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NOTIZIE 2006
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martedì, 12 dicembre 2006
Iran: Olocausto, ultime notize dalla conferenza di Tehran
IRIB - Prosegue a Teheran la conferenza internazionale "Review of the
Holocaust: Global Vision" , organizzata dall' Institute for Political &
International Studies del ministero degli esteri iraniano. La conferenza
procede in un clima unico, in un vero e proprio festival di nazionalità.
Alla conferenza di Teheran sono arrivati non solo studiosi da più di 20
paesi, ma giornalisti da tutto il mondo. Particolarmente interessante, la
presenza dei rabbini provenienti dai paesi occidentali, che nel corso delle
moltissime interviste con i giornalisti, hanno ribadito che tra " sionismo "
e " ebraismo " c'è una grandissima differenza. Tra loro Moshe David Weiss(USA),
Moshe Ayre Friedman( Austria ). Lo storico revisionista più noto,
indubbiamente Robert Faurisson. Lunedì ha presentato il suo articolo alla
conferenza anche l'italiano "Leonardo Clerici", docente del Skriptura
Institute del Belgio. L'articolo era intitolato " Methodology of the
Holocaust". Presenti anche giornalisti dell'Ansa, della radio della Rai e
del quotidiano Rinascita.
I conferenzieri di oggi sono:
1) Mohammad Edris, Islamic University, Jacarta , Indonesia
2) Gholam Reza Vatan Dust, Shiraz Univ. , Olocausto e le conseguenze
3) Veronica Clark , Senior Researcher, U.S.A. , A Challenge to the official
Holocaust Story
4) M. Berkouk, Director, Human Security Program, Algerian University ,
Algeria , Holocaust & Zionism agenda
5) Abdolsalam Ikhlef, Director, Dept. for Political Sciences, Constantine
Univ., Algeria , Holocaust, Israeli Lobby
6) Wolfgang Froehlich, Senior Researcher, Austria , Holocaust, realities &
Evidencies
7) Mohammad Mansour Nejad, Director, Group of Religion, National Study
Institute, Iran , Comparative review of roots and functions of fascism &
Zionism
8) Mohammad Jouili, Sociology University Professor, Tunisia , Holocaust &
Blackmail
9) Taregh Ahmed, Researcher, Al-Tajdid Social & Cultural Society, Bahrain ,
Holocaust, the achilles heel of a primordial Jewish Trojan
10) Alexander Baron, Senior Researcher, France , Holocaust of Nazis, a
researcher view
11) Mohammad Hegazi, Adelaide Institute, Australia , The fate of Zionism
project
12) M. Mojtaba Khan, New Delhi Univ. Professor, India , Zionism, Jewish
fundamentalism or imperialist design"
13) M. Al Rousan, Political deputy of People's movement, Jordan, Zionism &
Jewish
14) Hossein Harsich, Isfahan Univ. Professor, Iran
15) Yaghob Zaki, Muslims Trust Institute, U.K.
16) Herbert Schaller, Lawyer , Austria
17) Non Rogerio, Juornalist , Portugal
18) Abu Zeid Edrisi , Morocco
19) Ebrahim Allosh, Jordan
20) Majid Ghodarzi, Islamic Culture & Communication Organization, Iran
21) Arnold Cohen , U.S.A.
22) Mohammad Tarahi, Iran
23) T. Mathias , Malaysia
Nelle prossime ore su questo sito, ulteriori aggiornamenti sulla conferenza
di Teheran.
notizie
martedì, 12 dicembre 2006
Iran: seconda giornata della conferenza internazionale sull'Olocausto
IRIB - È iniziata a Tehran la seconda giornata della conferenza
internazionale per rivedere l'Olocausto da un punto di vista globale: "Review
of the Holocaust: Global Vision", organizzata dall'Instituto della politica
e dei studi internazionale del Ministero degli Esteri iraniano. Alla seconda
giornata della conferenza hanno preso parte studiosi, politici e soprattutto
leader religiosi dell'ebraismo internazionale provenienti dagli Stati Uniti
e dall'Austria. Possiamo nominare il rabbino Weiss, poi c'è stato ieri, cioè
lunedì, anche un conferenziere italiano, Leonardo Clerici, che proveniva
dalla Chairman Skriptura Institute, Belgio. Oltre ai partecipanti che
provenivano da più di 20 Paesi nel mondo, erano presenti giornalisti da
moltissimi Paesi per l'Italia, c'erano rappresentanti della RAI, Radio
Televisione Italiana, rappresentanti del quotidiano Rinascita e dell'Agenzia
ANSA.
martedì, 12 dicembre 2006
Iran: Conferenza sull'Olocausto, 10 mila tedeschi in prigione per aver messo
in dubbio la shoah
IRIB - Alla Conferenza Internazionale di Tehran "Review of the Holocaust:
Global Vision", indubbiamente uno degli interventi più significativi della
giornata di martedì è quello dell'avvocato del noto revisionista Irwing,
attualmente in prigione per le sue tesi revisioniste. Il legale di Irwing,
il noto avvocato austriaco Herbert Schaller, sconvolge la folla dichiarando
che ogni anno diecimila cittadini tedeschi vengono carcerati per aver messo
in dubbio l'Olocausto. Egli ricorda: "In tutto il mondo i tribunali e i
giudici decidono in base alle prove, ma nelle leggi dell'Austria e Germania,
per quanto riguarda l'Olocausto, il giudice decide in base alle sue opnioni
personali". Il noto legale ricorda: "In questi casi non c'è scampo per gli
imputati ed ai loro legali non viene dato nemmeno il permesso di presentare
le prove e vengono condannati ciecamente". Schaller ricorda ancora:
"Complessivamente 114 anni di prigione sono stati scontati per gli storici
che hanno proposto le loro tesi sgradite sull'Olocausto e questa non è
libertà di parola. In pratica, aggiunge, in Occidente la libertà di parola,
quando ci sono in gioco cose veramente importanti non è altro che uno
slogan". Egli ha proseguito: "Io esprimo il mio più profondo rispetto per il
presidente Ahmadinejad che è stato il primo grande politico al mondo che ha
detto che i tedeschi vengono penalizzati per un'azione, l'Olocausto, che
forse non hanno nemmeno commesso". Schaller ritorna sul tema delle camere a
gas e spiega che non è stata provata l'esistenza di queste camere e che le
autorità giudiziarie non hanno mai permesso ricerche serie e scientifiche
basate ad esempio sui test usati in archeologia.
martedì, 12 dicembre 2006
Iran: Conferenza sull'Olocausto, forse nascerà la fondazione mondiale di
ricerca
IRIB - Non è ancora certo, ma secondo le indescrizioni corse al margine
della conferenza internazionale sull'Olocausto a Tehran, studiosi,
universitari, politici e leaders religiosi dell'ebraismo internazionale
hanno ribadito all'unanimità la necessità di formare una fondazione
internazionale incaricata di svolgere ricerche serie e scientifiche e
imparziali sull'Olocausto. Secondo Herbert Schaller, noto avvocato legale
dello storico revisionista, Irwing, i diritti umani degli studiosi
dell'Olocausto vengono violati brutalmente in Occidente e pertanto ci
sarebbe bisogno della fondazione di un'organizzazione mondiale sostenuta da
Stati, ha precisato, e formata da membri provenienti da tutto il mondo in
modo che si possano difendere i diritti degli studiosi sostenitori di una
versione dell'Olocausto che non è quella ufficiale. Sulla stessa lunghezza
d'onda, l'altro conferenziere di oggi, martedì, Bahram Amirahmadian, noto
docente dell'Università Islamica Privata dell'Iran, Azad University.
13/12/2006