NOTIZIE 2006

Sciopero degli automobilisti all'orizzonte

Diana Pugliese

Non ha precedenti l’esecutivo Prodi, che con la sua cascata di provvedimenti (e tasse) è riuscito a scontentare davvero tutti. Dopo aver spinto alla protesta tassisti, farmacisti e liberi professionisti, categorie raramente disposte a scendere in piazza, il governo è riuscito a suscitare malcontento anche tra le associazioni di consumatori, solitamente vicine ai partiti di centrosinistra. Il Codacons, il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ha annunciato ieri che sta organizzando uno sciopero generale degli automobilisti “contro la stangata che graverà sui possessori di un’autovettura con la prossima finanziaria”.
Secondo quanto si legge nella nota, a fine 2006 in Italia mantenere un’auto costerà ben 403 euro in più rispetto all’anno precedente. Un lusso insomma, ha sottolineato il Presidente Carlo Rienzi, che in pochi potranno permettersi. E tra le ragioni dell’aggravio, si legge nel documento, figurano anche gli aumenti del bollo previsti dalla manovra di fine anno. Motivo per cui l’organizzazione di consumatori inviterà i cittadini “ad abbandonare gradualmente l’automobile, divenuta oramai troppo onerosa, in favore di altri mezzi di trasporto, in primis gli scooter”.
A scatenare la polemica con le associazioni non è stata solo l’entità degli aumenti ma anche il numero di automobilisti coinvolti dalla misura. Rispondendo ai titoli a grande rilievo comparsi nei giorni scorsi sui giornali, il vice ministro dell’Economia, Vincenzo Visco, ha risposto ieri che non è previsto alcun superbollo né alcuna ‘nuova’ stangata sugli automobilisti: si tratterebbe quindi solo di una “leggera” revisione per le auto non Euro4 o Euro5. L’affermazione ha scatenato l’immediata risposta da parte del segretario generale dell’Adiconsum, Paolo Landi. “Inaccettabile un aumento generalizzato dei bolli auto. Con questa nuova tassa - ha commentato in una nota - viene praticamente azzerato il beneficio fiscale dei redditi medio-bassi”. Il leader dell’Associazione Nazionale Consumatori e Ambiente ha infatti sottolineato che l’idea del governo di “azzerare la tassa sui Suv aumentando i bolli auto colpisce tutti, ma in particolare le famiglie meno abbienti”, quelle cioè con le auto più vecchie. “L’aumento del bollo assumerà un rilievo sempre più significativo nel budget familiare”, ha evidenziato il numero uno dell’associazione, perché le famiglie hanno quasi sempre più di un automobile. L’esecutivo deve quindi “riformulare la proposta” e limitare gli incrementi ai veicoli di lusso, che possono anche beneficiare della direttiva Ue sull’Iva. Tanto più che le auto ‘più inquinanti’ sono circa 29 milioni, l’85% del parco circolante che supera di poco i 33 milioni di unità.
Non meno critica l’opposizione. Il responsabile fisco di An, Maurizio Leo, ha giudicato “sorprendenti” le affermazioni del ministero dell’Economia per il quale gli aumenti del bollo auto riguardano solo l’8% del parco veicoli. La percentuale, secondo Leo, non comprende infatti l’altro 77% di Euro0, Euro1, Euro2 ed Euro3 per il quale la finanziaria già prevede un inasprimento.
I provvedimenti in questione, comunque, non rappresenteranno una grande entrata per le casse dello Stato. Secondo la stima contenuta nella relazione tecnica all’emendamento del governo sull’Irpef, infatti, il maggior gettito complessivo derivante dal superbollo sarà di 538 milioni nel 2007 e altrettanti nel 2008 e 2009, di cui 109,5 milioni proveniente dalle auto con cilindrata superiore ai 100 Kw - comprese quelle Euro4 ed Euro 5 - e altri 428,5 dalle vetture più inquinanti. Un aggravio, quest’ultimo, che rischia di essere persino incoerente visto che colpisce anche le macchine Euro0, Euro1, Euro2 ed Euro3 convertite a Gpl o a gas, combustibili meno inquinanti rispetto alla benzina e al gasolio, utilizzati nelle auto Euro4 ed Euro5. Una vera astuzia, insomma. L’unica consolazione per gli automobilisti colpiti sarà l’abbassamento delle accise sul metano e il Gpl che, pur diminuendo il vantaggio della conversione, compenserà l’aumento del bollo.

04/11/2006


pagina delle notizie

home page

archivio 2006

archivio 2005

archivio 2004

archivio 2003