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Alzo Zero 2007
Diario di un manifestante che non sopporta più né destra né sinistra
"Il gazzettino" Massimo Fini
Tutti e due gli schieramenti politici hanno cercato di dare alla
manifestazione di Vicenza un connotato 'di sinistra'. La sinistra
per mettere il suo marchio su un a manifestazione che, a di spetto
delle prefiche di sventura, si è svolta nel più pacifico dei modi .
La destra per sottolineare le di visioni all'interno della sinistra,
quella governativa che ha dato il suo benestare all'allargamento
della base americana, e quella di piazza che è contraria.
Poichè a Vicenza c'ero anch'io, non come giornalista ma a capo del
mio piccolo gruppo che si chiama 'Movimento Zero', che non è nè di
destra nè di sinistra, ma oltre queste due categorie che, vecchie di
due secoli, non considero più adeguate a comprendere le esigenze più
profonde dell'uomo contemporaneo, che non sono nè economiche nè
economiciste, vorrei di re la mia. Noi, con il nostro striscione
("Cittadini, non sudditi"), eravamo il primo gruppo di etro quello
del Comitato organizzatore. Davanti a noi i vicentini, soprattutto
donne (donne, non ragazze) che tutto avevano fuorchè l'aria delle 'pasionarie'
ma piuttosto quella delle casalinghe, bambini, anche in passeggino,
e poi la cosiddetta 'gente comun e', fra cui parecchi piccoli
imprendi tori, cui è di fficile dare un a precisa connotazione
politica. Di etro di noi molti cani sciolti, quindi lo sterminato
corteo dei 'No Tav' che sarebbe azzardato definire 'di sinistra'.
Altri cani sciolti. Quindi i "centri sociali", la Cgil e
rappresentanti dei partiti della sinistra, sia moderata che radi
cale. Molti striscioni di protesta avevano in effige sia il faccione
di Prodi che quello di Berlusconi. E il significato più profondo e
più vero della manifestazione di Vicenza è, a mio avviso, lo
scollamento che si sta creando fra un a parte consistente di
cittadini e rappresentanti, di destra e di sinistra, da cui non si
sentono più rappresentati. E il fatto che costoro cerchino ora di
strumentalizzare, a proprio uso e consumo, la manifestazione non
farà che approfondi re questo solco. Noi cittadini siamo stanchi di
essere considerati pura massa di manovra ad uso delle eterne
diatribe fra le oligarchie di destra e di sinistra o interne all'un
a e all'altra. A Vicenza, sbiancando chi, come Amato, come Rutelli e
come i Pierluigi Battista del Corriere della Sera, si era permesso
di fare dei vergognosi e gravissimi collegamenti fra un a
manifestazione della gente comun e e i neobrigatisti, ci siamo
ripresi, pacificamente, quella voce cui abbiamo di ritto.
Ma a qualcun o non va bene lo stesso. Il Giornale, in un editoriale
a firma Mario Cervi, ci definisce 'melassa buonista'. Fateci capire.
Se la manifestazione è violenta va, giustamente, condannata, se è
pacifica viene invece di sprezzata, come accadde per i 'girotondi '.
Ederle 2 comun que si farà. Perchè, come scriveva l'altro giorno il
nostro Di rettore, 'pacta sun t servanda'. Ed è vero. Ma tutti i
patti internazionali contengono un a clausola che recita 'rebus sic
stantibus', se le cose restano immutate. E le cose dal 1949, quando
fu firmato il Patto Atlantico, sono mutate. Eccome. L'alleanza
sperequata con gli Stati Un iti (e quindi la presenza di loro basi
militari in vari Paesi europei, fra cui l'Italia) era indispensabile
fino a quando è esistita l'Un ione Sovietica, perchè solo gli
americani avevano il deterrente atomico necessario per scoraggiare
l' 'orso russo' dal tentare avventure militari in Europa Ovest. E
gli Stati Uniti, giustamente dal loro punto di vista, hanno fatto
pagare all'Europa questa loro protezione con un a suddi tanza
militare, politica, economica e, alla fine, anche culturale. Questo
pesante pedaggio, oggi, non ha più alcun a ragione d'essere.
Inoltre, nel tempo, la Nato ha cambiato, surrettiziamente, la sua
natura, trasformandosi da Patto difensivo in offensivo. L'esempio
classico è quello della Jugoslavia. La Jugoslavia di Milosevic non
minacciava alcun Paese dell'Alleanza Atlantica ma fu attaccata dalla
Nato. Mi pare evidente che tutta la questione Nato vada rivista.
Questo, naturalmente, non può farlo solo l'Italia (che si cuccherà,
comunque, Ederle 2 anche se un a buona parte della cittadinanza, di
Vicenza e non solo di Vicenza, non la vuole), ma deve farlo
l'Europa. E' 'bolso antiamericanismo' questo, come scrive sempre
Mario Cervi sul Giornale? A me sembrano argomenti. In ogni caso
l'antiamericanismo che sempre ci viene sbattuto in faccia, non è un
reato. E' un a posizione politica legittima. E forse non peggiore di
certo filoamericanismo acritico che, pur di compiacere gli Stati Un
iti, è di sposto a calpestare sovranità e dignità nazionali.
24/02/2007