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Tagli, Cunei, lacrime et cetera
Prodi da sempre è a servizio della Goldman Sachs, della quale è un ex consulente. La banca d’affari statunitense è il vero centro di potere privato mondiale. Tra i suoi dipendenti e consulenti super pagati, oltre a Romano Prodi, vi sono Mario Draghi (ex vicepresidente di Goldman
Sachs International e attuale governatore di Bankitalia) e Mario Monti
(ex-commissario europeo). Dopo aver lucrato sulla svalutazione della lira del 1992, cosa vuole ancora la Goldman Sachs dall’Italia? L’Eni. L’affermazione di Prodi al Senato secondo cui è auspicabile un’Europa “forte che non deve essere “l’Europa dei banchieri” è dunque il fumo dietro cui far crescere la nuova rapina. Non a caso l’unico personaggio che il professore è riuscito a portare al governo si chiama Tommaso Padoa Schioppa, un ultraliberista al ministero dell’Economia, ammanicatissimo coi poteri forti, quello che comunemente viene considerato “l’inventore dell’Euro”. La sua ricetta? Austerità, tagli, supertasse, finanziarie lacrime e sangue, vendite degli ultimi gioielli di famiglia (Eni) alla speculazione internazionale. Già. Perchè Prodi è l’Europa delle Banche e le banche lucrano sui risparmi di ognuno di noi. Il cosiddetto “allarme” del ministro-vampiro dell'Economia Padoa Schioppa sui conti pubblici italiani, lanciato in questi giorni ,è sintomatico. Dopo aver premesso che: "nel 2006 l'indebitamento netto è in corso di peggioramento" e che la nostra economia va male come o più che nel 1992, ha confermato, davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, che, iniziando con il prossimo Dpef e completando questo cammino con la legge finanziaria per il 2007, la sua prima “manovra” (leggi: stangata) sarà "di almeno 1,6 punti percentuali del Pil nel periodo 2006-2007, di cui almeno la metà nel 2006; 0,5 punti per gli anni successivi". In pratica “austerità” nella spesa pubblica (il che significa “tagli strutturali” all’economia sociale), reperimento di fondi utilizzando una qualche “supertassa una tantum” (una parolaccia se dichiarata dal centrodestra), privatizzando gli ultimi gioielli pubblici e reimponendo tasse e balzelli vari. Poi la notizia vera: il tanto propagandato (da Prodi) “taglio immediato del cuneo fiscale” sui redditi da lavoro si farà... fra un anno. Perché “la tematica è molto complessa” e ci penserà la finanziaria. Ma non temete. Il ministro-vampiro, in cambio di lacrime e sangue, ha già annunciato il contentino immediato: una sterilizzazione delle accise - imposte - sui costi dei carburanti. Tanto il petrolio continuerà a costare sempre di più alla fonte e i consumatori saranno soddisfatti (a parole) e in pratica letteralmente bidonati. |
Ultimo aggiornamento: sabato 17 giugno 2006