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La guerra degli aiuti umanitari: Israele e la propaganda dei “corridoi umanitari”

 
Dal nostro inviato:Dagoberto Husayn Bellucci - direttore responsabile Agenzia di Stampa "Islam Italia" da Beirut

Il conflitto israelo-libanese , entrato oramai nella sua terza settimana, si svolge su piu' piani non solo ed esclusivamente sul terreno militare dove peraltro oggi , sabato 29 luglio, non si registrano grandi novita'.

Le truppe d'occupazione sioniste dopo aver bombardato pesantemente tutto il sud Libano ieri pomeriggio stanno continuando la loro guerra di nervi contro la popolazione civile sottoposta ai continui raid aerei, diurni e notturni, degli aerei spia israeliani che dall'inizio delle ostilita' sorvolano i cieli libanesi.

Per tutta la nottata e la mattinata il ronzio degli aerei spia israeliani ha tenuto sveglia la popolazione delle banlieus meridionali della capitale. Queste operazioni servono a "Israele" per catturare informazioni , scattare foto, annotare e sostanzialmente comunicare ai loro comandi militari eventuali dati sulla Resistenza.

In realta' trattasi di aggressione psicologica contro i civili in quella che e' diventata anche una guerra di nervi.

Un conflitto che, assieme alla situazione affatto fluida sul terreno delle iniziative politiche e diplomatiche, si svolge su piu' piani compreso quello - importantissimo - della propaganda.

"Israele" ha riempito di menzogne i suoi bollettini militari. Le tv del sedicente stato "israeliano" , l'emporio criminale sionista, comunicano quotidianamente false informazioni che sono poi ampliate e diffuse a livello planetario da tutti gli organi d'informazione occidentali, veri e propri megafoni della propaganda sionista al di fuori dell'"accampamento" sionista di Terrasanta.

Notizie, immagini, informazioni provenienti da "Israele" sono nient'altro che propaganda mascherata. Nessun quotidiano o canale televisivo occidentale riporterebbe i comunicati stampa del movimento sciita di Hez'b'Allah ne' mostrerebbe ai suoi telespettatori le immagini orribili dei bambini assassinati , delle donne uccise o delle case rase al suolo in Libano dall'aggressione israeliana.

Il Libano non ha voce e le immagini che pure circolano on line sulla rete informatica sono confinate nella terra di nessuno di qualche rivista "amica" notoriamente quelle politiche di raggruppamenti minoritari (siano di estrema destra o di estrema sinistra) o di associazioni e comunita' musulmane in Europa.

Il loro lavoro e' eccellente e legittimo. La loro opera di controinformazione e' straordinaria ma , in parte, vanificata dalla scarsa visibilita' che riescono ad ottenere.

Tra le notizie piu' allucinanti diffuse dalla propaganda sionista ve n'era una , della scorsa settimana, seccamente smentita dai fatti.

I dirigenti dell'entita' sionista avevano comunicato che erano disposti a aprire una sorta di 'corridoi' "umanitari"  a favore delle popolazioni del Libano meridionale.

L'Organizzazione internazionale "Medici senza Frontiere", la francese Me'decins sans frontie'res (MSF) , spesso presente su tutti i teatri di guerra a favore dei rifugiati e delle vittime civili, ha stimato - secondo quanto ha affermato l'AFP in un dispaccio d'agenzia di ieri pomeriggio - che "le promesse d'Israele d'autorizzare dei corridoi umanitari nel Libano del Sud sono illusorie" sottolineando che "dei razzi e dei tiri d'artiglieria sono piovuti sulle nostre postazioni e sui nostri ospedali da campo nella giornata di mercoledi'.".

"Medici senza frontiere" ha inoltre comunicato che "non esistono dei reali passaggi per portare aiuti umanitari alla popolazione civile. Non c'e' alcun corridoio umanitario per il sud isolato e la comunita' internazionale si illude quando chiede a Israele 'corridoi' umanitari." ha dichiarato all'AFP , Christopher Stokes dirigente di M.S.F. in Libano.

In risposta a quest'ennesimo bluff israeliano l'organizzazione ha reso omaggio alle sue equipes di soccorritori e di medici libanesi sottolineando che loro sono effettivamente i soli a svolgere il grosso del lavoro umanitario in questa martoriata regione.

"Parlare di corridoi umanitari non deve affatto mascherare la verita'" ha continuato Stokes evocando gli sforzi fatti fino ad oggi dai volontari libanesi di questa o.n.g. per soccorrere le vittime degli scontri tra Israele e la Resistenza Islamica.

"Noi abbiamo avuto alcuni contatti con l'esercito israeliano. Ma non ci sono affatto stati di grande aiuto per quanto concerne la garanzia di sicurezza. Israele non ha mai garantito niente ai nostri uomini." continuava Stokes nella sua intervista all'AFP.
 
I  medici libanesi e i loro colleghi delle altre organizzazioni volontarie lavorano in condizioni assolutamente eroiche in un contesto di guerra generalizzata che non guarda assolutamente in faccia nessuno.

L'aviazione israeliana ha inoltre cominciato un vile tiro al piccione contro le auto dei civili che si arrischiano ogni giorno a percorrere l'autostrada Ba'albak-Hermel nella Beka'a orientale.

E' anche questa una delle molte facce della sporca guerra scatenata dai sionisti contro un intero paese.

Numerose regioni del Libano meridionale restano a tutt'oggi completamente isolate, prive di comunicazioni con il resto del paese, senza elettricita', acqua, viveri e beni di prima necessita'.

Non si hanno informazioni precise e reali sul numero delle vittime in molte province meridionali. Interi villaggi sono stati rasi al suolo dalla furia assassina sionista. Di molte cittadine del sud non restano che cumuli di macerie.

"Al Manar" e "New Tv" sono in  questo momento le due tv libanesi che si stanno sforzando di inviare un alto numero di corrispondenti in quelle zone dove il conflitto e' drammaticamente in corso. Le immagini di villaggi distrutti, abitazioni rase al suolo , moschee e chiese completamente devastate sono all'ordine del giorno della programmazione tanto della tv di Hez'b'Allah quanto di "New Tv" , emittente libanese indipendente in passato spesso anche critica nei confronti del partito di sheick Hassan Nasrallah , che oggi si e' schierata compatta contro l'Aggressione inondando l'etere di immagini dei bombardamenti, della Liberazione del Maggio 2000, dei combattenti della Resistenza e di canti patriottici.

Anche questa e' Resistenza. Anche questa e' controinformazione.

Tutti con il Libano , tutti con la Resistenza.


04/08/2006


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