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NOTIZIE
Ennesimo attentato nel cuore della capitale libanese: Tre razzi a Piazza Riad El Sohl, nel centro di Beirut
dal nostro inviato Dagoberto Husayn Bellucci - direttore responsabile
Agenzia di Stampa "Islam Italia" da Beirut sud
Un attacco terroristico in piena regola quello che e' stato lanciato da
"ignoti" l'altra notte nel cuore della capitale libanese.
Un avvertimento , un monito "forte" verso qualcuno o l'ennesimo mistero di
questo paese che non sembra trovare pace neanche dopo che anche la tempesta
sionista pare essere definitivamente archiviata?
I dubbi e le domande sembrano non dileguarsi tra gli inquirenti della
Sicurezza Generale che hanno aperto immediatamente una nuova, l'ennesima ,
inchiesta su quest'oscuro episodio.
Nella notte tra sabato e domenica scorsi tre razzi sono stati lanciati in
direzione del palazzo Esseily nel centro della capitale a Piazza Riad el
Sohl teatro di tante manifestazioni della recente storia politica libanese.
Tre proiettili del tipo Energa sono stati lanciati , verso le 2,25 a.m.
locali , a meno di un centinaio di metri dalla sede delle Nazioni Unite , l'Escwa
, probabile obiettivo di questa specie di atto terroristico che non ha
fortunatamente provocato vittime ma ha ripiombato la capitale nella paura di
una nuova stagione delle bombe.
Uno dei tre razzi ha distrutto una finestra al quinto piano del palazzo
Esseily, un altro ha lasciato una striscia nera contro un muro dello stesso
immobile e il terzo e' caduto infine in strada danneggiando alcune auto in
sosta.
Secondo le prime notizie diffuse dagli inquirenti si sarebbe trattato di tre
proiettili lanciati da un fucile-mitragliatore e non di razzi RPG come
inizialmente annunciato dalle autorita' di polizia.
Il comunicato diffuso dalle autorita' rileva inoltre il leggero ferimento di
sei persone a causa del terzo razzo caduto nel retro di un ristorante
adiacente alla fondazione caritatevole dell'emiro libano-saudita Walid ben
Talal non lontana dal luogo dell'attentato.
Ennesima inquietante iniziati delle forze della destabilizzazione
atlantico-sionista, che non hanno mai smesso di complottare contro la
convivenza pacifica delle diverse comunita' etniche e religiose libanesi o
colpo di coda di settori che si stanno ritrovando estromessi dal nuovo
rimescolamento delle 'carte' interno alla nuova fase politica post-bellica?
L'attentato dell'altra notte segna comunque un punto di non ritorno nella
strategia destabilizzante delle forze occulte che, da tempo, stanno
pressando il paese dei cedri: la bassa intensita' dell'attacco e i
leggerissimi danni causati potrebbero significare che questi apprendisti
stregoni abbiano perso la loro fiducia e parte del loro potenziale di fuoco.
Vedremo nelle prossime settimane se il Libano sara' ancora teatro di nuovi
episodi di violenza. Una violenza ancora una volta senza volto. Una violenza
anonima che non ha alcuna logica e che si inserisce in un contesto gia'
drammaticamente incerto a voler quasi indicare una direzione...
Le centrali atlantico-sioniste ancora all'opera?
Chi ha interesse ha destabilizzare il paese dei cedri dopo l'aggressione
sionista degli scorsi mesi?
18/10/2006