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NOTIZIE 2006
Attentato mortale contro il ministro dell’industria, il maronita Pierre
Gemayel
di Dagoberto Husayn Bellucci - direttore responsabile Agenzia di Stampa
"Islam Italia" da Haret Hreik, Beirut sud
Agguato mortale questo pomeriggio contro il Ministro dell'Industria e membro
dei Kataeb, la Falange maronita, Pierre Gemayel.
La notizia della morte del Ministro dell'Industria e' stata confermata da
tutti i principali media libanesi in particolare dalla Voce del Libano dopo
che, iniziali confuse notizie, parlavano di "gravi condizioni".
L'agguato , avvenuto nel quartiere cristiano di Sin el Fin nella zona
orientale della capitale Beirut, a colpi di pistola ha ucciso il figlio
dell'ex presidente della Repubblica Amin Gemayel attuale leader dei Kataeb
principale partito della destra maronita.
Secondo un testimone oculare uno sconosciuto avrebbe sparato da un auto in
corsa contro la vettura di Gemayel.
La morte di Gemayel e' stata confermata dal leader della maggioranza
parlamentare anti-siriana Sa'ad Hariri che ha interrotto una conferenza
stampa per dare, con le lacrime agli occhi, l'infausta notizia ad una platea
sgomenta.
"Vogliono uccidere tutte le persone libere - ha dichiarato Hariri - La serie
degli assassinii e' cominciata." accusando implicitamente la Siria di essere
il mandante di quest'agguato e la responsabile del clima di
destabilizzazione che si registra oramai da un anno e mezzo nel Libano.
"Non esiste alcuna relazione tra noi e questo regime" ha continuato Hariri
"che sia il Tribunale Internazionale a sancire la separazione tra noi e
questo Stato criminale".
Attorno alla casa della famiglia Gemayel dalle prime ore del pomeriggio si
e' riunita una folla che prega e grida "Dio benedica il Libano.".
Gemayel trent'anni lascia una moglie e due figli.
Risuonano quasi come una "premonizione" le parole pronunciate solo un paio
di settimane fa dal leader delle Forze Libanesi, Samir Geagea, che aveva
parlato di "nuova stagione dei crimini" auspicandone quasi il ritorno.
Il crimine non e' stato rivendicato come tutti gli altri che hanno
insanguinato il paese dei cedri dal San Valentino di un anno or sono.
03/12/2006