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Alzo Zero 2008
LA TERRA DEI CACHI
ITALIA ANNO ZERO: LA CRISI DEL SISTEMA TRA UMANE MISERIE E MONNEZZA POLITICA
di Dagoberto Husayn Bellucci, dir. resp. Agenzia di Stampa "Islam Italia" -
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
Franco Battiato - "Povera Patria" - (album "Come un cammello in una grondaia" 1991)
Emergenza! E' questo il grido che si leva da un paese devastato dall'incapacità permanente e dall'irresponsabilità cronica di una classe politica corrotta e inconcludente.
Emergenza per la situazione dell'ordine pubblico di città italiane trasformate in autentiche discariche di monnezza sub-umanoide. Emergenza per la situazione dei rifiuti campani e per l'immagine che del 'belpaese' sta girando ormai quotidianamente - e non da oggi - sui media mondiali. Emergenza per le tante, troppe, morti che hanno coinvolto lavoratori innocenti vittime dell'indifferenza e della mancanza di controlli , risultante dell'arroganza di una casta - quella imprenditoriale - incapace di guardare al di là del proprio tornaconto personale.
Ed emergenza è anche quella che ha coinvolto direttamente le Istituzione democratiche nella bufera dopo l'ennesima inchiesta giudiziaria che ha visto una procura della Repubblica emettere alcuni provvedimenti di custodia cautelare per alti esponenti dell'Udeur campana scatenando la rabbiosa reazione e le successive dimissioni del Guardasigilli on. Clemente Mastella e una crisi nel Palazzo.
Italia al capolinea dunque? Andiamoci piano. Già il recente passato ha dimostrato la capacità , l'abilità e l'estrosità della 'casta' di riciclarsi per rimanere a galla e già in troppe occasioni abbiamo assistito al ritorno in pompa magna del politico di turno. La "gattopardesca" attitudine, tutta italiana, del riciclaggio politico è indiscutibile.
Prima di parlare di "crisi del sistema" occorrerà attendere come ci ricordano editorialisti e addetti ai lavori di una informazione sempre più prona ai diktat del Potere.
Una domanda sorge spontanea: ma attendere cosa?
Non è forse da anni che si discute di una crisi della "democrazia" e di una mancanza di risposte da parte delle Istituzioni rispetto alla serie di problemi, vecchi e nuovi, del paese? E non è forse vero che da altrettanto tempo si dibatte inutilmente sull'incapacità di mutazione della classe politica e di quella dirigente (rappresentanti autorevoli di quella Casta di intoccabili 'scoperta' dall'opinionismo stupido-sistemico del giornalismo prezzolato) principali responsabiliti dello sfascio nel quale si ritrovano gli italiani?
E attendersi cosa da un sistema che ha fatto quadrato , in ogni occasione, rispolverando l'antifascismo quale collante unitario anche dinanzi a quel fenomeno - etichettato mediaticamente come anti-politica - rappresentato dalle sparate provocatorie ma legittime di un comico che ha cavalcato un malcontento diffuso e cavalli di battaglia storici altrui (lo strozzinaggio o usura legalizzata attualmente 'riciclata' nella dizione corrente di signoraggio)?
E' bastata l'organizzazione di un "V Day" per agitare le acque della politica e prospettare notti bianche e incubi alla casta intoccabile? Oppure come probabilmente risponde a realtà tutti questi fenomeni , che in ordine sparso sono stati oggetto delle 'attenzioni' mediatiche, non rappresentano nient'altro che diversioni strategiche abilmente camuffate da segnali di protesta e malcontento rispetto ai mali reali del "paese cchiu stupete du munne"?
Diversioni rispetto al problema centrale dell'Euro-truffa, a quelli del precariato e dell'instabilità sociale che generano tensioni e scontri moltiplicando in un numero crescente la nuova povertà determinata dalle dinamiche di sviluppo del turbocapitalismo globale. Diversioni anche rispetto al malaffare e al ladrocinio di Stato, ai privilegi che non da oggi hanno caratterizzato l'avvento di categorie di intoccabili, il sopravvivere alle intemperie dei "furbetti del quartiere" di ogni risma e colore politico e l'emersione di una nuova oligarchia del denaro bassamente gretta, borghese nell'anima e avida di potere. Infine non da ultimo diversioni rispetto a quella che è storicamente e tradizionalmente l'intrusione-interferenza vaticana nella vita politica di una nazione che "non può non dirsi cattolica" ma rivendica le sue tradizioni laiche per poi riscoprirsi "cristiana" dinanzi a presunte-pretese "minacce islamiche".
Così diviene un diversivo intelligentemente cavalcato da tutta la classe politica anche l'ennesima "caccia alle streghe"
e i latrati di chi nelle sedi istituzionali ha urlato "al lupo al lupo" di fronte all'emergenza "ultrà" e ai disagi di una gioventù castrata interiormente e alla quale decenni di edonismo e benessere hanno tolto qualsivoglia volontà ribellistica. Anche l'emergenza "ultrà" scatenatasi dopo l'ennesimo assassinio di Stato - l'omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri ancora senza giustizia - serve a deviare l'attenzione dai problemi reali di un paese in preda a compulsioni e nevrosi di ogni sorta. Un'altra vittima sacrificale per l'altare dei privilegi della Democrazia e delle sue Istituzioni.
E mentre la "casta" litigiosa fa quadrato a difesa dei propri privilegi il paese affonda tra criminalità organizzata, reati di ogni genere e munnezza napoletana... ultima spiaggia - ma solo in ordine di tempo - di una deriva inquietante...
In ordine sparso e senza bussola le 'greggi' al pascolo dell'"azienda Italia" attraversano le intemperie della situazione di crisi e disordine internazionale con un unica, sufficiente, certezza: restiamo i campioni del mondo in carica fino al 2010. E' demenziale ma anche 'questo', nella società 'rovesciata', trova ampia cittadinanza perchè - parafrasando Elio e le Storie Tese - viviamo nella "terra dei cachi"... 'esilarante' metafora canora che contraddistingue il non senso di un paese in crisi d'identità e vicino ad un autentico delirio di massa... Ironia a parte abbiamo oltrepassato il punto di non ritorno...
Parcheggi abusivi, applausi abusivi,
villette abusive, abusi
sessuali abusivi; tanta voglia
di ricominciare abusiva.
Appalti truccati, trapianti truccati,
motorini truccati che scippano
donne truccate; Il visagista
delle dive e' truccatissimo.
Papaveri e papi, la donna cannolo,
una lacrima sul visto: Italia si',
Italia no.
Italia si' Italia no Italia bum,
la strage impunita.
Puoi dir di si' puoi dir di no,
ma questa e' la vita.
Prepariamoci un caffe',
non rechiamoci al caffe':
c'e' un commando che ci aspetta
per assassinarci un po'.
Commando si' commando no,
commando omicida.
Commando pam commando papapapapam,
ma se c'e' la partita
il commando non ci sta e allo stadio se ne va, sventolando il bandierone non piu' il sangue scorrera'; infetto si' ? infetto no ?
Quintali di plasma.
Primario si' primario dai, ueeee!
primario fantasma.
Io fantasma non saro'
e al tuo plasma dico no.
Se dimentichi le pinze fischiettando
ti diro': Fi fi fi fi fi fi fi fi
ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l'ho nella panza Viva il crogiuolo di pinze, viva il crogiuolo di panze.
Quanti problemi irrisolti
ma un cuore grande cosi'.
Italia si' Italia no Italia gnamme,
se famo du spaghi.
Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia,
una pizza da solo; un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua.
Fufafifi fufafifi Italia evviva.
Italia perfetta, perepepe' nanananai.
Una pizza in compagnia,
una pizza da solo;
in totale molto pizzo, ma l'Italia non ci sta.
Italia si', Italia no.
Italia si' ue', Italia no uo' ue' ui' ua'.
Perche' la terra dei cachi
e' la terra dei cachi.
DAGOBERTO BELLUCCI
26/01/2008