
nazionale siriano - hanno 'imposto' le regole del gioco ai faziosissimi
partiti americani, entrando - un anno fa - nel Governo presieduto da mr.
Fuad Siniora e stoppando sul nascere qualsiasi velleita' di revanche sotto
il segno del cedro e all'ombra del dollaro americano.
A distanza di quindici mesi i nodi vengono al pettine: i nemici della
Resistenza, gli esitanti, quelli che avevano 'paraplegicamente' sostenuto il
Governo in carica (dove Hizb'Allah e 'Amal vantano cinque ministri) dovranno
rispondere delle loro mancanze, dei tentennamenti, della paura di osare
quando era doveroso osare.
Sayyed Hassan Nasrallah , al Qaed al Ummah al Arabiyah (la Guida della
Nazione Araba) , mai come prima d'ora l'uomo della Rinascita e della
Rivoluzione ha chiaramente delineato la linea strategica del suo partito per
i mesi a venire.
Nasrallah ha richiesto un Governo di Unita' Nazionale forte, una coalizione
compatta che sappia affrontare le sfide del futuro e i problemi e le
emergenze del presente.
Hizb'Allah non accettera' piu' mezze promesse e posizioni di facciata. La
sua linea sara' quella del rigore e dell'onore: trasparenza
nell'amministrazione dello Stato Libanese e garanzia per la salvaguardia e
la protezione della Resistenza.
E' una promessa che e' stata fatta sul sangue dei martiri, dei combattenti
della Resistenza che hanno pagato a caro prezzo la loro fede e il loro
ardore.
Nessun dubbio in proposito: nessuno disarmera' la Resistenza Libanese.
Dal Libano "in piedi tra le rovine" Hizb'Allah rilancia la sfida: la
Resistenza continua.
Nelle foto:
- Frammento di bomba d'aereo israeliana "made in Usa" nei pressi di Aitaroun
- Fiume Wazhani dove i sionisti pompano
l'acqua dal Libano e la utilizzano nella Palestina occupata.
09/10/2006