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NOTIZIE
CORRISPONDENZE
DA BEIRUT IN FIAMME—NEWS NEWS
di Dagoberto Hus'ayn
Bellucci - dir. resp.
agenzia di stampa "Islam Italia"
Gli amici libanesi riescono ancora a 'girare' qualche
email per informarci sugli ultimi sviluppi della vile aggressione che
da mercoledì scorso ha stretto in una morsa il Libano.
Nel primo pomeriggio promettiamo di ricollegarci telefonicamente con Beirut
per ora ecco una bilancio approssimativo delle ultime settantadue ore di
aggressione.
Il quartiere meridionale di Beirut , sede di Hez'b'Allah
, è stato completamente isolato dal resto della capitale. Ambulanze e mezzi
dei vigili del fuoco continuano il loro viavai tra
Haret Hreik e Bourje
el Baranje dove ha
sede il quartier generale del Partito di Dio e
dove ieri è stata centrata l'abitazione di Sheick
Hassan Nasrallah.
Il sud del Libano è in preda ad un esodo di profughi che
a ondate stanno lasciando i villaggi di frontiera e cercano
disperatamente un rifugio tra Tiro e Sidone. La
bestia sionista bombarda dal mare e dal cielo le
postazioni della Resistenza.
I principali obiettivi di queste prime settantadue ore dell'attacco
israeliano sono essenzialmente le infrastrutture.
Nel sud tutte le principali arterie sono state
distrutte. L'autostrada principale che costeggia il Libano meridionale fino
alla capitale è stata scassata da un
martellamento di razzi lanciati ieri notte dall'aviazione israeliana.
L'aeroporto internazionale di Beirut è chiuso oramai da
giovedì' nè è più possibile raggiungere
la capitale libanese neanche via mare - sbarcando a Cipro - come
inizialmente ci avevano informato presso la sede della MEA (Middle
East Airlines).
Ieri un terzo raid aereo contro l'aeroporto Rafiq
Hariri aveva seriamente danneggiato la pista
occidentale. Giovedì erano stati colpiti i container dello scalo aereo
libanese.
Praticamente solo la frontiera
siro-libanese della costa settentrionale del
paese dei cedri unisce il Libano al resto del mondo.
In nottata sono state colpite anche alcune basi della resistenza
palestinese. Nella Bekaa settentrionale al
confine con la Siria missili israeliani hanno centrato una base del FPLP-QG
(Fronte Popolare di Liberazione della Palestina -
Quartier Generale di
Ahmed Jibril) mentre l'autostrada
Beirut-Damasco è fuori uso da due giorni
centrata nuovamente dall'aviazione israeliana nella notte tra giovedì e
venerdì all'altezza di Sawfar sul Monte Libano.
All'alba di venerdì un nuovo bombardamento si è abbattuto sulla
Beirut-Sidone.
Hez'b'Allah che aveva smentito il lancio di
razzi katiusha contro la città di
Haifa di giovedì ha dichiarato di essere pronto
alla guerra totale.
Il segretario generale di Hezb'Allah ,
sheick Hassan
Nasrallah (al quale vanno i nostri saluti e
auguri), ha parlato chiaro: Vogliono la guerra totale? E guerra totale sia!
Ne siamo certi.... non sono minacce; sono
promesse!
Noi siamo al fianco di Hez'b'Allah
. Come sempre.
LABBAIKA HEZ'B'ALLAH ,
LABBAIKA NASRALLAH!
DAGOBERTO HUS'AYN BELLUCCI
15/07/2006