|
|
NOTIZIE
Hezb’Allah agirà militarmente in sintonia e dopo il disco verde governativo
di Dagoberto Husayn Bellucci - direttore responsabile Agenzia di Stampa
"Islam Italia" da Beirut sud
Il movimento sciita di Hezb'Allah ha affermato che, d'ora in avanti, non
agira' militarmente senza prima aver ottenuto il "disco verde" del Governo
centrale libanese neanche per rispondere alle violazioni israeliane.
"La Resistenza e l'Esercito risponderanno a queste violazioni ogni qualvolta
il Governo giudichera' necessario prendere questa decisione politica" ha
dichiarato durante una conferenza stampa il capo del gruppo parlamentare di
Hezb'Allah dr. Mohammad Raad.
"La Resistenza - secondo Raad - rispettera' questo stop delle operazioni
militari fino a quando non avremo un cessate il fuoco definitivo. Non
doneremo alcun pretesto al nemico per continuare con le sue provocazioni o
per ingaggiare scontri che "Israele" potrebbe sempre utilizzare per
mantenere le sue truppe sul territorio nazionale."
Secondo quanto ha stimato il capo della delegazione parlamentare del partito
di Dio sciita libanese "la priorita' della Resistenza rimane il ritiro
completo d'Israele dal Libano" ribadendo che "Hezb'Allah sta cercando di
favorire un clima di tranquillita' per favorire il ritorno dei profughi nei
loro villaggi e permettere il dispiegamento dell'esercito libanese nel sud
Libano".
Durante un altra intervista resa all'agenzia stampa "al Markazya" il dr.
Raad ha tuttavia espresso forti riserve sul dispiegamento della Finul alla
frontiera libano-siriana stimando che una tale misura significa che "il
Libano ha rinunciato alle sue responsabilita' e alla sua missione oltre ad
allargare il campo di attivita' e d'azione della Finul cosa non prevista nel
quadro della risoluzione Onu nr 1701.".
Indirettamente il dr. Raad ha criticato l'operato del primo ministro Fouad
Siniora dichiarando di "non aver compreso niente di quello che vuole fare"
alludendo alla conferenza-stampa tenuta dal premier mercoledi' scorso sulla
questione della ricostruzione del Libano.
"Ha lanciato delle promesse in aria e non ha ancora iniziato , fino a questo
momento, a indennizzate le persone.".
Secondo il dr. Raad il premier "non ha ancora compreso esattamente quello
che Hezb'Allah sta gia' facendo per i rifugiati e tutti coloro che hanno
perduto la propria casa e i propri averi".
17/09/2006