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NOTIZIE 2006
Berlino tenta nuovi accordi con Mosca
Andrea
Perrone
Per la
Germania è importante mantenere delle relazioni stabili e dei rapporti
sempre più stretti con Mosca. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di
Berlino, Frank-Walter Steinmeier che è stato di recente a Mosca per una
visita di due giorni. Steinmeier ha incontrato il presidente russo, Vladimir
Putin e altri rappresentanti del Cremlino per una serie di colloqui. Il
ministro tedesco è convinto che, nonostante vi siano alcuni problemi, le
relazioni stabili con Mosca sono vitali tanto più che la Germania assumerà
la presidenza di turno dell’Unione europea dal primo gennaio 2007.
“La Russia è e rimarrà un partner strategico”, ha dichiarato il ministro di
Berlino durante il suo viaggio verso Mosca. Un’analista russo ha definito
Steinmeier una figura benvista a Mosca, poiché le sue posizioni sono
considerate come una logica continuazione della politica filo-russa dell’ex
cancelliere tedesco, Gerhard Schroeder. Tanto più che l’attuale ministro
degli Esteri di Berlino è dal 1993 un uomo molto vicino a Schroeder
Infatti, un documento interno del ministero degli Esteri tedesco pubblicato
a Settembre ha evidenziato il favore che gode presso Steinmeier una nuova
politica pro-russa nell’Unione europea che dovrebbe spingere Mosca ad
abbracciare gli interessi strategici ed economici di Berlino e dell’Ue. Più
in dettaglio, la Germania nel corso della sua presidenza vorrebbe iniziare i
negoziati su un nuovo accordo di collaborazione e cooperazione fra l’Ue e la
Russia, ma queste sono bloccate da una disputa commerciale e politica fra
Mosca e Varsavia. La Polonia, infatti, agita la spauracchio del veto
commerciale russo sulle carni e su altri prodotti commerciali. In realtà,
Varsavia si muove secondo gli interessi atlantici messi in atto da
Washington per creare un ‘cordone sanitario’ contro la Russia ed impedire il
progressivo avvicinamento fra le due realtà commerciali e politiche di
Bruxelles e Mosca. Ma altri problemi sono all’orizzonte. Berlino spera,
infatti, che Mosca faccia propri i dettami della Carta sull’Energia,
contrari però agli interessi russi. Il Cremlino teme che i principi
contenuti nella Carta potrebbero spezzare il monopolio statale sulla Gazprom,
il gigante del gas, che fornisce tutta Europa con le sue rimesse. “La Merkel
non desidera continuare la cooperazione speciale con Putin e questo ha
irritato Mosca”, ha dichiarato lo specialista tedesco sulle questioni russe,
Alexander Rahr. Tuttavia la posizione del cancelliere tedesco, Angela Merkel,
è stata leggermente mitigata dalle posizioni degli industriali e dei
faccendieri di Berlino favorevoli a più intensi rapporti commerciali con
Mosca.
La Germania, inoltre, sta cercando di portare Mosca ad una maggiore
flessibilità anche sulle questioni di politica internazionale come il
programma nucleare iraniano e il futuro status del Kosovo. Purtroppo, alcuni
diplomatici tedeschi fedeli al loro atlantismo sperano di risolvere entro il
prossimo anno l’annosa questione di Pristina temendo che il tradizionale
appoggio di Mosca per la Serbia, che si oppone all’indipendenza del Kosovo,
possa complicare la faccenda. Ma il Cremlino naturalmente si oppone a questo
sapendo che tutto ciò rappresenterebbe un regalo gradito agli Usa e il loro
fedeli servitori.
Anche se le premesse non sembrano molto rassicuranti a causa del
filo-atlantismo della Merkel, è auspicabile tuttavia un miglioramento dei
rapporti fra Germania e Russia e un progressivo avvicinamento con la
Francia. La speranza è che l’asse Parigi-Berlino-Mosca si consolidi allo
scopo di annullare l’egemonia statunitense sul Vecchio Continente e su tutto
il pianeta. Certo l’elezione alla Cancelleria tedesca di Angela Merkel
potrebbe costituire un freno al processo di avvicinamento, iniziato già da
qualche anno, fra Germania, Francia e Russia. Vedremo quali saranno gli
scenari futuri nella speranza che la Nato e i suoi fedeli servitori ne
escano finalmente sconfitti.
24/12/2006