Alzo Zero

 

Olocausto. Gli indignati


Di Ugo Gaudenzi

Indignati per il reato di lesa maestà nei confronti del Pensiero Unico Globalizzato, i commessi pensatori dei Palazzi di regime e dei media dell’Occidente, hanno ieri condannato, da ogni angolo del mondo liberaldemocratico, la conferenza di Teheran sul tema dell’olocausto.
Ha aperto il fuoco - naturaliter - la Casa Bianca. 'Un affronto al mondo civilizzato'', ha dichiarato Dana Perino, portavoce dell’illustre presidente Bush. ''Mentre si rinnovano gli impegni solenni della Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo, redatta dopo le atrocità della Seconda guerra mondiale, il regime iraniano persiste nel voler rimettere in discussione la realtà storica di queste atrocità e nel fornire una piattaforma all'odio'', ha aggiunto.
All’anatema di Washington hanno fatto eco le grida di tutti i sudditi del pensiero unico. Eccone un parzialissimo florilegio.
Il cancelliere tedesco Angela Merkel, in una conferenza congiunta a Berlino con il primo ministro israeliano Ehud Olmert, ha condannato ''con la più grande fermezza'' la conferenza sull' Olocausto. ''La Germania non accetterà mai'' questo tipo di avvenimenti, ha affermato la Merkel.
Philippe Douste Blazy, ministro degli esteri francese, ha disapprovato ''il rifiorire delle tesi negazioniste e revisioniste'' presentate dai leader iraniani alla conferenza, reputandole ''inaccettabili''.
L’esimio commissario europeo alla Giustizia, Franco Frattini, si è detto “scioccato e indignato” per la conferenza organizzata a Teheran che ''rimette in discussione l'Olocausto''. In un crescendo wagneriano, dimenticando forse la collocazione geografica dell’Iran e l’etnia generale delle popolazioni del Vicino Oriente, Frattini ha spiegato che la Commissione Ue è ''determinata a lottare contro questi fenomeni ripugnanti'' che sono l'antisemitismo, il razzismo e la xenofobia. ''L'antisemitismo non ha posto in Europa, non dovrebbe averlo in nessun'altra parte del mondo'', ha detto ancora l’ex ministro degli Esteri italiano.
Ma una tale indignazione, per giustificare la quale tutti hanno scomodato la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, (“diritti umani” che evidentemente legalizzano la persecuzione e permettono le incriminazioni, le condanne e il carcere, in Europa, di chi osa pensare diversamente dal coro, studiosi come Faurisson, Irving, Graf, Rudolf, Amaudruz, Zundel, Berclaz, Berger e tanti altri...), non sarebbe tale se non fosse subito accompagnata da una sanzione atlantica.
Ecco così che con un tempismo stupefacente, la Corte di giustizia europea ha annullato il congelamento dei fondi destinati a Mujaheddin, le milizie armate anti-iraniane foraggiate da Usa e dall’Iraq di Saddam, un’organizzazione, si badi bene, inclusa nella lista delle organizzazioni terroristiche stilata dall’Ue.
Evidentemente ora i mujaheddin sono tra i più bravi cittadini del mondo.

17/12/2006


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