Alzo Zero 2008

 

Ma Perché! Dimmi perché. Ovvero:Una strana avventura della politica italyota

 

Voglio raccontare una storiella, e, spero, piacevole! Essa comincia così: "Chi è quell'uomo che il mattino è piccolo, al mezzogiorno è obeso, la sera su tre gambe aspetta i puffi per essere ripagato"?

No! Non è la Tatiana del Cirilli, quella che ancora forse crede nelle favole. Mi riferisco al "grosso" del giornalismo italyota, a Giuliano Ferrara!

Un individuo di discreta scaltrezza che è interessatissimo solo a se stesso! Un soggetto che da ex comunista di "Soccorso Rosso" ora s'affatica e si stressa nelle vicende politiche attive pro Berlusconi, di fatto, sottoponendosi al rischio infarto (obesità + fumo + forti emozioni). Mi spiego.

Come prendere più piccioni, due per lui sono pochi, con la classica antica fava. I fiorentini stiano buoni perché non sto alludendo a quella di cui  non solo loro sono innamorati.  I piccioni della favola sono Berlusconi, che dovrà essere sempre di più a lui affezionato, e la Chiesa Cattolica che a tempo giusto pagherà il proprio debito.

Il giornalista, con la grazia dell'elefantino, s'è inventato la sua manovra d’ateo devoto certo studiata e concordata con lo staff d’Arcore. No, non mi riferisco alla grazia di cui vanno parlando Benedetto ed accoliti! Intendo la grazia della leggiadria, della leggerezza, della bellezza... che politicamente lui non possiede. Ma cosa vuole Ferrara che si dimostra pro vita, anti aborto... quasi pio vendicatore di un credo che mai è stato suo, e, per precisare, questi valori non sono solo cristiani!

Semplice: " Ferrara vuole fare carriera”!

Il suo modo di riuscirci è sempre il solito. Favorire e compiacere padron Berlusconi, e, per l'occasione, non gli dispiacerebbe farsi amici i "dirigenti" del clero. Sì. Si tratta proprio di quel Berlusconi che foraggia e sostenta anche lui con lauti appannaggi, e gli lascia godere il prestigio di direttore di un giornale che, a leggerlo bene, si comprende che è schierato, alla "culo e camicia", con il piccolo d’Arcore. Ma, chiaramente, come già affermato, l'Obelix italyota ambisce a maggiori onori, e amerebbe tornare al Governo magari come ministro della salute(!?). Ora, che ci torni direttamente in seno al Berlusconi, si fa per dire data la differenza di mole, o ci torni per la manovra posta in atto con la lista "Ferrara", poco gli importa. Infatti, in ogni caso, lui tenterà l'eleggibilità con la raccolta di voti che "donerà" al suo piccolo padrone dal gran portafogli, che, bisogna dirlo, ripaga i suoi fedeli ma anche i propri complici politici! Ma quali voti "sequestrerà" l’ingombrante giornalista? Lo scaltro lungimirante redattore, dalla buona informazione, non potrà ottenere che parte di quelli contestatari d'area cattolica comunista, e quelli che giungeranno dai contrari verso l'esagerato "pietismo" del Giovanardi, dagli indifferenti al buonismo dell'abatino Buttiglione, dagli avversi al perbenismo dei Casini che con la sua uscita dalle grazie del Cavaliere avrà vita politica assai difficile. Insomma, pensa Ferrara: "L'UDC muore, ma dalla sua morte nasco io, e, per di più, la manovra è quasi gratuita, e mi creerà un sacco d'amici".

Tutto ciò perché nella strategia della testa dell'elefantino, rimasto comunista ma epurato e vendicativo,   è apparsa l'idea della presenza di una soluzione di continuo all'interno del "Per Dove" di Veltroni che non riuscirebbe a districarsi nella "questione cattolica".

Insomma, quello che meno crede nella tesi dei valori che sostiene la sua lista è proprio lui, l'enorme giornalista; ma se le cose andranno bene si ritroverà eletto ed ancor più "pappa e ciccia" con l'ex menestrello dei villaggi turistici che maggiormente gli sarà compiacente!

E poi dicono che la politica logora e divide!

 

kiriosomega

 

23/02/2008


pagina di alzo zero

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003