Si allunga catena di aggressioni compiute da extracomunitari


Incubo violenza sessuale a Bologna
 

Tre ragazze inseguite da un maniaco marocchino. La Lega: «Il sindaco ha i mezzi per intervenire. Lo faccia» Ennesima violenza sessuale, questa volta per fortuna solo tentata, a Bologna da parte di un extracomunitario. Dopo le due aggressioni in poche ore avvenute lunedì, mercoledì notte un marocchino, clandestino, di 42 anni ha molestato tre ragazze.
L’episodio e avvenuto in un locale del centro cittadino e, se le giovani non fossero state in te e non avessero chiamato prontamente la polizia, forse sarebbe potuto finire più tragicamente. Secondo quanto ricostruito dagli agenti il marocchino ha dapprima importunato le ragazze all’interno del locale poi, quando sono uscite per strada, le ha inseguite dopo aver denudato le sue parti intime. Le tre giovani, di 17, 18 e 24 anni, hanno chiamato la polizia facendo bloccare il maniaco, che è risultato poi non essere in possesso del permesso di soggiorno, che è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico, mancata esibizione dei documenti d’identità e ricettazione perché trovato in possesso di un cellulare rubato. L’uomo infine è stato posto a disposizione dell’ufficio immigrazione della Questura per le pratiche dell’espulsione.
Agli agenti le vittime hanno raccontato di aver incontrato l’uomo in un pub di via Magljani. Mentre erano sedute ad un tavolino si è avvicinato loro facendo proposte indecenti tanto da essere stato allontanato dal gestore. Quando però il gruppo di giovani è uscito per fare ritorno a casa si è ritrovato il magrebino di fronte che le ha inseguite dopo essersi denudato. Sull’episodio, grave campanello d’allarme per la città visto il ripetersi di situazioni simili, è intervenuto ieri il consigliere regionale della Lega Nord in Emilia Romagna, Mauro Manfredini. «Il gruppo consiliare della Lega Nord - si legge nel comunicato dell’esponente del Carroccio - esprime la propria solidarietà alle donne aggredite da parte dell’ennesimo extracomunitario clandestino. Il vaso ormai è colmo, facciamo un appello al sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, perché si attivi al più presto con tutti i mezzi di cui la legge lo ha dotato, e di certo non mancano, per un controllo a tappeto di tutti gli extracomunitari residenti sul territorio, con sospensione delle concessioni di case popolari e espulsione di tutti coloro siano irregolarmente presenti sul territorio. Non si può attendere che siano i cittadini a dover difendere le nostre donne continuamente sotto minaccia di stupratori stranieri, bisogna che i sindaci, in coordinamento con le forze dell’ordine, si attivino con decisione per arginare questa dilagante violenza».
L’episodio dell’altra sera segue, come detto, di qualche giorno le due aggressioni avvenute a distanza di poche ore l’una dall’altra tra domenica e lunedì. In entrambi i casi, fortunatamente, le vittime sono riuscite a sfuggire agli aggressori extracomunitari. Il primo episodio si è verificato in via del Porto dove verso le 4 della mattina una studentessa di 19 anni, che stava rientrando a casa dopo una serata con amici, è stata raggiunta alle spalle da un giovane magrebino che le ha alzato la gonna e ha cercato di palpeggiarla. Al tentativo della ragazza di gridare, l’aggressore ha cercato di tapparle la bocca con una mano, ma lei è riuscita comunque a chiedere aiuto e a pronunciare la parola «polizia», che è stata sufficiente a farlo desistere. La vittima è quindi riuscita a salvarsi e a far fuggire l’aggressore.
Più violento e drammatico invece il secondo episodio, avvenuto quando ormai era giorno, intorno alle 8.30, più o meno nella stessa zona. Una donna di 30 anni si stava recando all’ufficio postale quando è stata bloccata da un nordafricano che l’ha raggiunta alle spalle e l’ha spinta a forza nell’androne di un palazzo. Mentre la teneva con la faccia contro il muro, l’aggressore ha provato a masturbarsi ma è stato costretto a desistere quando ha sentito che un residente usciva di casa per portare a spasso il cane.

 

Da La Padania-23-6-06


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