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PRODI IL CAMERIERE DI OLMERT E BUSH

 

Da il Corriere della Sera

 

Il governo italiano fa da messaggero tra le parti in guerra

Prodi a Siniora: «Ecco le richieste di Israele»

Il presidente del Consiglio chiama il premier libanese: «Olmert chiede la liberazione dei soldati e il ritiro dei miliziani Hezbollah»

BEIRUT - Il premier libanese Fuad Siniora ha ricevuto una telefonata del presidente del consiglio, Romano Prodi, il quale gli ha riferito le condizioni di Israele per un cessate il fuoco. Sarebbe stato lo stesso premier israeliano Olmert a comunicare le richieste di Gerusalemme al capo del governo italiano. Lo ha riferito il ministro dell'informazione libanese Ghazi Aridi. Le condizioni, ha riferito il ministro dell'informazione libanese Ghazi Aridi in una conferenza stampa, sono due: il rilascio dei due soldati israeliani catturati mercoledì da Hezbollah e il ritiro dei guerriglieri del movimento sciita a nord del fiume Litani, a circa 40 km dal confine con Israele.

 

Il povero Romano Prodi ,che abbiamo tutti visto impacciato come uno scolaretto in Tv,quando intervistato a S.Pietroburgo al vertice dei G8, sulla spinosa questione libanese, non ha saputo che pesci pigliare,balbettando in diretta, con il respiro profondo, stretto tra il vile servilismo verso il presidente neocon americano e quello altrettanto viscido per  lo Stato terrorista sionista, che dettano le regole della politica estera italiana.

Figura penosa e vergognosa allo stesso tempo, quella di Prodi, che la dice lunga sullo stato di sudditanza del governo di centrosinistra nei confronti dei terroristi americano-sionisti, a dispetto di tutte le chiacchiere…. lanciate in campagna elettorale..Ora stanno tutti zitti e allineati come  burattini :  i padroni danno gli ordini! Da Bertinotti a D’Alema, da Cento a Rutelli, con Pecoraro Scanio e Diliberto come contorno, mentre  i loro  galoppini dei centri sociali  ben si guardano dal manifestare sotto la sinagoga di Roma.

Il “passionario”Agnoletto tempo fa le prese di santa ragione dai “ pacifisti” della comunità ebraica di Roma.

La CDL invece tace,  il suo ruolo è sempre stato almeno più coerente di quello dell’Unione: da sempre si è schierata a spada tratta con il padrone Usa ed il suo fedele alleato sionista.

 

Federico Dal Cortivo


18/07/2006


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