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Intervista esclusiva  al Dr. Mohammad  Al  Kamsa ( Hezb’Allah) Sindaco di Goubeiry



dal nostro inviato a Beirut - Dagoberto Husayn Bellucci - direttore responsabile Agenzia di Stampa "Islam Italia" da Beirut sud.


La presente intervista, realizzata lo scorso 3 agosto nella sede centrale della municipalita' di Goubeiry, doveva esser pubblicata dal quotidiano "Rinascita".

La inviamo alla redazione di "Italia Sociale" certi del loro interesse. Unitamente ad alcuni reporter della televisione di Stato nazionale russa siamo stati ospiti della municipalita' di Goubeiry , sobborgo meridionale della capitale Beirut, dove il dr. Mohammad al Kamsa ci ha concesso questa lunga intervista interessante per capire meglio cos'e' Hezb'Allah e come si e' opposto politicamente e militarmente all'aggressione sionista.

1) D. - Cosa ne pensate dopo l'aggressione sionista del Libano del movimento di popolo che si e' manifestato immediatamente in vasti strati della societa' libanese. E' forse la prima volta che i libanesi sono cosi' uniti contro un aggressione straniera. Questa reazione popolare ha interessato tutte le categorie sociali andando oltre le tradizionali divisioni confessionali o etniche. Cosa e' successo in Libano?

1) R: "Una delle conseguenze positive di questa aggressione e' stata proprio l'unita' del popolo libanese che si e' strettor attorno alle Istituzioni e ha sostenuto la Resistenza. E' normale che sia cosi' visto che e' il nostro popolo che ha pagato finora il prezzo piu' alto di questa aggressione. Il popolo si e' identificato con la Resistenza perche'ha compreso che questa difende la sua volonta' di non piegarsi davanti al terrorismo israeliano. La Resistenza combatte per la difesa dell'orgoglio nazionale di un intero popolo. E c'e' anche un altro aspetto positivo di questa aggressione. Voi sapete che l'entita' sionista ha dichiarato di voler distruggere Hezb'Allah e la Resistenza. In realta' hanno colpito solo le infrastrutture civili, hanno distrutto un intero paese facendo stragi di innocenti ma non sono riusciti a raggiungere nessuno dei loro obiettivi. Finora abbiamo assistito all'attacco brutale contro il popolo libanese e le infrastrutture dello Stato libanese ma, sul terreno militare, la Resistenza e' intatta."


2) D. - Hezb'Allah ha ottenuto un grande successo in tutto il mondo arabo. Era probabilmente dai tempi di Nasser che un leader arabo non aveva questa popolarita' presso le masse arabe. Sabato scorso il segretario generale del vostro partito, seyeed Hassan Nasrallah, ha dichiarato di essere pronto a consegnare la vittoria nelle mani dello Stato libanese. Dr. Kamsa qual'e' la vostra opinione?

2) R: "L'ultima dichiarazione del nostro segretario generale con l'offerta di donare la vittoria prossima futura allo Stato e' il riflesso di una situazione che ha visto il Libano vittima e la sua popolazione bersaglio dell'ondata terroristica sionista. Il nostro popolo, tutto il nostro popolo senza eccezioni, subisce le quotidiane aggressioni e i raid aerei terroristici di "Israele". E' il popolo libanese che ha contribuito a fermare questa aggressione con i suoi sacrifici e le sue sofferenze quotidiane; con il sangue dei suoi caduti e le offerte per i profughi, con il dolore dei rifugiati e di quelli che hanno perso tutto. Gli aiuti umanitari, le dichiarazioni sui mass media e la volonta' dimostrata da questo popolo sono esemplari. Anche nella musica avete potuto osservare la mobilitazione che c'e' stata tra molti dei principali cantanti libanesi che si sono stretti attorno alla Resistenza con canzoni patriottiche. Vorrei ricordare a proposito dell'unita' di popolo raggiunta in questa occasione che , prima dell'aggressione, esisteva una tavola rotonda per il dialogo nazionale che riuniva tutte i partiti politici. Le forze politiche si erano sedute attorno a un tavolo per discutere dei loro problemi e risolverli senza intromissioni straniere. Il segretario generale ha dichiarato espressamente che vorra' consegnare , una volta terminata l'aggressione sionista contro il Libano, la vittoria al popolo e allo Stato. Questo popolo ha dimostrato infatti un grandissimo senso dello stato, ha avuto il coraggio di opporsi all'aggressione rifiutando i progetti sionisti e americani per il Medio Oriente. Non voglio dimenticare che i popoli del resto del pianeta sono scesi nelle strade per condannare questa aggressione vigliacca contro il nostro popolo. Ringraziamo quelli che sono scesi in piazza in Europa, America, Asia e Africa per dimostrare il loro sostegno al Libano, ai libanesi e alla Resistenza. Hanno contribuito con queste loro manifestazioni a questa vittoria, hanno contribuito a fermare l'aggressione. Il Libano ha dimostrato che l'americanizzazione del Libano non e' un destino inevitabile. Lo spirito di conquista americano nel Medio Oriente, come tutti sanno, si manifesta esclusivamente attraverso i crimini e le stragi come abbiamo visto in Iraq, come vediamo nella Palestina occupata dai sionisti e come possiamo constatare anche oggi qui in Libano. Niente a che vedere con le tanto sbandierate idee sulla "democrazia", sui "diritti umani" , sul "dialogo" ecc. ecc. L'America mente e sostiene a spada tratta "Israele". "

3) D - Ieri eravamo nelle strade dei quartieri sciiti delle banlieus meridionali di Beirut. Abbiamo chiesto ai giovani cosa fosse realmente il vostro movimento, cosa fosse Hezb'Allah visto che i mass media americani ci forniscono esclusivamente una versione deformata e parlano chiaramente di "organizzazione terroristica" per descrivere il vostro partito. Eppure i giovani libanesi amano Hezb'Allah e dichiarano che per loro e' tutto, il loro presente e il loro futuro oltre a rappresentare , con la Resistenza Islamica, una parte essenziale del sistema difensivo libanese. Qual'e' la realta' considerando che in Russia i mass media forniscono la versione americana?

3) R: "Per cominciare a rispondere alla vostra domanda devo specificare che Hezb'Allah e' un organizzazione militare e come voi sapete e' nata nel 1982 ai tempi dell'invasione israeliana e dell'assedio di Beirut. La missione della Resistenza Islamica fin dal suo esordio e' stata quella di opporsi all'occupazione israeliana. La prima operazione militare della Resistenza venne condotta contro il quartier generale sionista a Tiro e costrinse gli israeliani ad arretrare le loro posizioni. Noi vogliamo che il nostro paese sia libero e ci opponiamo a qualunque aggressione militare straniera. Abbiamo fin dall'inizio lottato duramente per liberare il nostro paese che era stato aggredito ed occupato da "Israele" nel giugno 1982. Abbiamo espulso i sionisti dal Libano costringendoli ad abbandonare il sud nel maggio 2000. I nostri martiri , i loro sacrifici e il loro sangue sono il tributo che abbiamo pagato per la liberazione del nostro paese. Ci batteremo ancora per ottenere la liberazione completa del nostro paese e finora ci siamo sacrificati per opporci ai disegni egemonici sionisti e americani nella regione e fermare l'occupazione del Libano. Giorno dopo giorno insisteremo su questa linea. Hezb'Allah e' militarmente una delle organizzazioni piu' significative del Medio Oriente con una altissima e sofisticatissima tecnologia bellica. Ma , ed e' importante che i vostri lettori e ascoltatori comprendano bene questo punto, Hezb'Allah non e' solo una macchina militare efficiente. Nel nostro movimento politico esistono diverse sezioni e branche che si occupano di risolvere i problemi sociali e sostenere il nostro popolo. Abbiamo settori politici e religiosi, culturali e televisivi.
Hezb'Allah e' un organizzazione completa che mira a favorire il benessere della comunita' sciita e di tutti i libanesi, che si oppone alle divisioni interconfessionali ed etniche e lotta per l'unita' nazionale. Abbiamo quattordici rappresentanti nel parlamento di Beirut, due ministri all'interno del governo presieduto da mr Fouad Siniora, discutiamo e dibattiamo i singoli problemi assieme alle altre forze politiche. Oltre a questi uomini ci sono centinaia di nostri rappresentanti nelle diverse municipalita', specie nella Beka'a e nel Libano meridionale, dove il partito gode di un vastissimo consenso popolare come hanno dimostrato le elezioni della scorsa estate. La democrazia di cui parla quotidianamente l'America noi l'abbiamo gia' instaurata con il dialogo e il rispetto dei nostri alleati e dei nostri avversari all'interno dello scacchiere politico libanese. Inoltre Hezb'Allah e' anche associazioni umanitarie, di sostegno ai bisognosi, di scuole e licei per i giovani. Abbiamo organizzazioni e fondazioni religiose che si occupano della crescita spirituale della nostra comunita' e sono impegnate anche attivamente per la ricostruzione di intere aree specie nelle regioni meridionali. Hezb'Allah vanta anche netwoork efficienti come la televisione "al Manar" e la radio "al Nour" e strutture di tipo ricreativo come squadre di calcio e basket. La nostra ideologia e' islamica e i nostri principali sostenitori sono musulmani ma , se andate a parlare con molti libanesi, vi accorgerete che la solidarieta' e la simpatia che riceviamo sorpassa i confini confessionali. In molti settori ci sono cristiani che sostengono le nostre iniziative e abbiamo creato anche strutture per molti , tra loro, che sono inseriti all'interno dei nostri progetti umanitari, economici, sociali. Noi lavoriamo per favorire un clima di amicizia, rispetto, solidarieta' tra tutti i libanesi. Lavoriamo in armonia con cristiani, drusi e con i fratelli sunniti. La macchina militare del nostro partito e' rivolta esclusivamente contro l'America e i sionisti e le loro organizzazioni criminali."


4) D. - Vediamo che nel corso di questa aggressione "Israele" vuole occupare parti del territorio libanese. In realta' quali sono i veri obiettivi della strategia sionista: prendere ed occupare stabilmente una parte del Libano, lasciare che siano forze internazionali ad occuparsi di creare un esercito di interposizione tra voi e loro oppure c'e' solo una volonta' distruttrice a monte della loro aggressione? Cosa pensa Hezb'Allah del futuro? Una volta finito il conflitto militare quale sara' il panorama del Libano e il ruolo di Hezb'Allah e della Resistenza?

4) R:  "Quando nel 1982 "Israele" occupo' il Libano e arrivo' a Beirut Hezb'Allah incomincio' una guerra di liberazione durata vent'anni che ha permesso alla Resistenza di arrivare fino ai confini meridionali. Nel 1996 il primo massacro di Cana venne compiuto dai sionisti colpendo degli innocenti che si erano rifugiati sotto le bandiere dell'UNIFIL la forza di contrapposizione delle Nazioni Unite. Oggi l'Onu ha permesso ad "Israele" di compiere un ennesimo massacro contro civili innocenti. Il loro obiettivo e' chiarissimo: vogliono uccidere innocenti, fare quante piu' vittime possibile , colpire il popolo perche' sostiene la Resistenza. Se realmente "Israele" volesse occupare porzioni di territorio del Libano meridionale non si parlerebbe di forza di interposizione ne' attaccherebbero i quartieri civili di Beirut e delle altre citta' libanesi ma si confronterebbero e scontrerebbero militarmente con gli uomini della Resistenza.  Domando: quale dovrebbe essere dopo questa seconda strage a Cana l'eventuale ruolo di una forza di interposizione internazionale? Se "Israele" volesse aggredire nuovamente il Libano voi pensate sul serio che le forze Onu, i caschi blu, potrebbero impedirlo? Se "Israele" continuasse a violare il nostro spazio aereo, a filmare e spiare e dopo ad aggredire la popolazione civile chi potrebbe fermarlo? Potrebbero davvero le forze Onu impedire il ripetersi di questi massacri? E' questa , realmente, la loro volonta'? Voi credete veramente che l'Onu intenda fermare l'aggressione israeliana contro il Libano? C'e' una parte del nostro paese che si trova sotto occupazione militare, un altra (le fattorie di She'eba) che non sono mai state abbandonate dai sionisti. Noi , in accordo con le altre forze politiche, siamo convinti che troveremo una soluzione ai nostri problemi di sicurezza nazionale. Hezb'Allah non puo' disarmare. Questo problema lo discuteremo al momento e nelle sedi opportune con gli altri partiti libanesi , le altre forze politiche. Non e' attualmente in discussione il disarmo di Hezb'Allah perche' prima bisogna fermare questa sanguinosa aggressione."
5) D. - Israele dichiara che vuole negoziare ma non ferma la guerra perche' richiede prima il disarmo della vostra organizzazione. Israele utilizza i suoi tank, la sua marina e i suoi aerei per colpire obiettivi civili. Questa strategia e' vile perche' non si confronta contro la Resistenza. Volete, dr. Kamsa, spiegarci in sintesi come la Resistenza conduce la sua battaglia sul terreno militare, come vi opponete agli israeliani? Se abbiamo capito bene la vostra strategia ricorda quella dei vietcong contro gli americani durante la guerra del Vietnam: e' cosi'?

5) R: "Noi pensiamo che "Israele" abbia compreso chiaramente , dopo la prima settimana di aggressione, che aveva fallito clamorosamente e non era riuscito a centrare alcun obiettivo di quelli che aveva proclamato il suo governo. Dopo aver distrutto la sede del nostro quartier generale e la sede di "al Manar" hanno iniziato una mattanza di civili spargendo sangue innocente. Hanno sparso sangue e distrutto infrastrutture, colpito scuole, ospedali, moschee, palazzi, ponti, autostrade, aeroporto di Beirut e porti. Hanno compreso che erano impotenti, che non avrebbero potuto contrastare militarmente la Resistenza che si e' dimostrata all'altezza della situazione, si e' opposta ed e' determinata a continuare ad opporsi militarmente per fermare ogni tentativo di invasione terrestre del nostro paese. Quando hanno cercato di infiltrarsi in diversi punti del confine meridionale sono stati cacciati. Hanno tenuto per poche ore Bint 'Chbeil  ma si sono resi conto che sarebbero stati un bersaglio facile per le armi della Resistenza. Non potevano continuare ad avanzare e sono stati costretti ad abbandonare le posizioni (pochi chilometri in territorio libanesi ndr). Per continuare a combattere nel Libano meridionale si sarebbero dovuti trincerare ma sarebbero comunque rimasti sotto la minaccia del fuoco dei nostri combattenti. Qual'e' dunque il risultato ottenuto da "Israele" dopo due settimane? La mia opinione e' che il governo di occupazione sionista voleva fermarsi dopo la prima settimana di aggressione ma e' stato spinto a continuare su questa strada dalla diplomazia e dalla politica americana. E' l'America che ha condotto politicamente la guerra d'aggressione sionista contro il nostro paese per i suoi obiettivi strategici di costruire il cosiddetto "Nuovo Medio Oriente". E' cosi' evidente che l'America ha esercitato tutta la sua influenza e le sue rappresentanze diplomatiche in Europa per convincere gli europei a non condannare "Israele" ma sostenerne le 'ragioni'.
Dopo il massacro di Cana anche il Consiglio Generale delle Nazioni Unite ha dovuto condannare le ripetute e numerose violazioni commesse dai sionisti in Libano. L'Onu non poteva non condannare la barbarie sionista, i crimini commessi, le devastazioni. In realta' e' l'America che pressa i sionisti , l'Onu e l'Europa per continuare l'aggressione contro il Libano. Il popolo del Libano meridionale e' con la Resistenza. Dopo le devastazioni e la distruzione del nostro paese il  popolo vuole resistere. Quando ci chiesero nel 96 cosa volevamo fare rispondemmo, allora, che il nostro obiettivo era la liberazione del nostro paese. Oggi lo vogliamo difendere e , al fianco di Hezb'Allah, ci sono altri partiti politici e forze militari che si sono schierati per questa causa. Ci sono combattenti di 'Amal e del Partito Comunista Libanese che hanno offerto il loro sangue per difendere il Libano. Tutti i libanesi si stanno opponendo a questa barbarie e sono al fianco della Resistenza. Questa coesione e' fondamentale per respingere l’aggressione.

6) D. - Una domanda concernente la vostra ideologia. L'Imam Khomeini dichiaro' venticinque anni fa che il Vero Islam era ritornato per tutti i diseredati e gli oppressi del pianeta. Crediamo che Hezb'Allah abbia, fin dalla sua comparsa e dalla prima operazione militare condotta dal martire Ahmad Qassir, incarnato il vero spirito rivoluzionario dell'Islam anti-imperialista militante. Questo e' il vero Islam che si oppone al Nuovo Ordine Mondiale non la parodia dei vari bin Laden, Zahawiri , al Qaeda e soci. Qual'e' la sua opinione dr Kamsa?

6) R: "Prima di tutto sia chiaro che Hezb'Allah e' un movimento libanese al 100%. Noi non vogliamo interferire negli affari interni degli altri paesi come non vogliamo che altri paesi interferiscono nei nostri affari interni. Siamo un movimento consapevole di lavorare per il benessere di tutti i libanesi e per i loro interessi. Per cio' che riguarda l'Islam o le dottrine ispirate all'Islam voglio essere chiaro: la dottrina e' la dottrina e l'Islam e' l'Islam. Una dottrina potrebbe non essere valida ma una religione lo e' per sempre. L'Islam al quale ci ispiriamo e' quello del nobile Profeta Muhammad (la pace su di Lui e la Sua Famiglia). E' l'Islam del saluto islamico "as salam aleykum" cioe' la pace su di te.  perche' , per noi, l'Islam e' un messaggio di tolleranza e di pace che apporta benessere all'intero genere umano. Vedete cari amici l'Islam e' , come il Cristianesimo e le altre Religioni, una fede. Quando l'Onnipotente afferma nel Corano di aver completato la Religione significa che questa e' stata perfezionata per il benessere dell'intero genere umano. Questa dottrina , se vi rendete conto, e' internazionale , vale per qualsiasi stato, popolo, nazione. L'Islam ci serve per migliorarci e favorire il dialogo tra noi umani. L'essere umano non e' nato per aggredire ma per dialogare. Per gli altri gruppi islamici che avete citato, al contrario, questa religione serve come pretesto perche' dietro di loro e dietro i loro crimini c'e' l'America e le sue strategie. E' l'America che dice loro come agire, quali strategie adottare e come operare per dividere i musulmani, per confondere i credenti, per dare un immagine criminale della nostra religione. Questo non e' Islam."

7) D - Vi ringraziamo dr. Kamsa per questa lunga intervista , un messaggio agli amici in Europa che sostengono la vostra Resistenza?

7) D: "Dobbiamo loro molto. E' grazie alla loro mobilitazione, ai loro sit-in , alle loro manifestazioni che noi siamo diventati di giorno in giorno piu' forti contro l'aggressione."


Al termine dell'incontro il dr. al Kamsa ci ha mostrato, dagli uffici della municipalita' di Goubeiry, i danni e le devastazioni compiute da "Israele". Il ponte di Goubeiry e il vicino ospedale islamico sono stati infatti i primi due bersagli colpiti dall'aviazione criminale sionista il 12 luglio scorso.   l'aggressione."

 

Foto  nella sez. immagini ed in prima pagina.


23/08/2006


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