|
|
Alzo Zero 2007
Ma chi comanda in Italia?( segue testo in inglese tratto dal Telegraph)
L’”Affaire” Visco- Speciale è come una bomba ad orologeria all’interno del tremebondo governo Prodi bis, promeatur ut moveatur dicevano i latini,ma questa volta il giochetto non è riuscito. Un governo che esautora dall’incarico un Comandante della GdF perché teme pesanti ripercussioni politiche in merito alla vicenda Bnl Unipol non merita certo la fiducia degli italiani ed i continui incidenti di percorso prima o poi colpiranno in modo inesorabile questo governo, che da quando è in carica ,dimenticando le tante promesse fatte, ha ricalcato le orme del precedente esecutivo, sia in politica estera, sia in economia e lavoro. Oserei dire , un governo a “ sovranità limitata”, anzi senza sovranità. Quella la detengono da un pezzo il mondo della finanza e delle banche, che però si badi bene non rispondono a precisi interessi nazionali, ma sono legati a poteri che si trovano fuori della penisola. Alcuni esempi: Mario Draghi, un perfetto lord inglese, proprio qualche giorno fa all’assemblea di Bankitalia ha tuonato contro le “possibili commistioni” tra politica e banche, un monito a chi cercasse sia pure goffamente di dirigere anche in parte il potere bancario per scopi politici-leggasi Prodi e la fusione S Paolo.Intesa e l’amicizia che le Batoli con il primo- Ma anche un duro monito a chi volesse riportare l’economia e non solo le banche sotto il controllo dello Stato nell’interesse nazionale. E qui Draghi non ha seguito gli insegnamenti del suo illustre maestro Federico Caffè,docente alla Sapienza , in netto contrasto con la grande finanza anglosassone: “ “Né si da prova di minor provincialismo allorché si prospettano gli assetti istituzionali “altrui” dei mercati finanziari e borsistici come modelli ideali… Qui si è in presenza di una congenita tendenza a vedere il paradiso nell’Inferno degli altri”-Un’economia in ritardo- F .Caffè –Boringhieri 1976).
“a il massimo lo si raggiunge quando leggendo il Daily Telegraph del 30maggio( Italians claim country run by investioment bank- di Ambrose Evans Pritchard)
che in una corrispondenza dall’Italia parla degli “affari di Prodi , soci e Goldman Sachs ( le stesse notizie avevano avuto “poco visibilità” sulla nostra stampa). Qui si apprende che da aprile di quest’anno Goldman è al centro di un’inchiesta per corruzione,che riguarda la fusione Siemens-Italtel di metà anni “90, e l’indagine è arrivata vicino a Prodi, uomo Goldman dal 1990 al 1993 e poi ancora nel 1997.L’inchiesta fa parte di un filone d’indagini a livello europeo su conti neri di 400 milioni di euro, usata da Siemens per avere facilitazioni.I giudici di Bolzano che seguono la vicenda dicono di avere scoperto un pagamento Siemens di 10 milioni di marchi ad un conto Goldman a Francoforte nel 1997, poi il denaro è finito in giro per il mondo, da Londra a Tokio e poi in Germania in yen( fonte Sole 24 ore). Un uomo Goldman, interrogato ha affermato che i 10 milioni di marchi erano per una “terza persona sconosciuta”, e così la GdF mentre perquisiva la sede di Milano di G Sachs febbraio, ha sequestrato un dossier : “ M Tononi-memo Prodi 02 doc”, viene messa mano anche su una lettera spedita a Siemens dall’ufficio tedesco di Goldaman nel 1993, dove si esponeva un affare con Italtel.Nello stesso periodo Italtel viene privatizzata dall’Iri, che Prodi aveva guidato negli anni “80 e prima del 1994…..da marzo 1990 Prodi è il primo consulente in Italia di Goldman. La banca non ha voluto commentare la cosa, mentre, sempre secondo l’articolista la procura di Bolzano dichiara che Prodi non è nel mirino dell’inchiesta, anche se sta esaminando i compensi ricevuti da Goldman. Nel articolo del Telegraph si parla anche della vendita Cirio-Bertolli-De Rica del 1993 alla Fi.Svi, una ditta paravento, che poi rivendette il tutto per 310 miliardi di lire a Unilever multinazionale Usa, di cui Prodi consulente pagato poche settimane prima. Il Credito Italiano aveva valutato il gruppo tra i 600 e 900 miliardi e Goldaman Sachs era implicata nell’affare.” . A questo punto è lecito chiedersi dopo aver letto l’articolo del Telegraph: a chi rispondono i politici italiani, al popolo o alla finanza internazionale?
italiasociale
Italians claim country run by Goldman Sachs
By Ambrose Evans-Pritchard
Last Updated: 1:10am BST 30/05/2007
Italians grumble that Goldman Sachs runs their country, much as the Jesuits ran countries during the Counter-Reformation.
Premier Romano Prodi is an ex-Goldman Sachs man, as is central bank president Mario Draghi and the deputy treasury chief Massimo Tononi.
The price paid for having so many friends at court is that the elite bank inevitably becomes entangled in the financial scandals that so often swirl around the Italian political class.
For the past month, Goldman Sachs has been dragged into a widening corruption probe into the Siemens-Italtel merger dating back to the mid-1990s.
The inquiry has moved uncomfortably close to Mr Prodi, who was on the Goldman Sachs payroll from 1990 to 1993 and again in 1997 after his first stint as prime minister.
Politicians from the Forza Italia party have jumped on suggestions that Goldman Sachs may be involved, making damning allegations in the Chamber of Deputies under parliamentary immunity.
The inquiry is just one of several probes across Europe into a €400m (£273m) network of black accounts used by Siemens to grease deals.
Prosecutors in Bolzano, Northern Italy, claim to have unearthed a Siemens payment of DM10m (£3.2m) to a Goldman Sachs account in Frankfurt in July 1997. From there it ricocheted around the world, going to London and Tokyo before returning to Germany in yen - according to Italy's financial newspaper Il Sole.
A Goldman Sachs employee summoned for questioning earlier this month said the DM10m payment had been made for an unknown third party.
Italian Treasury Police raided the Milan office of Goldman Sachs in February, where they removed a file called "MTononi/memo-Prodi 02.doc", among other papers.
They have also obtained a letter to Siemens from the Frankfurt office of Goldman Sachs in 1993 pitching for business on the Italtel deal.
At the time, Italtel was being privatised by the Italian state holding company IRI, which Mr Prodi had run in the 1980s and would soon run again before becoming prime minister in 1994.
The letter said Goldman Sachs's "knowledge of IRI and its management could be extremely important in a negotiation. Since March 1990 our senior adviser in Italy has been Professor Romano Prodi".
It is reported that Goldman Sachs later secured the work as an adviser on the Siemens-Italtel merger. The bank refused to comment, deeming the matter confidential.
"We refute any suggestion that our actions are improper and we are co-operating fully with the authorities in the investigation," said the bank.
Bolzano prosecutors said Mr Prodi is not a target of their probe although they are examining his fees from Goldman Sachs. Mr Prodi received £1.4m between 1990 and 1993 through a Bologna consulting company named Analisi e Studi Economici, jointly owned with his wife. The company secretary later told The Daily Telegraph that much of the money came from Goldman Sachs.
Mr Prodi has been dogged by allegations that he sold off state properties cheaply to friends and political allies.
The most controversial was the sale of the Cirio-Bertolli-De Rica food group in October 1993 to Fi.Svi, a shell-company, that sold it on immediately for 310bn lira (£100m) to Unilever, where Mr Prodi had been a paid consultant until weeks earlier. Credito Italiano had valued the stake at 600bn-900bn lira.
Goldman Sachs was deeply involved in this transaction. A memo from the bank's London office sent to Unilever in Milan, dated August 24, 1993 and marked "strictly confidential", discusses the deal in depth and suggests that Mr Prodi might have been involved - a claim that he has always denied. "Fi.Svi is going to call Prodi in order to have full support in this discussion with Unilever," it said.
A Rome prosecutor, Giuseppa Geremia, concluded in November 1996 that there was enough evidence to press charges against Mr Prodi for conflict of interest, but by then he was prime minister. She set off a firestorm.
Ms Geremia later told The Daily Telegraph that intruders broke into her offices. The case was shut down within weeks by superiors. She was exiled to Sardinia.
Allegations of wrongdoing by public figures come with a big health warning in Italy, where political scores are often settled through criminal probes. "Goldman Sachs is being dragged into this by the Right-wing politicians to get at Prodi. It is trial by newspapers," said one observer.
18/06/2007