NOTIZIE 2006

Prodi naviga a vista

Paolo Emiliani

Qualcuno l’ha definita la peggiore manovra finanziaria di sempre. Non sappiamo se Prodi sia effettivamente riuscito a vincere questa poco onorevole classifica, ma certamente la sua Fiananziaria è la più sciatta, disordinata e pasticciata che storia ricordi.
Ogni giorno appare una tassa nuova, ne scompare una vecchia e viene modificata la precedente ipotesi di modifica di un... emendamento. Questa manovra è lo specchio fedele di un governo sorretto da una coalizione fondata sul nulla, che naviga a vista, anzi nella nebbia con radar, gps, sonar ed ecoscandaglio guasti. Le tasse spuntano come funghi sulla spinta dei singoli partiti di maggioranza che cercano disperatamente un po’ di visibilità da utilizzare nelle prossime elezioni, che potrebbero essere veramente prossime, perché l’equilibrio di Prodi sulla poltrona di palazzo Chigi è sempre più precario. Quel che è certo che questo sarà ricordato come il governo delle tasse.
La manovra che inizialmente doveva pesare per circa 30 miliardi di euro (già il 50% in più di quella che gli italiani ricordano con la lucubre definzione di “lacrime e sangue”) alla fine raggiungerà e supererà la soglia assurda dei 40 miliardi di euro (80mila miliardi delle vecchie lire, per chi avesse dimenticato). Facendo quattro conti, ogni famiglia italiana sarà colpita per circa 1200 euro e se ci mettiamo pure l’inflazione non recuperata dai salari, ogni famiglia perderà qualcosa come una mensilità di stipendio para para. E vista la difficoltà con la quale molte giungono oggi alla fine del mese prevediamo un 2007 da tregenda.
Altro che più equa redistribuzione delle ricchezze, questa è una stangata per tutti. E se c’era a monte una volontà di colpire i più ricchi (forse) alla fine a pagare di più saranno proprio i più deboli.
Prendete per esempio l’ultima invenzione sul bollo auto. Stangatina per i veicoli oltre i 100 Kw di potenza (i vecchi 136 Cv, che peraltro non sono moltissimi) ma parimenti aumenti per tutte le vetture che non siano ‘Euro 4’. Una vettura di grossa cilindrata di ultima generazione pagherà 2,85 euro a Kw, tanto quanto (2,80) una utilitaria ‘Euro 2’. E chi possiede questo genere di auto o più vecchie? Non certo i ricchi, ma coloro che non possono cambiare il mezzo, nemmeno con i finanziamenti pluriennali che vanno tanto di moda.
Insomma è proprio una brutta Finanziaria, ma Prodi qualche taglio l’ha salvato in exetremis, come quello, per esempio, delle spese di palazzo Chigi. In pratica sono salvi gli stipendi e gli onorari principeschi delle ricche consulenze dei suoi amici. Non crediamo però che Prodi sia il peggio del peggio, perché è un mediocre, così mediocre che se partecipasse ad una gara tra tutti i mediocri arriverebbe... secondo.

 

04/11/2006


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