Notizie

HOME - Scrivici

 

Sindacati filo padronali..note a margine al XV congresso della Cgil

 

Durante il governo Berlusconi il sindacato ha fatto finta di assumere un atteggiamento più duro, salvo poi allearsi bellamente con la controparte confindustriale; durante i governi Prodi e D’Alema ci fu il silenzio assenso più assoluto. E proprio quei governi furono responsabili delle peggiori devastazioni dello Stato Sociale. Ora ci risiamo. Prodi è andato a far passerella al XV congresso della Cgil, raccogliendo, ovviante l’applauso dei 1200 delegati di Rimini.

Il Professore ha prima affabulato la platea, con le solite critiche a tuttotondo al governo attuale, poi ha molto apprezzato lo slogan congressuale “ dobbiamo riprogettare l’Italia”, ma non ha tardato a mostrare il vero volto. “ Voglio dirlo con chiarezza- ha puntualizzato Prodi- non siamo contro la flessibilità se serve alle imprese per essere competitive, ma siamo assolutamente contrari a quella flessibilità che, in nome della riduzione dei costi si traduce in precarietà. Dovremo quindi essere capaci di armonizzare flessibilità e stabilità superando, attraverso significative modifiche di quella che è impropriamente chiamata legge “Biagi”. Per essere competitive, in questo mercato selvaggio e globalizzato, le aziende devono tagliare il costo del lavoro oppure delocalizzare: flessibilità e precarietà sono un binomia non divisibile. Le stesse parole pronunciate da Berlusconi sarebbero state ( giustamente) accolte con fischi e pernacchie, invece sono arrivati gli applausi. Se Prodi arriverà a Palazzo Chigi dovremo aspettarci certo grandi riforme, ma non certo negli interessi dei lavoratori e, peggio , nel silenzio o con il complice assenso dei sindacati, Cgil in testa.

Prodi che conosce bene la fama sinistra che accompagna la politica fiscale della sinistra, ha poi cercato di tranquillizzare l’auditorio promettendo una riduzione delle tasse. Meno tasse per tutti o qualcosa di simile. Ma questo ci sembra di averlo sentito cinque anni fa…

 

                                                                                              Paolo Emiliani

 

Ultimo aggiornamento: lunedì 06 marzo 2006