|
Amato vuol dare la cittadinanza a
tutti…proprio a tutti..
Chiara De Paolis
È giunta
ieri dal ministro dell’Interno, ex presidente del Consiglio ed ex
braccio destro di Bettino Craxi, una proposta che se dovesse avere
seguito muterebbe profondamente il tessuto sociale dell’Italia.
Prendendo spunto da quanto stabilito anche nell’ondivago e prolisso
programma della variopinta coalizione unionista il Dottor Sottile ha
infatti preannunciato, all’apertura dei lavori della quarta riunione
della Consulta per l’Islam italiano, che presto potrebbe essere rivista
la normativa sulla cittadinanza, un intervento questo che costituisce
“uno dei primi obiettivi” del Viminale.
In una nota emessa dal dicastero dell’Interno è stato ribadito che la
cittadinanza “è un elemento fondamentale per una reale integrazione e
per il radicamento delle comunità immigrate in Italia, delle quali la
componente di cultura e religione islamica è parte consistente”.
Ovviamente tutti i membri della consulta riunita ieri al Viminale si
sono detti favorevoli e fiduciosi sulla necessità di una rapida ed equa
riforma della legge sulla cittadinanza che consideri, tra l’altro, “un
riequilibrio tra il principio dello jus sanguinis e quello dello jus
soli”, tanto che sono emerse anche delle proposte atte a risolvere
problemi ed aspetti specifici.
“La pronta convocazione della Consulta, focalizzata sul tema della
cittadinanza, è il segno della volontà del ministro di dare rinnovato
impulso ai lavori dell’organismo. L’intendimento - aggiunge ancora la
nota - è stato accolto con viva soddisfazione da tutti i componenti”.
Visto il grande interesse suscitato dall’apertura sul tema della
cittadinanza l’ex ministro del Tesoro ha dato anche mandato ad un gruppo
di lavoro, comunque ancora da costituire in seno alla consulta, di
formulare in tempi rapidi concrete proposte di cui “si terrà conto,
insieme ad altri contributi, in sede di elaborazione legislativa”.
Nel corso della riunione il ministro dell’Interno “ha anche dato notizia
della costituzione di un’unità di missione in seno al gabinetto del
ministro per il supporto alla Consulta, unitamente alla segreteria
tecnica. Quest’ultima, ulteriormente integrata da componenti della
consulta, si avvarrà della disponibilità di un’apposita sede. La
riunione -prosegue la nota - si è conclusa con la determinazione di un
calendario di lavori, che prevede due nuove convocazioni della consulta
per il prossimo autunno”.
Il nuovo governo bianco-rosso-verde (ma non Tricolore) si è appena
insediato e già inizia a preoccupare. È vero viviamo nell’era del
trionfo del mondialismo e della globalizzazione ma regalare la
cittadinanza italiana ai tanti immigrati che la sinistra si prepara a
far entrare nel BelPaese appare troppo, ed utile solo al dissolvimento
delle nostre radici storico-etniche, già messe a dura prova da sessant’anni
di occupazione militare e culturale statunitense. Oltretutto una
proposta del genere alla vigilia di un referendum che rischia di minare
seriamente e senza attenuanti la nostra identità culturale appare ancor
più dannosa. La sinistra quindi si prepara a ripopolare l’Italia, da
tempo ferma ad una crescita demografica pari allo zero ed ovviamente per
farlo anziché studiare norme che rilancino e salvaguardino la famiglia
tradizionale preferisce regalare la cittadinanza a chi magari non
conosce nemmeno la nostra lingua, le nostre usanze e la nostra storia, a
chi insomma non può certo dirsi italiano. |