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NOTIZIE
SIAMO TUTTI
HEZ'B'ALLAH
di Dagoberto Hus'ayn
Bellucci - Dir. Resp.
Agenzia di Stampa "Islam Italia"
"La Resistenza non si tocca. Chiunque,
all'interno o all'esterno del Libano, pensi di disarmare la Resistenza
sappia che noi siamo pronti. Taglieremo loro le
mani: la Resistenza non si tocca!"
Sheick Hassan
Nasrallah , segretario generale di
Hez'b'Allah - (discorso a
Bint 'Chbeil del 25 Maggio 2005)
'Bloccati' dagli 'eventi' delle ultime settantadue ore nella porcilaia
occidentale 'seguiamo', da 'vicino' con collegamenti diretti con i nostri
fratelli a Beirut, gli ultimi sviluppi della situazione di terrore che è
maturata in Libano a causa dell'ennesimo tentativo sionista di "distruggere"
Hez'b'Allah e le basi della Resistenza Islamica.
Premessa la nostra assoluta certezza che , una volta ancora, i mercenari
kippizzati dell'entità sionista verranno
sconfitti ; Noi 'registriamo' l'entità dei danni provocati dall'aggressione
israeliana che , come un vero e proprio tsunami,
si è abbattuta sul nostro quartiere a Beirut sud.
In meno di quarant'otto ore il Libano che
sognava il defunto presidente Rafiq
Hariri non c'é più. Una violenza disumana ha
sconquassato autostrade e strade, distrutto ponti e linee di collegamento
terrestri, colpiti porti e aeroporti.
Attualmente il Libano è un paese isolato. L'unica
via di fuga per i turisti e per i libanesi rimane il confine settentrionale
con la Siria verso Tripoli e , da lì,
oltrefrontiera Latakia.
Centinaia di vittime - civili innocenti - e migliaia di profughi sono in
marcia dai paesi del Libano meridionale e dalle zone della capitale vittima
di una inaudita violenza.
Niente delle principali infrastrutturi del paese
dei cedri è rimasto in piedi: centrali elettriche, ponti, stazioni
trasmittenti sono andate in fumo sotto i colpi dell'aviazione israeliana che
martella da mercoledì scorso le principali città libanesi.
Ondate di missili e obici d'artiglieria sono cadute sui villaggi alla
frontiera con la Palestina occupata causando danni ingenti e provocando il
panico tra la popolazione civile.
A Beirut il nostro quartiere meridionale è l'obiettivo della furia con la
quale la bestia sionista si è scatenata: Bourje
el Baranje,
Haret Hreik,
Goubeiry, Sabra e
Chatila, Haji
Soullom - l'intera area attorno al
quartier generale del Partito di Dio - è sotto i
bombardamenti israeliani.
Preghiamo in queste ore per i nostri fratelli le nostre sorelle.
Oggi siamo, più che mai, al lato della Resistenza Islamica. Oggi siamo tutti
Hez'b'Allah.
La bestia immonda d'Israele verrà ricacciata in
mare e oltre confine. Dopo il tentativo di
assassinio mirato al segretario generale di Hez'b'Allah
- venerdì pomeriggio la sua casa a Bourje
el Baranje è stata
distrutta completamente da una serie di missili lanciati dall'aviazione
sionista - il Capo del Partito di Dio ha parlato telefonicamente in diretta
dalle frequenze della tv del movimento sciita, al Manar,
rifiutando le infami condizioni imposte dal premier sionista
Olmert (che 'evidentemente' vorrebbe pure
imporre un presidente della repubblica ad hoc e magari il 'cambio' del
drappo nazionale libanese e , se 'possibile' ,della stessa denominazione
'ufficiale' del paese dei cedri...del resto i sionisti sognavano , già
venticinque anni or sono, di creare la loro 'enclave' maronita ....il
Marunistan...) e dichiarando:
"Vogliono la guerra. Avranno la guerra totale. Ad
Haifa e più di Haifa.".
Le katiushe della Resistenza martellano l'alta
Galilea. Venerdì notte un imbarcazione militare
israeliana è stata colpita da un drone
radiocomandato lanciato dai combattenti di Hez'b'Allah.
Colpo su colpo la Resistenza si prepara ad una guerra di logoramento
in attesa che "Israele" 'decida' di 'scendere'
sul terreno e lanciare l'offensiva terrestre.
Un tentativo di sbarco israeliano a sud di Sidone
sarebbe stato respinto dai miliziani sciiti del Partito di Dio.
Restiamo 'dunque' in 'attesa' di un volo che ci riporti in Siria e, fintanto
che sarà possibile 'entrare' , da lì procedere in direzione
Latakia-Tripoli-Beirut.
Non sarà 'facile' ma non lasceremo soli i nostri fratelli.
La bestia sionista ha dato fuoco alla miccia
libanese com'era , del resto, prevedibile... Probabilmente l'obiettivo dei
sionisti sarà quello di allargare il conflitto alla vicina Siria e - se ci
riuscissero allora la 'partita' diventerà 'interessante - 'forse' all'Iran
di Ahmadinejad.
Il presidente iraniano ha ammonito Tel Aviv che la Repubblica Islamica non
tollererà nè resterà inerme dinanzi ad una
aggressione all'alleato siriano.
Comunque vada: Al mouth Israel.
Culluna Moqawama
Culluna Hez'b'Allah.
Labbaika Nasrallah!
Non abbiamo altro da 'aggiungere'.
15/07/2006