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NOTIZIE 2006
Giovanni Di Stefano chiede incontro privato con Saddam
L’avvocato Di Stefano, difensore di Hussein, presenta “istanza” al giudice Emmet G. Sullivan

Roma
- Washington DC - Baghdad – L’avvocato Giovanni Di Stefano, difensore
di Saddam Hussein, prevede di partire tra pochi giorni per Baghdad per
parlare in privato con Saddam e attende che il ministro Arturo Parisi
della Difesa e Massimo D’Alema degli Esteri predispongano una scorta
militare che lo accompagni attivando le procedure di sicurezza previste dal
caso. In uno stralcio della traduzione italiana di istanza presentata il
28.11.2006 da Di Stefano al giudice Emmet G. Sullivan della
United District Court di Washington DC si legge: “Conseguentemente
chiediamo che la Corte ci presenti un ORDINE con la seguente formulazione:
che sia concesso al Convenuto Saddam Hussein, soltanto per questa procedura,
di poter consultare il Sig. Di Stefano privatamente, in vista ma fuori
dell’ascolto di terzi, e che l’accesso al Convenuto Saddam Hussein non sia
ostacolato purchè la data di qualsiasi incontro con lo stesso Convenuto
Saddam Hussein sia notificato alle autorità pertinenti in un tempo
ragionevole e che tale incontro non costituisca un intralcio, o non sia in
conflitto con il processo penale in corso contro l’imputato Saddam Hussein”.
Nella stessa istanza si legge anche: “Chiediamo (…) che il governo degli Stati Uniti di America (che ha la custodia fisica del convenuto) e il governo dell’Iraq (che ha la custodia legale del convenuto) mettano a disposizione di Saddam Hussein i giornali International Herald Tribune e i giornali iracheni Azzaman e Al-Sabah per dodici settimane consecutive e che al termine di queste dodici settimane consecutive un rappresentante del governo degli Stati Uniti d’America e un rappresentante del governo dell’Iraq presentino una dichiarazione assicurando sotto giuramento che i giornali sopracitati sono stati messi a disposizione di Saddam Hussein affinche possa leggerli e che lo stesso Saddam Hussein ha avuto questi giornali per il periodo stabilito di dodici settimane consecutive e che per 12 settimane USA non consegni Saddam Hussein a chiunque per essere giustiziato”.
Il documento integrale di “istanza” è disponibile su richiesta in lingua inglese, italiano e francese.
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Nella foto l’avvocato Giovanni Di Stefano
03/12/2006