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Alzo Zero
Da “il gazzettino”
Massimo Fini
Gli Afgani ci cacceranno a pedate nel culo…
David Richards, il generale inglese cui gli americani - dopo aver fatto
strage di decine di migli aia di ci vili di cui la stampa occi dentale non
dà notizia - hanno lasciato da luglio lo scomodo ruolo di comandante delle
forze Nato in Afghanistan, ha ammesso che solo il 20\% della popolazione
appoggia il governo Karzai, che è alle dirette dipendenze
dell'Amministrazione Usa, il resto, i quattro quinti, sta con i talebani. E
ha aggiunto che anche quel 20\% «deciderà di appoggiare il mullah Omar se
nei prossimi sei mesi non vedrà un miglioramento delle proprie condizioni di
vita». Ma questo è impossibile perché è proprio la presenza occidentale,
armata e non, in quel Paese ad averlo destrutturato, economicamente e
socialmente.
Gli afghani sono sempre stati poveri, ma una cosa è essere poveri dove tutti
sono poveri e, una volta assicurata la sussistenza, l'economia ha poca
importanza perché su di essa prevalgono i valori, tradizionali, familiari,
religiosi, altra è esserlo in un Paese dove brillano improvvisamente enormi
ricchezze, fatte col traffico di droga e con le attività criminali, e dove
si è insinuato il tarlo occidentale del Dio Quattrino. L'Afghanistan è
sempre stato un Paese agricolo dove la gente viveva di economia di
sussistenza, autopruduzione e autoconsumo, ed era contenta così. Oggi Kabul
ha quasi quintuplicato i suoi abitanti: da uno a 4,5 milioni, e così le
altre più importanti città. Questa gente inurbata, spaesata, non ha altra
risorsa che la criminalità, gli aiuti pelosi o vendersi agli occidentali (in
famoso 20\% che li appoggia).
I Talebani aveva riportato l'ordine, e sia pure un duro ordine, in un Paese
dove a causa della devastazione provocata dall'invasione sovietica i
leggendari comandanti che l'avevano combattuta erano diventati insieme ai
trafficanti di droga che lo erano sempre stati, dei capi mafia che
taglieggiavano la popolazione, che rubavano, ammazzavano, stupravano. I
Talebani, con la loro valentia guerriera, le loro fortissime motivazioni
ideopolitiche e l'appoggio della stragrande maggioranza della popolazione,
li avevano messi a cucci a.
In quanto ai trafficanti di droga nel 2000, un anno prima dell'invasione
americana, il mullah Omar aveva proibito la coltivazione del papavero da cui
si ricava l'occhio e questa produzione era crollata praticamente a zero (si
vadano a vedere le statistiche, please: Corriere della Sera, 17/6/2006).
Solo un uomo dall'enorme prestigio morale di Omar, giovanissimo combattente
nella guerra contro l'Urss dove aveva perso un occhio, leader spirituale,
che anche quando fu al vertice del potere continuò a vivere da povero fra i
poveri, poteva ottenere una cosa che colpiva centinaia di migli aia di
contadini, ci oè i suoi sostenitori. E per i criminali c'erano le
severissime leggi della Sahria. Oggi l'Afghani stan ha il 93\% della
produzione mondiale di oppio, sulla quale lucrano la cricca di Karzai, i
criminali e gli occi dentali, fra cui molte Ong, mentre al contadino afgano
resta meno del 1\%. Le bande criminali sono tornate a spadroneggiare e la
sicurezza, che le truppe occi dentali avrebbero dovute garantire al posto
dei Talebani, è quella che tutto possiamo vedere.
Ma soprattutto gli afghani , popolo orgogli oso e guerriero, non tollerano
la presenza di stranieri armati sul loro suolo. Non tollerano che le loro
tradizioni siano sostituite da Codici penali e ci vili scritti dagli occi
dentali (fra cui c'è anche la nostra Margherita Boniver, robb de matt). E si
battono con la valentia di sempre. Un tenente inglese raccontava il suo
stupore nel vedere i Talebani, con quei loro vestiti che sembrano una camici
a da notte, le ci abatte ai piedi, armati di fuci li, andare all'attacco di
un esercito moderno costantemente protetto dall'aviazione americana. Dice il
chirurgo Marco Garatti, da anni in Afghanistan: «Le offensive militari
internazionali non sono servite a nulla, se ammazzano 500 talebani ne
arrivano altri 5 mila».
Gli afghani ci hanno messo 10 anni per cacci are i sovietici , il primo
Occidente che li ha aggrediti (perché Marx è nato a Treviri, non a Kabul).
Prima o poi, con pazienza, cacceranno anche noi. A pedate nel culo.
29/10/2006