NOTIZIE 2006


Parla il Comandante in Capo dell’Unifil in Libano Ge. Alain Pellegrini:” Non saremo mai una forza d’occupazione”


Dal nostro inviato Dagoberto Husayn Bellucci -

Mentre l'esercito libanese continua il suo dispiegamento ai bordi della frontiera con la Palestina occupata e "Israele" non rinuncia ai suoi quotidiani sorvoli dello spazio aereo libanese il comandante in capo dei reparti Onu, il generale francese Alain Pellegrini, interviene con una lunga intervista - apparsa questa mattina sul quotidiano francofono libanese "L'Orient Le Jour" - per fare il punto della situazione a tre mesi dal cessate il fuoco tra Hizb'Allah e l'entita' sionista.
Secondo il comandante in capo dell'Unifil "gli israeliani non hanno alcun interesse di arrivare ad alcun confronto diretto con le forze Onu" pur rammaricandosi delle "continue violazioni dello spazio aereo libanese" e delle ripetute "provocazioni israeliane" contro i contingenti delle Nazioni Unite.
Rispondendo ad una domanda relativa alla situazione delicata che si respira nel Libano meridionale e soprattutto al fatto che Israele non si sia reso conto che un confronto diretto tra i suoi reparti e quelli dell'Onu potrebbe scatenarsi in qualunque momento qualora non cessassero le provocazioni contro l'Unifil; il Gen. Pellegrini ha risposto che "non c'e' una spiegazione chiara alle iniziative israeliane. Potrebbe trattarsi di deliberate provocazioni oppure anche dell'iniziativa isolata di qualche pilota. Stiamo cercandone le ragioni." confermando che , dopo gli ultimi avvertimenti lanciati dall'Eliseo all'indirizzo delle ff.aa. israeliane, "speriamo che comprendano e interrompano questi loro sorvoli" veramente pericolosi per la pace regionale.
Interrogato anche sul comportamento di Hizb'Allah dalla fine delle ostilita' ad oggi il Gen. Pellegrini ha confermato che l'Unifil "ha registrato una sola violazione da parte loro ma la questione e' stata rapidamente chiarita grazie alla mediazione dell'Esercito Libanese. Ci trattava di due civili aramti che vennero segnalati alle ff.aa. libanesi. Queste persone si sono presentate come appartenenti ad Hizb'Allah e l'incidente e' rientrato.".
Sostanzialmente secondo il Gen. Pellegrini "occorre restare vigili" ma Hizb'Allah non ha creato alcun problema al dispiegamento dei contingenti Unifil e a quello dell'Esercito Libanese coordinando casomai e facilitando le loro operazioni militari.
Pellegrini ha giustamente rilevato che "e' impossibile identificare un militante Hizb'Allah da un residente nei villaggi del Libano meridionale" cosi' come sottolineato la straordinaria ed efficace sinergia di intenti che si e' andata strutturando negli ultimi due mesi tra i suoi uomini e le ff.aa libanesi.
Una collaborazione che e'andata via via rafforzandosi anche nel settore informativo come ha dichiarato il comandante Unifil: "ogni qualvolta nostre unita' entrano in possesso di informazioni utili le giriamo all'attenzione dei responsabili delle ff.aa. libanesi" , cooperazione che ovviamente si estende anche ai reparti di marina.
Alla domanda su quale siano i rischi e le preoccupazioni maggiori per gli uomini dell'Unifil nel sud , il gen. Pellegrini ha chiarito che "la situazione potrebbe deteriorarsi rapidamente a causa delle provocazioni dell'una o dell'altra parte. Occore restare vigili e continuare a lavorare per evitare che la situazione possa nuovamente precipitare."

 

12/11/2006


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