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NOTIZIE 2006
An a immagine e somiglianza del suo
presidente
Paolo
Emiliani
Gianfranco
Fini sta facendo, ormai da parecchi anni, uno sforzo terribile per far
assomigliare Alleanza Nazionale quanto più possibile ad un partito
democratico, filoamericano, ultraliberista, filosionista e chi più ne ha più
ne metta. Ha rinnegato tutto quel che c’era da rinnegare, ha abiurato, ha
indossato la kippah, ha fatto il cameriere degli usurocrati di mezzo mondo,
ha spalancato le braccia all’immigrazione selvaggia in Italia e quanto altro
tutto per quella patente da democratico doc.
Se però all’esterno di An tutto questo gli riesce con sospetta naturalezza
(sembra quasi una vocazione), all’interno del partito la parola democrazia
(nel suo senso più nobile) non riesce proprio ad entrargli in testa. Intanto
An è l’unico partito che non celebra un congresso addirittura dai tempi di
Fiuggi e la sua carica di presidente sembra ormai frutto di una
incoronazione ormai non più discutibile. Anzi, chi non è d’accordo con la
sua linea ora viene addirittura estromesso dai vertici del partito.
Francesco Storace, infatti, è stato messo fuori dall'esecutivo e dalla
direzione nazionale di An. Pare addirittura che l’ex ministro abbia appreso
la notizia del suo defenestramento solo dal sito internet del partito.
I vertici di An sono però tutti solidali con il capo: “l'esecutivo del
partito è un organo fiduciario nominato dal presidente nazionale e le
posizioni di Storace, in dichiarato dissenso con la linea del partito,
dimostrano il venir meno del rapporto fiduciario con il presidente del
partito”. Ora è tutto chiaro: An è un partito presidenziale e Fini vuole
essere come Bush, il suo mito (del resto ha raccontato di essersi iscritto
al Fronte della Gioventù dopo la visione del film Berretti Verdi, forse
senza averlo capito). E Fini ora vuole essere yankee in tutto, anche nelle
elezioni interne di An vuole assomigliare agli Usa. Fino ad ora il
presidente nazionale del partito veniva indicato dai delegati.
Nell'esecutivo, che si terrà ai primi di dicembre, arriverà una proposta
messa a punto da Silvano Moffa e già condivisa da Gianfranco Fini che
porterà all'elezione diretta del presidente. Tutti gli iscritti, e non più
solo i delegati, potranno pronunciarsi su chi dovrà guidare An. Per farlo
basterà usare un computer e votare via e-mail. Un processo che durerà un
paio di mesi e permetterà a Gianfranco B. (sta per Bush) Fini di essere
rieletto per i prossimi 20 anni senza convocare un congresso e doversi
confrontare con uno sfidante.
19/11/2006